Kiwi in maturazione

Frutti Minori

Coltivazione kiwi

La coltivazione kiwi è abbastanza facile e prevede soltanto alcuni piccoli accorgimenti per un raccolto di successo, così da ottenere frutti sani e gustosi.

di Redazione

31 ottobre 2016

La coltivazione kiwi: quando annaffiare

La coltivazione del kiwi può essere fatta partendo da giovani esemplari acquistati in un negozio specializzato di giardinaggio. Il kiwi ama i climi adatti anche alla coltivazione degli agrumi, per cui è importante prendere la precauzione di evitare di esporlo a temperature troppo rigide. Per quanto riguarda l'apporto idrico, la coltivazione del kiwi prevede di non lasciare mai la pianta priva completamente di acqua. Molto spesso il kiwi viene posizionato a fianco ai muri, proprio per le sue caratteristiche rampicanti. In questo caso è probabile che anche le precipitazioni naturali non riescano a penetrare adeguatamente nel terreno alla base della pianta. Per cui, specialmente nei primi anni di vita è importante irrigare, in particolar modo nei periodi dell'anno caratterizzati da una prolungata siccità.

Come prendersi cura del kiwi

Nella coltivazione del kiwi si può partire dall'acquisto di una giovane pianta, facendoci consigliare sulla varietà che meglio si adatta al posto dove andremo a piantarlo. Con gli anni il kiwi avrà bisogno di cure minori resistendo bene all'alternanza delle stagioni. La pianta di pochi anni è preferibile ripararla dal freddo, specialmente se abitiamo in una zona caratterizzata da un clima particolarmente rigido. Se abbiamo lasciato il kiwi nel vaso possiamo semplicemente spostarlo all'arrivo dell'inverno, altrimenti possiamo coprirlo con un tessuto apposito, reperibile nei negozi di giardinaggio. Il fusto principale della pianta deve svilupparsi per il senso verticale mentre lateralmente si possono ramificare i germogli secondari. Per aumentare la produzione è raccomandabile potare durante l'estate la parte laterale.

Concimazione e terreno del kiwi

Il terreno dove andremo a piantare il nostro kiwi sarà stato preventivamente preparato ed arricchito. In primavera potremo intervenire con il letame maturo o con il compost naturale, semplicemente interrandolo in prossimità della base della pianta, ovviamente facendo attenzione a non danneggiare l'apparato radicale evitando di scavare vere e proprie buche. Il compost viene assorbito dal terreno anche mettendo sopra soltanto un po' di terra. Se la nostra giovane pianta di kiwi non facesse frutti non è detto che si tratti della mancata concimazione. Il kiwi necessita sia dell'esemplare maschile che di quello femminile per far avvenire l'impollinazione e la successiva produzione di frutti. Un solo maschio è in grado di svolgere il lavoro di impollinazione su 5 femmine. Il tipo di concime da dare è il letame ben maturo o il compost casalingo preventivamente preparato.

Esposizione e malattie

Il kiwi è una pianta che ama il clima dove crescono gli agrumi. Non dovremo, quindi, far mancare la luce del sole. Anche nella sistemazione accanto a un muro per far arrampicare la pianta, è importante evitare di metterlo in una zona d'ombra. Il range di temperatura entro il quale il kiwi cresce senza particolari problemi va da 25°C in estate a -10°C d'inverno. Soprattutto la temperatura invernale non deve assolutamente scendere al di sotto di quel valore. Nella valutazione dell'esposizione va anche considerato che l'umidità del terreno andrebbe mantenuta ad un buon livello costante, almeno il 60%. Per cui potrebbe essere raccomandato considerare che i mesi di Luglio e Agosto, col caldo più intenso possono danneggiare la pianta. Bilanciando la buona esposizione al sole con il principio per cui non deve evaporare mai completamente l'acqua dal terreno, troveremo sicuramente la migliore collocazione all'interno del nostro orto o del giardino. Oltre all'attacco degli insetti come le cocciniglie, il kiwi è soggetto a malattie anche mortali per la pianta, dalla muffa grigia al tumore radicale. La migliore prevenzione è il rispetto delle giuste pratiche di coltivazione e irrigazione.

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Domande frequenti

  • Quante piante di kiwi devo acquistare per avere frutti?
    Il kiwi è una specie dioica, il che significa che esistono piante maschili e femminili separate. Per garantire l'impollinazione e la conseguente produzione di frutti, è necessario piantare sia esemplari maschili che femminili. Una singola pianta maschile è sufficiente per impollinare fino a cinque piante femminili. Senza questa combinazione, le piante femminili non produrranno frutti, indipendentemente dalle cure o dalla concimazione applicate.
  • Qual è il periodo migliore per potare il kiwi?
    La potatura del kiwi richiede due interventi principali. Durante l'estate, è raccomandabile tagliare i germogli laterali per aumentare la produzione di frutti e gestire la crescita vigorosa della vite. La potatura strutturale, volta a definire lo sviluppo verticale del fusto principale e dei rami secondari, va effettuata preferibilmente in inverno, quando la pianta è in dormienza. Attenzione a non potare in tarda primavera, poiché la linfa tende a fuoriuscire abbondantemente (sanguinamento).
  • Come devo irrigare il kiwi per evitare danni?
    Il kiwi ha radici superficiali e teme la siccità, ma anche i ristagni idrici. È fondamentale mantenere il terreno costantemente umido, idealmente con un'umidità relativa del suolo intorno al 60%, specialmente durante i mesi estivi caldi (luglio-agosto) e nelle fasi di fioritura e ingrossamento del frutto. Evita di lasciare la pianta completamente asciutta. Se la pianta è vicino a un muro, le piogge potrebbero non raggiungere le radici, rendendo necessaria un'irrigazione supplementare mirata.
  • Quali sono i limiti termici per la coltivazione del kiwi?
    Il kiwi prospera in climi miti, simili a quelli ideali per gli agrumi. La pianta tollera temperature estive fino a 25°C e superiori, purché ci sia umidità sufficiente. Tuttavia, il limite critico è il freddo invernale: la temperatura non dovrebbe scendere stabilmente al di sotto dei -10°C. Nelle zone con inverni molto rigidi, le giovani piante vanno protette con teli specifici o spostate in vaso in ambienti riparati durante i mesi freddi.
  • Che tipo di concime è adatto per il kiwi?
    Per nutrire il kiwi, si consiglia l'uso di materia organica come letame ben maturo o compost domestico. L'applicazione ideale avviene in primavera, interrando leggermente il concime in prossimità della base della pianta, facendo attenzione a non danneggiare l'apparato radicale superficiale. Non è necessario scavare buche profonde; basta spargere il materiale e ricoprirlo con uno strato sottile di terra. Questo apporto migliora la struttura del suolo e fornisce nutrienti gradualmente.

Scheda Tecnica

FamigliaActinidiaceae
Tipo di piantaVite rampicante decidua
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizionePieno sole, riparata dai venti freddi
TerrenoSciolto, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere umidità costante (>60%)
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 9-10 metri
ConcimazioneLetame maturo o compost in primavera
PotaturaEstiva per i rami laterali, invernale per la struttura
MoltiplicazionePropaggine, talea o innesto
Malattie e parassitiMuffa grigia, tumore radicale, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede impollinazione incrociata)

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