Piante di frutta

Coltivazione del nespolo comune (melspilus germanica)

Anche noto come Melspilus germanica, il nespolo comune è un piccolo arbusto a foglie caduche e capace di arrivare a 4-6 m di altezza, originario del nostro continente e di quello asiatico. Si tratta di una pianta che necessita di una esposizione diretta ai raggi solari, affinché possa crescere normalmente. Nonostante si tratti di una pianta rustica che non teme il freddo, si consiglia di porla a riparo durante le intemperie. L'annaffiatura può avvenire ogni 15-20 giorni a terreno già asciutto, evitando di eccedere con l'acqua somministrata. Rifugge i terreni basici e predilige quelli ricchi di materia organica, arricchito in azoto. Caratterizzato da modeste foglie ovali, ci regala dei piccoli frutti tondeggianti: nonostante le nespole siano commestibili, risultano aspre prima dell'appassimento.
Nespole non ancora mature

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Coltivazione dell'azzerruolo (crataegus azarolus)

I piccoli frutti dell'azzeruolo Anche noto come Crataegus azarolus e appartenente alle Rosaceae, l'azzeruolo è un piccolo albero a foglie caduche, caratterizzato da portamento cespuglioso. Si tratta di una pianta che predilige i climi caldi e che necessita di una buona esposizione alla luce solare, tanto da aver trovato nella Sicilia il suo ambiente ideale. Rifugge i terreni umidi, preferendo quelli secchi e argillosi; non necessita di annaffiatura costante, essendo questa pianta capace di resistere a lunghi periodi di siccità. I suoi frutti sono simili a piccole mele, che possono contenere anche 5 grossi semi. Appena raccolti dalla pianta possono presentare un sapore particolarmente aspro, che si modifica nel fruttaio durante i processi di post-maturazione, durante i quali la polpa croccante acquista un sapore più dolce.

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    Coltivazione del prugnolo (prunus spinosa)

    Bacche di prunus spinosa Anche noto come Prunus spinosa e appartenente alla famiglia delle Rosaceae, il prugnolo è un arbusto a foglie caduche, in grado di raggiungere anche i 4 m di altezza. Caratterizzato da portamento arboreo, è una pianta spontanea, che predilige i terreni argillosi e secchi, ed inoltre molto rustica. Nonostante sia per questo motivo particolarmente resistente ai climi rigidi, è anche capace di resistere a periodi di siccità, non richiedendo quindi costanti annaffiature. Durante i mesi di febbraio-marzo possiamo assistere alla sua precoce fioritura, ma è nel periodo tra settembre e ottobre che questa pianta sviluppa frutti maturi. Questi sono delle piccole bacche di colore violaceo, dal sapore leggermente aspro per la presenza di tannini, spesso utilizzate nella preparazione di confetture o un liquore diffuso in diverse regioni, il Bargnolino.


    Piante di frutta: Coltivare il giuggiolo (zizyphus vulgaris)

    Giuggole non ancora mature Anche noto come Zizyphus vulgaris e appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae, il giuggiolo è un albero a foglie caduche, caratterizzato da portamento contorto e originario della Cina, dalla quale venne importato nel mediterraneo ai tempi dei Romani. E' una pianta rustica, ma nonostante sia capace di resistere alle basse temperature invernali, teme le gelate della stagione autunnale. E' inoltre resistente anche ai climi caldi-temperati, per cui prediligerà le regioni del centro-sud, specie quelle collinari. Per quanto riguarda il terreno, si adatta molto bene a qualunque substrato, ma preferisce quelli secchi e sub-alcalini. Spesso è coltivato come rampicante accostato ai muri degli edifici, ma è anche in grado di sviluppare dei piccoli frutti simili ad olive, dalla buccia di color rosso e una polpa leggermente acidula.


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