un esempio di pianta di melograno

Alberi da Frutta

Pianta melograno

Rosso, tondeggiante, e con tanti chicchi gustosi. Tutti conoscono il futto del melograno, tutti lo possono coltivare. Sul balcone o sul terrazzo, in giardino o nell'aiuola, tra i vari alberi da frutta, una pianta di melograno è una pianta che tutti possono coltivare con piccole accortenze

di Redazione

31 ottobre 2014

La pianta di melograno. Tutto ciò che c'è da sapere

Pianta da frutto arbustiva, la pianta di melograno produce frutti succosi e saporiti. La pianta di melograno fiorisce da maggio ad agosto; i frutti si raccolgono prima della stagione invernale, in genere tra novembre e dicembre. La pianta di melgrano va collocata in un posto in pieno sole ma in una posizione riparata. Va innaffiata con regolarità anche se la pianta di melograno tra gli alberi da frutta è tra quelle che resiste di più alla siccità. La pianta di melograno resiste con forza ad ogni tipo di malattia e di attacco parassitario. La pianta di melograno produce frutti succosi e molto saporiti. Futti davvero particolari perchè composti da tanti piccoli chicchi.

Tra fiori e frutta ecco la pianta di melograno

Tra gli alberi da frutta la pianta di melograno che appartiene alla famiglia della "Punica" comprende due specie la "Punica granatum" ossia il melograno comune e la "Punica protopunica". Originaria dell'antica Persia la pianta di melograno fu coltivata da tempi immemorabili nella terra bagnata dal Mar Mediterraneo. Considerata una pianta frugale e rustica la pianta di melograno si adatta a crescere un pò ovunque. La pianta di melograno si caratterizza per i suoi fiori rossi, che spuntano rigogliosi, sui rami per tutto il periodo estivo. Frutti dal colore intenso producono dei grossi frutti che al loro interno contengono acini di polpa pieni di succo. Frutti ricchi di proprietà antiossidanti.

I migliori prezzi delle piante di melograno

Tra gli alberi da frutta la pianta di melograno è una di quelle più economiche, infatti, con una spesa minima di circa dieci euro è possibile portare a casa un arbusto di medie dimensioni. Dai vivai al reparto apposito del supermercato, fino al negozio del fioraio non è difficile reperire una bella pianta di melograno. I prezzi della pianta di melograno tendono a salire se la pianta la si vuole acquistare non con il semplice terriccio ma in vaso. A stabilire il prezzo della pianta sarà anche la grandezza. Una piccola pianta di melograno avrà, infatti, un prezzo inferiore rispetto ad un albero da frutta vero e proprio. Insomma dal balcone al giardino ad ognuno la sua pianta di melograno per ognuno il suo prezzo.

La pianta di melograno tra mito e leggenda

Sarà per il colore rosso forte, sarà per i tanti chicchi succosi di cui si costituisce il frutto, ma da sempre la pianta di melograno viene considerata una pianta portafortuna. Simbolo di prosperità e fertilità la pianta di melograno e i suoi frutti da sempre trovano posto tra le pagine della letteratura e nei testi sacri. Ci sono leggende che vorrebbero che il melograno sia un frutto, nato dalle gocce del sangue della che sgorgavano dalla corona di spine che circondava il capo del Cristo in croce. Ci sono altre leggende che , invece, attribuiscono l'uso del melograno già ai Fenici e alla popolazione dell'antico Egitto. Tra mito e leggenda se davvero si vuol fare un regalo augurale si può tranquillamente affidarsi alla pianta di melograno. Chi la riceverà nè resterà davvero soddisfatto.

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Domande frequenti

  • Il melograno richiede molta acqua?
    La pianta di melograno è notoriamente resistente alla siccità una volta stabilita, ma gradisce annaffiature regolari durante il primo anno di impianto e nei periodi di caldo intenso estivo. È fondamentale evitare il ristagno idrico, poiché le radici temono i terreni troppo umidi e asfittici. In estate, soprattutto se coltivata in vaso, controlla l’umidità del substrato: annaffia quando i primi centimetri di terra sono asciutti. Durante l’inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole solo per impedire l’essiccamento completo delle radici, specialmente nelle piante giovani.
  • Quando si raccoglie il frutto del melograno?
    La raccolta avviene generalmente tra ottobre e dicembre, prima dell'inizio del freddo intenso. Il frutto maturo assume un colore rosso intenso e uniforme sulla buccia e diventa leggermente pesante. A differenza di molti altri frutti, il melograno non matura ulteriormente dopo la raccolta, quindi è importante coglierlo al giusto punto di maturazione. Un metodo empirico per verificare la maturità è ascoltare il suono metallico prodotto colpendo delicatamente il frutto con un dito: un suono 'pieno' indica che è pronto per essere raccolto.
  • Si può coltivare il melograno in vaso?
    Sì, il melograno si presta perfettamente alla coltivazione in vaso, rendendolo ideale per balconi e terrazze. È essenziale scegliere un contenitore ampio e profondo, dotato di ottimi fori di drenaggio per prevenire il ristagno d'acqua. Utilizza un terreno ricco di sostanza organica e ben drenante. La coltivazione in vaso richiede maggiore attenzione alle annaffiature e alla fertilizzazione rispetto alla messa a dimora in piena terra, poiché il volume limitato di terra si esaurisce più velocemente e si asciuga rapidamente. Potando regolarmente, puoi mantenerne le dimensioni contenute.
  • Qual è il periodo migliore per piantare il melograno?
    Il momento ottimale per mettere a dimora il melograno è la primavera, quando il rischio di gelate tardive è passato e il terreno inizia a riscaldarsi. Questo permette alla pianta di sviluppare un robusto apparato radicale prima dell'estate. È possibile anche effettuare la messa a dimora in autunno, in zone climatiche miti dove il suolo non gela profondamente, consentendo alla pianta di stabilirsi prima della dormienza invernale. Evita di piantare in inverno, specialmente nelle regioni fredde, per non esporre le radici a temperature eccessivamente basse.
  • Come si pota il melograno?
    La potatura del melograno è leggera e ha principalmente uno scopo igienico e di rinnovo. Si esegue preferibilmente a fine inverno, eliminando i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno della chioma, per favorire la circolazione dell'aria e la penetrazione della luce. Poiché i fiori si formano sui rametti dell'anno precedente, evita tagli drastici che potrebbero rimuovere la produzione futura. Nelle piante giovani, la potatura serve a definire la struttura principale; nelle piante adulte, basterà mantenere la forma aperta e armoniosa, rimuovendo solo il superfluo.

Scheda Tecnica

Punica granatum

Nome scientificoPunica granatum
FamigliaLythraceae (ex Puniceae)
Tipo di piantaArbusto/Albero piccolo deciduo
OrigineAntica Persia / Medio Oriente
EsposizionePieno sole, posizione riparata dai venti freddi
TerrenoBen drenato, fertile, tollerante anche terreni calcarei
IrrigazioneRegolare ma moderata; tollera bene la siccità una volta stabilita
FiorituraMaggio-Agosto
AltezzaDa 2 a 5 metri (dipende dalla potatura e varietà)
ConcimazionePrima della ripresa vegetativa con concime organico o specifico per agrumi/fruttiferi
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi o incrociati, preferibilmente a fine inverno
MoltiplicazioneSemina, talea o margotta
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; attenzione a cocciniglie e afidi in caso di stress idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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