Un albero di mele Golden

Alberi da Frutta

Potatura melo video

Se state coltivando un melo e volete ottenere la massima produzione di frutta, forse starete valutando una potatura. Essa serve a far crescere un albero sano e produrre nel tempo frutta migliore. Non lasciate che il vostro albero cresca nell'incuria, in pochi passi poterete da soli il vostro melo.

di Redazione

26 gennaio 2015

Potatura melo video

La potatura del melo va fatta o se l'albero si trova in situazione di cattiva condizione di salute oppure per contenere la dimensione della pianta o naturalmente per aumentare la produzione di frutti e fiori. Sapere quando potare il vostro melo è importante. Individuando il giusto periodo di potatura infatti, eviteremo di arrecare dei danni all'albero. Il periodo ideale è quello compreso tra la fine del gelo e il momento in cui le gemme cominciano a germogliare: dunque, per le zone dell'Italia settentrionale e le zone appenniniche, il periodo ideale è marzo (o talvolta la prima metà di aprile nelle zone più fredde), quando è meno probabile che possano arrivare delle gelate. Per le zone mediterranee invece è possibile procedere già la seconda metà di febbraio, anche perché la fase dei fiori arriva circa un mese prima.

Lo scopo della potatura

Distingueremo quindi, a seconda dell'esigenza che abbiamo, due tipi di potatura: la potatura detta "di formazione" e la potatura " di produzione". Il primo tipo è per chi possiede un melo ai primi anni di vita e deve ancora dare la forma alla pianta. Consiste in piccoli aggiustamenti da effettuare in simmetria, anche tenendo conto dello spazio che si ha a disposizione. Il secondo tipo di potatura invece, ha lo scopo di massimizzare la produttività. Occorre potare il melo costantemente, per fare in modo che la pianta raggiunga la forma desiderata, la quale vista dall'alto può essere o a forma di stella oppure di forma "appiattita" (solitamente adottata nelle grandi produzioni per ottimizzare gli spazi). Un albero di mele sano ben potato dovrà avere uno spazio significativo tra i rami.

Quali rami tagliare?

Prima di procedere è necessario saper distinguere i rami da tagliare. Eccoli in sintesi. I rami di un anno sono di 3 tipi: dardi (non produttivi), brindilli (esili, da eliminare dopo la fruttificazione), rami misti (con gemma apicale vegetativa e gemme miste lungo l'asse). Le lamburde fiorifere hanno origine dai dardi e sono rami di due anni. Dopo la formazione dei frutti, vi si accumula amido formando la borsa. La borsa è il ramo di 3 anni che ha un rigonfiamento sulla punta da cui si genereranno dardi e lamburde. I rami di oltre 4 anni infine sono detti zampe di pollo e sono solitamente da eliminare in quanto generano solo frutti di piccole dimensioni. Sono facilmente riconoscibili per la presenza di una successione di più borse. Questa precisazione era doverosa poichè ogni varietà di melo concentra la sua produzione in modo diverso. Per citare alcune varietà più diffuse: la Golden Delicious ad esempio produce soprattutto su rami misti, la Red Delicious su lamburde fiorifere e la Granny Smith è legata all'innesto (può essere o concentrata su lamburde o su rami misti). Adesso possiamo procurarci il materiale e cominciare!

Iniziamo a tagliare!

Ci servirà una scala, una corda, cesoie e un seghetto.Muoviamo la scala intorno all'albero quando necessario, legandola ogni volta ad un ramo robusto.Ci verrà più facile lavorare se sulla scala ci poniamo ad un livello superiore rispetto al ramo che stiamo tagliando. Se il ramo che scegliamo è robusto, lo possiamo tagliare in più sezioni: sarà più facile da gestire. In questo modo tuteliamo la nostra sicurezza ed evitiamo che, quando sta per cadere un ramo molto pesante, esso strappi la corteccia creando così danni all'albero. Il taglio finale su ogni ramo è necessario sia perfettamente a livello di quello da cui lo stacchiamo: in questo modo velocizzeremo la chiusura del taglio e anche la ricrescita della corteccia sarà accelerata. Rimuovere infine quei germogli indesiderati che crescono vicino alla base del tronco (questo lo potremo fare anche nel corso della fase vegetativa, ogni volta che spuntano).

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo corretto per potare il melo?
    Il periodo ideale per la potatura del melo varia in base alla zona geografica. Nelle regioni settentrionali e appenniniche, si consiglia di intervenire tra marzo e la prima metà di aprile, evitando il rischio di gelate tardive. Al contrario, nelle zone mediterranee il periodo può anticiparsi alla seconda metà di febbraio, poiché la fioritura avviene precedentemente. È fondamentale agire sempre dopo la fine del gelo e prima che le gemme inizino a germogliare, per non danneggiare la pianta.
  • Quali sono i diversi tipi di rami del melo e quali vanno eliminati?
    I rami del melo si classificano in base all'età e alla funzione. I 'dardi' sono non produttivi; i 'brindilli' sono esili e vanno eliminati dopo la fruttificazione; i 'rami misti' portano gemme vegetative e fiorifere. Le 'lamburde' fiorifere nascono dai dardi e durano due anni. La 'borsa', ramo di tre anni, accumula amido. Infine, le 'zampe di pollo' (rami oltre quattro anni) vanno eliminate poiché producono frutti piccoli e presentano successioni di borse.
  • Come differisce la produzione di frutti tra le varietà Golden Delicious, Red Delicious e Granny Smith?
    La localizzazione della produzione varia significativamente tra le cultivar. La Golden Delicious tende a produrre prevalentemente sui rami misti. La Red Delicious, invece, concentra la sua fruttificazione sulle lamburde fiorifere. La Granny Smith presenta una variabilità maggiore legata all'innesto: può produrre sia sulle lamburde sia sui rami misti. Conoscere queste differenze è essenziale per applicare una potatura mirata che massimizzi la resa specifica di ciascuna varietà.
  • Quali strumenti sono necessari per potare correttamente un melo?
    Per eseguire una potatura sicura ed efficace del melo occorrono alcuni attrezzi specifici. È indispensabile una scala robusta, da fissare saldamente a un ramo resistente spostandola man mano che si lavora. Servono inoltre cesoie affilate per i tagli fini e un seghetto per i rami più grossi. L'uso di una corda può aiutare nella gestione dei rami pesanti. Assicurarsi che gli utensili siano puliti e taglienti garantisce tagli netti che favoriscono la rapida cicatrizzazione della pianta.
  • Come effettuare il taglio finale per favorire la guarigione della pianta?
    Il metodo di taglio è cruciale per la salute del melo. Il taglio finale deve essere eseguito perfettamente a livello del ramo da cui si stacca il ramo laterale. Questo approccio, noto come taglio a filo, permette una chiusura rapida della ferita e accelera la ricrescita della corteccia, riducendo il rischio di infezioni. Inoltre, per i rami robusti, è consigliabile tagliarli a sezioni multiple per evitarne la caduta brusca, che potrebbe strappare la corteccia del tronco causando danni gravi.
  • Cosa sono la potatura di formazione e quella di produzione?
    Esistono due obiettivi principali nella potatura del melo. La potatura di formazione si applica agli alberi giovani nei primi anni di vita; il suo scopo è conferire alla pianta una struttura equilibrata e simmetrica, adattandola allo spazio disponibile. La potatura di produzione, invece, viene effettuata sugli alberi adulti per massimizzare la resa. Mira a mantenere una forma ottimale (come quella a stella o appiattita) e a garantire un'adeguata aerazione e illuminazione interna attraverso il diradamento dei rami.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, profondo
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaVariabile (2-8m)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale (fine gelo-inizio germogliamenti)
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiSoffranza batterica, ticchiolatura, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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