piante di kiwi

Frutti Minori

Kiwi coltivazione, come fare

Kiwi coltivazione: pianta originaria della Cina, il kiwi dona frutti pelosi e gustosi. La corretta preparazione del terreno permette di avere un raccolto rigoglioso ed abbondante.

di Redazione

10 novembre 2016

Kiwi coltivazione: preparazione del terreno e semina

Nella coltivazione del kiwi la preparazione del terreno riveste un ruolo fondamentale. Un terreno particolarmente umido, ben drenato ed a composizione neutra permetterà di ottenere dalla pianta i migliori risultati. Una volta individuato il punto in cui mettere a dimora il kiwi iniziare lavorando un po' la terra e concimandola con dello stallatico maturo. Durante la lavorazione è possibile aggiungere sabbia e ghiaia per migliorare l'aspetto drenante del terreno. Trattandosi di un arbusto rampicante, la pianta del kiwi dovrà essere collocata vicino ad un sostegno (pergola o filare). Occorre precisare che si tratta di una pianta che può produrre solo fiori maschili o femminili per ogni specie, per cui occorrerà prevedere la coltivazione di più specie per poter ottenere frutti. Il rapporto consigliato è di collocare nel terreno 6/8 piante femminili per ogni pianta maschile. La semina dovrà avvenire in autunno, all'interno di serre prive di riscaldamento, e le nuove piantine potranno essere trasferite nel terreno, a distanza di due metri una dall'altra, solo l'anno successivo. La riproduzione può avvenire anche per talea. In tal caso l'operazione dovrà essere eseguita nei mesi estivi.

Innaffiatura delle piante di kiwi

Collocate in un terreno ben drenato in grado di smaltire l'acqua in eccesso con rapidità senza formare pericolosi ristagni che potrebbero danneggiare la pianta, il kiwi dovrà essere mantenuto in un terreno costantemente umido. La frequenza delle innaffiature dipende in prevalenza dalla stagione, dalle situazioni climatiche diverse da zona a zona e dallo stato di crescita della pianta. La regola generale è quella che viene data per moltissime altre piante, ovvero intervenire soltanto quando gli effetti della precedente irrigazione sono ormai cessati. Al momento della semina e del trasferimento in piena terra delle piantine occorre intervenire con abbondanti innaffiature. Generalmente è consigliabile realizzare un sistema di irrigazione a doccia oppure attraverso nebulizzazione. Anche l'orario in cui effettuare le irrigazioni riveste un ruolo importante. In inverno è preferibile intervenire nelle ore mattutine, per prevenire eventuali problemi dovuti alle gelate notturne, mentre nella stagione estiva è consigliabile programmare le irrigazioni alla sera dopo il tramonto, per permettere alle piante di beneficiare del loro effetto per l'intera notte.

La potatura del kiwi

Il kiwi è un robusto rampicante a foglie caduche, che se trova la collocazione ideale ed il giusto sostegno, può raggiungere fino a 8/10 metri di altezza. Una vigorosa potatura, da effettuare ad inizio primavera, permetterà alla pianta di giungere al periodo germogliativo più forte e vigorosa. Importante intervenire soltanto uando, in base alla zona climatica in cui ci troviamo, risulterà scongiurato il pericolo di gelate notturne. Un ulteriore intervento dovrà essere eseguito nei mei estivi, durante la fioritura della pianta, e servirà esclusivamente a togliere quei tralci che risulteranno sprovvisti di gemme o frutti, in modo tale da assicurare anche ai rami più interni della pianta una perfetta penetrazione della luce solare. In inverno ci dovremo limitare ad intervenire su quei rami che si presentano secchi e aggrovigliati, lasciando invece quelli che presentano 10/12 gemme intervallati da rami con 3/4 gemme ciascuno.

Kiwi malattie e cura

Quando si parla di kiwi si parla di una pianta particolarmente resistente all'attacco di insetti e parassiti. Per questo motivo è molto raro dover intervenire sulla pianta con i fitofarmaci. I principali eventi che possono danneggiare la pianta di kiwi si verificano in occasione di forti gelate notturne e temporali violenti. Per questo motivo è importante proteggere il loro tronco dal freddo intenso ed evitare annaffiature nelle ore serali delle giornate invernali. Un altro temuto pericolo arriva dal PSA, un batterio che penetra all'interno della pianta provocando scurimento delle foglie, cadute dei frutti e in alcuni casi, anche la morte della pianta. A favorire la proliferazione del batterio contribuiscono l'umidità e la temperatura compresa tra 5 e 25°. Il momento in cui la pianta è maggiormente soggetta all'attacco del parassita risulta essere la primavera, quando a queste condizioni ideali si aggiunge la potatura che rende i suoi rami più vulnerabili. Se la pianta viene colpita occorre intervenire il più tempestivamente possibile con prodotti appositi, diversi per quantità e tipologia in base alle condizioni della pianta, che un buon centro florovivaistico saprà consigliare.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quante piante di kiwi devo comprare per avere frutti?
    Il kiwi è una specie dioica, il che significa che esistono piante esclusivamente maschili e piante esclusivamente femminili. Solo le piante femmine producono frutti, ma hanno bisogno del polline maschile per fecondarsi. Per garantire un'impollinazione efficace, si consiglia di piantare circa 6-8 esemplari femminili per ogni singola pianta maschile. Senza questa proporzione, le piante femmine produrranno pochi o nessun frutto.
  • Come e quando va fatta la potatura del kiwi?
    La potatura principale si effettua all'inizio della primavera, solo quando è scongiurato il pericolo di gelate notturne, per stimolare la vegetazione. In estate, durante la fioritura, si eliminano i tralci sterili per far passare la luce. In inverno si tagliano solo i rami secchi o aggrovigliati, lasciando quelli sani dotati di 10-12 gemme, intervallati da rametti con 3-4 gemme. Attenzione: il kiwi 'sangue' (perdita di linfa) in primavera, quindi evita tagli pesanti in quel periodo.
  • Qual è il problema del batterio PSA e come si previene?
    Il PSA (Pseudomonas syringae pv. actinidiae) è una malattia batterica grave che causa macchie nere sulle foglie, caduta dei frutti e morte della pianta. Si diffonde rapidamente con umidità e temperature tra 5°C e 25°C, specialmente in primavera. La prevenzione è cruciale: evita di potare quando piove o c'è rugiada, disinfetta gli attrezzi e rimuovi subito i rami infetti. Non esiste cura definitiva, solo contenimento tramite prodotti rameici o specifici consigliati dai vivaisti.
  • Come bisogna innaffiare correttamente il kiwi?
    Il kiwi ama il terreno costantemente umido ma odia i ristagni idrici, che causano marciumi radicali. Irriga regolarmente, soprattutto in estate e durante la formazione dei frutti, aspettando che lo strato superficiale si asciughi tra un'annaffiatura e l'altra. In inverno riduci le acque. È meglio usare sistemi a goccia o nebulizzazione piuttosto che irrigazione a pioggia diretta sul fusto. Evita di bagnare le foglie la sera d'inverno per prevenire funghi e geli.

Scheda Tecnica

Actinidia deliciosa

Nome scientificoActinidia deliciosa
FamigliaActinidiaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante deciduo
OrigineCina
EsposizioneSoleggiata
TerrenoAcidosolo, ricco di humus, ben drenato, pH neutro o leggermente acido
IrrigazioneRegolare, mantenere il substrato costantemente umido ma mai zuppo
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneStallatico maturo in autunno/inverno; integratori specifici in primavera
PotaturaInizio primavera (dopo rischio gelate); estate (sfoltimento); inverno (selezione rami fertili)
MoltiplicazioneSemina (autunnale), talea (estiva), innesto
Malattie e parassitiPSA (Pseudomonas syringae pv. actinidiae), marciumi radicali da ristagno, danni da gelo
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede impollinazione incrociata e protezione dal vento/gelo)

Potrebbe interessarti anche