Un albero di ulivo nel suo vaso

Alberi da Frutta

Ulivo in vaso

Coltivare un ulivo in vaso, un albero tra i più belli e caratteristici d'Italia, può dare grandi soddisfazioni: l'importante è seguire questi accorgimenti per far sì che la pianta possa crescere rigogliosa anche senza avere a disposizione tutto lo spazio di un esemplare piantato nella terra.

di Redazione

01 settembre 2014

Come coltivare al meglio l'ulivo in vaso

Prima di tutto l'ulivo in vaso deve essere sistemato in una zona soleggiata del nostro spazio all'aperto, sia questo un terrazzo, un balcone o un poggiolo. Sono piante che hanno bisogno di molto sole per crescere nel migliore dei modi. Le zone perfette per l'ulivo sono quelle temperate e mediterranee ma è possibile farlo crescere anche con altri climi, l'importante è che non siano troppo freddi e umidi, soprattutto in inverno. L'esposizione ideale è verso sud. Per superare i mesi più rigidi è consigliabile applicare ossidocloruro di rame sulle foglie in modo da proteggerle come una seconda pelle. Di norma l'ulivo in vaso non ha bisogno di molta acqua, anche perché in natura cresce in zone piuttosto aride: d'inverno non è necessario annaffiarla, d'autunno basta una volta al mese e in estate una volta ogni due settimane. (Immagine: The Chelsea Gardener)

Scegliere il vaso giusto per l'ulivo

È importante che si scelga il vaso più adatto per l'ulivo, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle sue radici ed evitando di fare ricorso a modelli troppo angusti per non far soffrire la pianta. In genere l'ulivo va acquistato in vivaio a un'altezza che si aggira intorno al metro: in questo modo l'apparato radicale dell'albero è già ben delineato e quindi non c'è il rischio che la pianta, nel trauma del trasferimento dal vivaio alla casa dell'acquirente, possa morire. Il vaso deve essere alto e capiente, sempre tenendo conto che l'ulivo è un albero a crescita lenta e quindi una volta fatta la scelta questa andrà bene per molti mesi, anni quando ha già una certa età: meglio, quindi, fare un piccolo sforzo in più all'inizio per garantire il benessere all'albero. Il rinvaso nei primi anni di vita si effettua infatti ogni due anni, ma quando la pianta raggiunge i cinquant'anni queste operazioni diventano sempre più distanziate nel tempo. (Immagine: Los Angeles Times)

La concimazione dell'ulivo in vaso

La concimazione dell'ulivo in vaso avviene all'inizio della primavera, quando ormai i mesi più rigidi sono alle spalle: è in questo periodo che si può osservare la crescita più significativa degli esemplari. Insieme all'acqua per l'annaffiatura è quindi necessario preparare un concime del tipo 30-10-20 ottenuto da una miscela di azoto, fosforo e potassio. Negli altri mesi l'ulivo in vaso non va concimato, a meno che non siano avvenuti eventi particolari (ad esempio un rinvaso, una malattia, un attacco di parassiti) che rendano consigliabile dare una marcia in più alla piante, in modo che possa superare il momento di difficoltà. Da consigliare anche delle tavolette di torba in vaso per dare il giusto drenaggio e soprattutto in inverno una copertura di foglie che protegga il terreno e le radici dal gelo. (Immagine: Olive Grove Nurseries)

La potatura dell'ulivo in vaso

Per quanto riguarda infine la potatura, questa ha fondamentalmente la funzione di dare alla pianta la forma desiderata, senza esagerare, e di favorire la sua fruttificazione, quindi si tratta di una manutenzione molto leggera. Una volta che l'ulivo in vaso ha assunto la forma che preferiamo la potatura è necessaria soltanto per rimuovere rami secchi o malati, o quelli che crescono in maniera irregolare (ad esempio i rami verso l'interno o quelli paralleli al tronco). Talee e polloni possono invece venire usati dal coltivatore per creare un altro esemplare di ulivo. La maggior parte degli interventi di potatura di solito deve riguardare il 25-30% della chioma della pianta, riservando percentuali inferiori durante gli anni di scarico e superiori per superare eventi particolarmente traumatici come un attacco di parassiti molto invasivo. (Immagini: My Ecomondo)

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare l'ulivo in vaso?
    L'ulivo in vaso richiede irrigazioni moderate poiché teme i ristagni idrici. In estate, annaffia una volta ogni due settimane; in autunno bastano intervalli mensili; in inverno, generalmente, non è necessario fornire acqua. Assicurati sempre che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci per evitare che le radici marciscano, dato che la pianta proviene da zone aride.
  • Qual è il periodo migliore per concimare l'ulivo?
    La concimazione principale va effettuata all'inizio della primavera, quando riprende la vegetazione attiva. Si consiglia un fertilizzante specifico con rapporto NPK 30-10-20, somministrato insieme all'acqua. Evita di concimare negli altri periodi dell'anno, salvo casi eccezionali come dopo un rinvaso, un attacco parassitario o una malattia, dove un apporto extra può aiutare la ripresa della pianta.
  • Come devo potare l'ulivo coltivato in vaso?
    La potatura deve essere leggera e mirata principalmente a mantenere la forma voluta e favorire la fruttificazione. Rimuovi solo i rami secchi, malati, quelli che crescono verso l'interno della chioma o quelli paralleli al tronco. Generalmente si interviene eliminando il 25-30% della chioma; riduci questa percentuale negli anni di scarsa produzione e aumentala solo dopo eventi traumatici come forti attacchi parassitari.
  • Che tipo di vaso è consigliato per l'ulivo?
    Scegli un vaso alto e capiente, poiché l'ulivo ha un apparato radicale profondo e ama avere spazio. È preferibile acquistare piante già di circa un metro d'altezza dai vivai, così l'apparato radicale è ben sviluppato e resiste meglio al trapianto. Un vaso grande riduce la frequenza dei rinvasi, che nei primi anni avvengono ogni due anni, ma poi diventano molto radi.
  • L'ulivo in vaso resiste al freddo invernale?
    L'ulivo tollera temperature miti, ma il freddo intenso e l'umidità possono danneggiarlo. Se vivi in zone con inverni rigidi, posiziona il vaso in una zona riparata e soleggiata (esposizione Sud). Proteggi le foglie applicando ossidocloruro di rame e copri il terreno del vaso con uno strato di foglie secche per isolare le radici dal gelo. Evita posizioni ventose e umide.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto sempreverde
OrigineMedioriente / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole (preferibilmente Sud)
TerrenoBen drenato, leggero, pH neutro o leggermente alcalino
IrrigazioneModerata; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri in piena terra; contenuta in vaso
ConcimazionePrimaverile (NPK 30-10-20)
PotaturaLeggera, post-fioritura o fine inverno
MoltiplicazioneTalee, polloni, innesto
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, fumaggine, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede sole e buon drenaggio)

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