Sorbo

Alberi da Frutta

Sorbo

Il sorbo appartiene alle Rosacee ed è un ottimo albero da frutto e da ornamento, oltre ad essere longevo e resistente.

di Redazione

04 gennaio 2017

Come innaffiare

Una pianta adulta di sorbo non richiede tante innaffiature, ma si accontenta della pioggia; mentre gli esemplari più giovani hanno bisogno di irrigazioni ogni 20 giorni se il terreno è asciutto. Tuttavia, è bene non esagerare ed evitare una totale esposizione alle intemperie. Infatti il sorbo supera egregiamente le diverse avversità climatiche quindi anche la siccità, nonostante sia insofferente all'afa e all'aridità eccessiva del terreno. Resiste pure alle temperature sotto lo zero e alle gelate o nevicate intense per mesi interi. Di conseguenza la sua coltivazione diventa semplice e colma di soddisfazioni, basti pensare ai suoi frutti con i quali si preparano squisite marmellate e con il suo legno si eseguono pregiati manufatti. Ma il punto di forza più apprezzato sono i suoi colori. Dall'arancio o giallo vivo delle foglie in autunno al bianco della sua fioritura in primavera, mentre in estate si accende di frutti rossi che restano sulla pianta a lungo.

Come coltivare

Il sorbo è rustico e si adatta a qualunque tipo di terreno e con poche attenzioni può essere coltivato in giardino o nel frutteto. Di solito la coltivazione si effettua con la semina in autunno. I semi vengono posizionati in un vaso da tenere all'esterno, in seguito le piantine vengono trapiantate in vivaio dove resteranno per due anni. Solo dopo si piantano nel terreno distanziandole di almeno 5 metri dagli alberi vicini. Si consiglia di irrigare regolarmente per il primo anno, poi solo in estate per altri 6 anni. Concimare con fertilizzante organico nel momento dell’impianto e per 6 anni sempre in novembre. Successivamente il concime non serve più. Il sorbo quindi non cresce solo nei boschi spontaneamente, ma può essere inserito anche nei parchi o nelle aree verdi urbane grazie alla sua straordinaria resistenza all'inquinamento.

Come concimare

Se necessaria la concimazione si esegue alla fine dell'inverno con concime organico maturo oppure con fertilizzante di potassio e azoto, per aiutare il sorbo a livello vegetativo e per la sua fruttificazione. Essendo rustica questa pianta da frutto preferisce terreni non tanto umidi, ma freschi. Non è obbligatoria nemmeno una regolare potatura, al limite si può intervenire eliminando in inverno gli elementi malati e secchi. Dell'albero del sorbo esiste una varietà domestica conosciuta anche nell'antica Roma dove veniva apprezzata per la dolcezza del frutto, detto sorba. Resta comunque una pianta dalla crescita lenta e dalla lunga maturazione dei suoi frutti, tanto piccoli quanto gustosi. In effetti le sorbe non si consumano subito dopo la raccolta, ma bisogna aspettare per farle maturare completamente. Questo periodo di tempo è anche chiamato "ammezzimento".

Esposizione e malattie

Per l'albero del sorbo non vengono effettuati trattamenti particolari contro i vari parassiti e le malattie, anche se la pianta viene attaccata dalla ticchiolatura. I frutti poi sono la ghiotta attrattiva degli uccelli come i merli e i tordi, per non parlare dei fiori che sono tanto graditi dalle api. Il sorbo inoltre è di solito preso di mira da alcuni insetti come il rodilegno rosso o giallo che scava delle gallerie nei rami e nel tronco, da combattere con l'insetticida giusto. La pianta teme anche i funghi Nectria che arrecano dei danni importanti al fusto e ai rami facendo seccare tutto l'albero. Comunque sia, il sorbo ama il sole e tollera temperature intense come il freddo invernale e la calura estiva. Lo si può trovare in montagna fino a 1500 metri, ma è presente anche in città. Alla fine, il sorbo è una bella pianta dalle mille virtù, fra cui c'è anche quella di portare fortuna.

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Domande frequenti

  • Come si gestiscono le annaffiature del sorbo durante la sua vita?
    Le esigenze idriche variano in base all'età della pianta. Gli esemplari adulti sono molto rustici e si accontentano generalmente delle precipitazioni naturali, mostrando una buona resistenza alla siccità. Al contrario, le piante giovani richiedono un'attenzione maggiore: è necessario irrigare regolarmente, approssimativamente ogni vent giorni, purché il terreno risulti asciutto. È fondamentale evitare l'eccesso di acqua e non esporre mai la pianta a condizioni di aridità estrema combinata con afa, poiché il sorbo soffre particolarmente di questi stress ambientali. Una gestione equilibrata garantisce una crescita sana senza sprechi idrici.
  • Quali sono i principali nemati e malattie che colpiscono il sorbo?
    Il sorbo è generalmente robusto ma può subire attacchi specifici. Tra le patologie fungine, la ticchiolatura rappresenta una minaccia comune, mentre i funghi del genere Nectria possono causare danni gravi al fusto e ai rami, portando spesso al disseccamento dell'intero albero. Tra i parassiti animali, il rodilegno (rosso o giallo) è particolarmente nocivo perché scava gallerie nel legno, indebolendo la struttura dell'albero. Questi insetti vanno combattuti tempestivamente con insetticidi specifici. Nonostante queste vulnerabilità, la pianta non richiede solitamente trattamenti fitosanitari massicci se mantenuta in buone condizioni.
  • Quando e come si raccolgono i frutti del sorbo?
    I frutti del sorbo non sono commestibili immediatamente dopo la raccolta. Devono subire un processo naturale chiamato 'ammezzimento', durante il quale vengono lasciati maturare completamente per sviluppare il sapore dolce e caratteristico. Questo periodo di attesa è essenziale per renderli gradevoli al consumo, ad esempio per preparare marmellate. Inoltre, i frutti maturi attirano molti uccelli come merli e tordi, che li prediligono. Pertanto, la raccolta va pianificata tenendo conto di questo tempo di post-raccolta necessario per la trasformazione enzimatica dello zucchero nei frutti stessi.
  • È necessaria la potatura annuale per il sorbo?
    No, il sorbo non richiede una potatura regolare o impegnativa. Trattandosi di una pianta rustica, la manutenzione è minima. L'intervento principale consiste nell'eliminare, preferibilmente durante l'inverno, i rami secchi, quelli malati o danneggiati per mantenere la salute generale della chioma. Non è necessario formare la pianta in modo rigoroso. Questa scarsa esigenza di potatura contribuisce alla facilità di coltivazione del sorbo, rendendolo adatto anche a giardini domestici o aree urbane dove la manutenzione deve essere ridotta al minimo indispensabile.
  • In che tipo di terreno e clima cresce meglio il sorbo?
    Il sorbo è estremamente adattabile e può crescere in quasi tutti i tipi di terreno, purché non siano eccessivamente umidi. Predilige substrati freschi e ben drenati. Per quanto riguarda il clima, è una pianta molto resistente: sopporta bene il caldo estivo e le basse temperature invernali, resistendo anche a gelate e nevicate intense. Può essere coltivato fino a 1500 metri di altitudine e mostra una notevole tolleranza all'inquinamento urbano, diventando ideale per parchi cittadini e giardini privati in diverse zone geografiche.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto e ornamentale
OrigineSpontaneo in Europa, Asia e Nord Africa
EsposizionePieno sole, tollera anche ombra parziale
Temperatura minimaResistente al gelo intenso e alle nevicate
TerrenoAdatto a qualsiasi tipo di suolo, preferibilmente fresco e non troppo umido
IrrigazioneScarsa per piante adulte (solo pioggia); regolare ogni 20 giorni per i giovani se il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera (fiori bianchi)
ConcimazioneFertilizzante organico maturo o azoto/potassio a fine inverno/inizio primavera; utile per i primi 6 anni
PotaturaMinima; eliminare rami secchi e malati in inverno
MoltiplicazioneSemina in autunno, con successiva messa a dimora dopo due anni in vivaio
Malattie e parassitiTicchiolatura, funghi Nectria, rodilegno rosso/giallo
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e longeva

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