Prunus cerasus

Alberi da Frutta

Varietà di ciliegio

Molto amato fin dall'antichità, il ciliegio è una bellissima pianta che in primavera si ricopre di una moltitudine di piccoli fiori, regalando un meraviglioso spettacolo, laddove orna giardini e frutteti. A seconda della varietà di ciliegio, da giugno a luglio possiamo gioire dei suoi dolci frutti.

di Redazione

04 settembre 2014

Amarena, visciola e marasca

Queste tre tipologie di ciliegie si caratterizzano per il sapore acidulo e sono prodotte dal Prunus cerasus, detto anche Amareno, Visciolo o Marasco. Questa pianta è più piccola del Prunus avium, infatti non supera gli 8 metri di altezza. Si adatta facilmente ad ogni clima, sia temperato che arido, è resistente al freddo e si trova spesso in collina anche in forma selvatica. Produce ciliegie di aspetto leggermente diverso dalle cugine "dolci", e sono impiegate soprattutto per preparazioni alimentari. Le amarene vengono generalmente utilizzate per la produzione di succhi e sciroppi; le visciole si possono consumare fresche o utilizzare per la produzione di marmellata; le marasche, infine, sono usate nell'industria dei liquori. Molte delle delizie ottenute con queste ciliegie sono divenute prodotti tipici di alcune zone della penisola italiana.

Ciliegie duracine e ciliegie tenerine

Del Prunus avium esistono varie coltivazioni che possono produrre ciliegie duracine o ciliegie tenerine. Le duracine sono piante che possono raggiungere un notevole sviluppo, anche fino ai 20 metri di altezza, mentre le piante tenerine sono di dimensioni più ridotte e crescono più lentamente. Entrambe le piante hanno foglie grandi, di forma ovale, mentre i fiori sono generalmente di colore bianco. Per quanto riguarda il frutto le duracine si caratterizzano per avere una polpa dura e croccante, che può essere, secondo la varietà, di colore bianco, rosso o nerastro. Sono inoltre di dimensioni piuttosto grandi. Le ciliegie tenerine sono invece caratterizzate da una polpa molle e succosa, che può essere di colore rosso scuro, con succo colorato, o rosso chiaro, con succo incolore.

Varietà di ciliegio duracino

Tra le varietà più pregiate di ciliegio duracino, le cui ciliegie, chiamate duroni, sono particolarmente apprezzate, troviamo i famosi duroni di Vignola, prodotti nell'omonimo comprensorio in provincia di Modena. Queste ciliegie si presentano di colore rosso scuro o nero, di grandi dimensioni e dal sapore dolcissimo. Un altro durone apprezzato è quello chiamato Anella, disponibile da fine maggio a tutto giugno. La sua buccia va dal rosso vermiglio al rosso scuro e la polpa è spiccatamente croccante e succosa. L'altro fiore all'occhiello della produzione italiana è il durone della Marca, di origine marchigiana, caratterizzato da un particolare colore giallo-rosso e molto apprezzato nell'industria delle conserve alimentari per la produzione di ciliegie sotto spirito e sciroppate.

Varietà di ciliegio tenerino

Sono molte le varietà di ciliegio tenerino, che viene coltivato in molte zone italiane, anche se è la regione Puglia a detenere il primato con il 40% della produzione nazionale. Tra le ciliegie più apprezzate del tenerino vi sono le Ferrovia, coltivate soprattutto in Puglia e caratterizzate da una polpa molto succosa. Di notevole pregio sono le Ferrovia di Turi, nel sud del barese. La ciliegia Moretta di Vignola è una tenerina con un frutto medio-piccolo ma dolce e gustoso, ottimo per produrre confetture. Matura all'inizio di giugno e nel vignolese vi sono molti esemplari centenari, di dimensioni superiori ai 10 metri. Un'altra varietà tenerina è la Bigarreau, che troviamo disponibile già a metà maggio fino alla fine di giugno. Infine citiamo la ciliegia Lapins, originaria del Canada, e coltivata anche in Italia. Si raccoglie a metà giugno e il frutto è medio-grande, con il colore della buccia rosso e punteggiato.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra ciliegie duracine e tenerine?
    La distinzione fondamentale risiede nella consistenza della polpa e nelle dimensioni della pianta. Le ciliegie duracine (o duroni) provengono da alberi di grande taglia (fino a 20 metri) e hanno una polpa soda, croccante e compatta, ideale per la conservazione e il trasporto. Al contrario, le ciliegie tenerine derivano da piante più compatte e a crescita lenta, presentando una polpa morbida, succosa e fragile, che richiede consumo immediato o trasformazione in confetture.
  • Come distinguere le ciliegie acide da quelle dolci in termini botanici?
    Le ciliegie acide appartengono alla specie *Prunus cerasus*, comprendendo varietà come amarena, visciola e marasca. Sono piante più piccole (massimo 8 metri), resistenti al freddo e spesso spontanee in collina. I frutti sono utilizzati prevalentemente per succhi, sciroppi, marmellate e liquori. Le ciliegie dolci, invece, appartengono alla specie *Prunus avium* e sono quelle comunemente consumate fresche per la loro dolcezza.
  • Quali sono le varietà di ciliegio più pregiate in Italia?
    L'Italia vanta numerose varietà eccellenti. Tra le duracine spiccano i Duroni di Vignola (rossi/néri, dolcissimi), l'Anella (polpa croccante) e il Durone della Marca (giallo-rosso, usato per conserve). Tra le tenerine, le Ferrovia pugliesi sono rinomate per la succosità, seguite dalla Moretta di Vignola (ottima per confetture), la Bigarreau e la Lapins di origine canadese, diffusa anche in Italia per la sua resistenza e qualità organolettica.
  • Quando maturano le ciliegie e quali fattori influenzano la raccolta?
    Il periodo di maturazione varia da maggio a luglio, dipendendo dalla varietà e dal clima locale. Ad esempio, la Bigarreau matura da metà maggio a fine giugno, mentre l'Anella va da fine maggio a giugno. Le varietà tardive come la Lapins si raccolgono a metà giugno. La posizione geografica (es. Puglia anticipa rispetto alle zone collinari interne) e le condizioni meteorologiche primaverili incidono significativamente sui tempi di maturazione.
  • È possibile coltivare il ciliegio in vaso o in spazi piccoli?
    Sì, è possibile optare per varietà di ciliegio tenerino, poiché tendono a essere di dimensioni più contenute e crescono più lentamente rispetto ai duracini, che possono superare i 20 metri. Tuttavia, per una corretta produzione in spazi limitati, è consigliabile scegliere portainnesti nanizzanti durante l'innesto e garantire potature di contenimento regolari per mantenere la pianta gestibile e produttiva anche in giardini di medie dimensioni.

Scheda Tecnica

Prunus avium / Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus avium / Prunus cerasus
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale ed Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, profondo, calcareo o siliceo
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
AltezzaDa 5 a 20 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaLeggera, per formare la chioma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici (es. Mazzardello, Prunus cerasifera)
Malattie e parassitiMonilia, bolla del pesco, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia

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