Frutti vite

Alberi da Frutta

Vite

La vite è una pianta molto antica ed è coltivata in tutto il mondo; i suoi frutti sono commestibili ed utilizzati ovunque per la produzione di vino.

di Redazione

28 dicembre 2016

Come irrigare

La vite potrebbe essere danneggiata tanto dalla siccità della stagione estiva, quanto dalle piogge troppo intense in autunno o in inverno: per questa ragione, le annaffiature devono essere regolate sulla base del periodo e dell'andamento delle precipitazioni. Bisogna evitare assolutamente i ristagni idrici, i quali, causando un'eccessiva umidità del terreno, determinano marciumi delle radici e diffusione di malattie fungine. Ugualmente controproducente può essere una somministrazione d'acqua ridotta al minimo in inverno, poiché ciò, dopo aver provocato il risveglio vegetativo, bloccherebbe la crescita e la maturazione dei frutti. Per ottenere una distribuzione di risorse idriche razionale e controllata si consiglia, come metodo, l'irrigazione a goccia; tale tecnica consente anche un notevole risparmio.

Coltivazione e cura

Per la coltivazione di questa pianta si suggerisce un terreno ben drenato e non troppo compatto, anche se in generale essa si adatta facilmente a numerosi tipi di suolo. Quest'ultimo, in base alle proprie caratteristiche fisiche e chimiche, può determinare importanti aspetti qualitativi e quantitativi della produzione dei frutti: ad esempio, da uve coltivate su un terreno con ph acido si ricaveranno vini freschi e con una bassa gradazione alcolica. Prima della messa a dimora è fondamentale l'eliminazione delle erbe infestanti e di eventuali sassi; le barbatelle, ricavate da esemplari adulti, vanno precedentemente tenute per qualche ora nell'acqua. La potatura deve essere effettuata in primavera o al termine dell'autunno, rimuovendo i tralci vecchi e spuntando quelli più robusti per rafforzarli.

Come concimare

La fertilizzazione della vite è volta a fornire alla pianta tutte le sostanze nutritive di cui vi è necessità per un corretto sviluppo. Una prima concimazione va eseguita al momento dell'impianto; successivamente si raccomanda di procedere in autunno, in modo da rendere la pianta più resistente in vista della stagione invernale. Un elemento estremamente importante, che non deve mai mancare nei concimi, è l'azoto, che stimola la crescita delle parti vegetative; ugualmente essenziale è il potassio, in grado di migliorare la qualità dei frutti. Il fosforo, il terzo macroelemento, può invece essere somministrato in misura minore, soprattutto se già presente nel terreno. I fertilizzanti devono includere anche microelementi come il calcio, il manganese ed il magnesio, ma soltanto se questi non sono già contenuti nel suolo.

Esposizione, malattie e parassiti

Questa pianta si adatta a vari ambienti, ma si consiglia, per l'esposizione, un punto luminoso e colpito direttamente dai raggi del sole; è fondamentale anche che non vi siano venti troppo forti, che potrebbero causare seri danni. Possono essere tollerate le basse temperature, purché non scendano al di sotto dei -15 °C. Un pericolo, per la pianta, è rappresentato dalle malattie fungine, come l'oidio, detto anche albugine, e la peronospora; entrambi provocano la formazione di aree necrotiche, il disseccamento delle foglie ed il deperimento dei frutti, ed entrambi richiedono, per la cura, appositi prodotti anticrittogamici a base di zolfo o rame. Un insetto fitofago molto fastidioso è la fillossera, che attacca le radici ed è debellabile con soluzioni sia naturali, come l'olio bianco minerale, sia chimiche, ovvero insetticidi specifici.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si regola correttamente l'irrigazione della vite?
    Le annaffiature devono essere modulate in base al periodo stagionale e alle precipitazioni. È cruciale evitare i ristagni idrici per prevenire marciumi radicali e malattie fungine, specialmente in autunno e inverno. D'altra parte, non bisogna ridurre eccessivamente l'acqua in inverno, poiché ciò potrebbe bloccare la crescita e la maturazione dei frutti dopo il risveglio vegetativo. Il metodo consigliato è l'irrigazione a goccia, che garantisce una distribuzione razionale delle risorse idriche e permette un notevole risparmio.
  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e temperatura?
    La vite predilige un'esposizione luminosa con raggi solari diretti. È fondamentale proteggere la pianta da venti troppo forti, che possono causare seri danni fisici. Per quanto riguarda il clima, la specie tollera bene le basse temperature, purché queste non scendano al di sotto dei -15 °C. Questa adattabilità termica, unita alla preferenza per il sole, ne facilita la coltivazione in diversi ambienti, purché si rispettino questi parametri fondamentali per la salute della pianta.
  • Quando e come effettuare la potatura?
    La potatura della vite deve essere eseguita principalmente in primavera oppure al termine dell'autunno. L'intervento consiste nella rimozione dei tralci vecchi per rinnovare la pianta e nello spuntare i tralci più robusti per rafforzarli. Questo ciclo di manutenzione è essenziale per garantire una corretta circolazione della linfa e una produzione equilibrata. Prima della messa a dimora, è inoltre necessario eliminare erbe infestanti e sassi dal terreno, preparando così il sito ideale per lo sviluppo radicale.
  • Come si concima la vite per ottimizzare la produzione?
    La fertilizzazione richiede una prima applicazione al momento dell'impianto e successive concimazioni in autunno per aumentare la resistenza invernale. Gli elementi chiave sono l'azoto, che stimola la crescita vegetativa, e il potassio, essenziale per migliorare la qualità dei frutti. Il fosforo va somministrato con moderazione, specialmente se già presente nel suolo. Inoltre, è opportuno integrare microelementi come calcio, manganese e magnesio solo se il terreno ne risulta carente, evitando sprechi inutili.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti della vite?
    I nemici principali includono malattie fungine come oidio (albugine) e peronospora, che causano aree necrotiche, disseccamento fogliare e deperimento dei frutti. Entrambe richiedono trattamenti con prodotti anticrittogamici a base di zolfo o rame. Un altro grave parassita è la fillossera, un insetto che attacca le radici. Per contrastarla si possono utilizzare soluzioni naturali come l'olio bianco minerale o insetticidi chimici specifici. La prevenzione attraverso una buona gestione idrica e la pulizia del terreno rimane la strategia migliore.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPianta ornamentale e da frutto
OrigineColtivata in tutto il mondo
EsposizioneLuminosa, pieno sole, riparata dai venti forti
TerrenoBen drenato, non troppo compatto, adattabile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni, preferire irrigazione a goccia
ConcimazioneAzoto, potassio, fosforo, microelementi; autunnale e all'impianto
PotaturaPrimavera o fine autunno, rimuovere tralci vecchi
MoltiplicazioneBarbatelle da esemplari adulti
Malattie e parassitiOidio, peronospora, fillossera
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche