Nespole non ancora mature

Frutti Minori

Piante di frutta

Avete a disposizione un giardino grande o, ancora meglio, un piccolo fazzoletto di terra? Se siete intenzionati a coltivarvi piante di frutta, ma non sapete quale sia meglio piantare, in questo articolo troverete tutte le informazioni e i consigli utili per prendervi cura delle vostre nuove piante.

di Redazione

31 ottobre 2014

Coltivazione del nespolo comune (melspilus germanica)

Anche noto come Melspilus germanica, il nespolo comune è un piccolo arbusto a foglie caduche e capace di arrivare a 4-6 m di altezza, originario del nostro continente e di quello asiatico. Si tratta di una pianta che necessita di una esposizione diretta ai raggi solari, affinché possa crescere normalmente. Nonostante si tratti di una pianta rustica che non teme il freddo, si consiglia di porla a riparo durante le intemperie. L'annaffiatura può avvenire ogni 15-20 giorni a terreno già asciutto, evitando di eccedere con l'acqua somministrata. Rifugge i terreni basici e predilige quelli ricchi di materia organica, arricchito in azoto. Caratterizzato da modeste foglie ovali, ci regala dei piccoli frutti tondeggianti: nonostante le nespole siano commestibili, risultano aspre prima dell'appassimento.

Coltivazione dell'azzerruolo (crataegus azarolus)

Anche noto come Crataegus azarolus e appartenente alle Rosaceae, l'azzeruolo è un piccolo albero a foglie caduche, caratterizzato da portamento cespuglioso. Si tratta di una pianta che predilige i climi caldi e che necessita di una buona esposizione alla luce solare, tanto da aver trovato nella Sicilia il suo ambiente ideale. Rifugge i terreni umidi, preferendo quelli secchi e argillosi; non necessita di annaffiatura costante, essendo questa pianta capace di resistere a lunghi periodi di siccità. I suoi frutti sono simili a piccole mele, che possono contenere anche 5 grossi semi. Appena raccolti dalla pianta possono presentare un sapore particolarmente aspro, che si modifica nel fruttaio durante i processi di post-maturazione, durante i quali la polpa croccante acquista un sapore più dolce.

Coltivazione del prugnolo (prunus spinosa)

Anche noto come Prunus spinosa e appartenente alla famiglia delle Rosaceae, il prugnolo è un arbusto a foglie caduche, in grado di raggiungere anche i 4 m di altezza. Caratterizzato da portamento arboreo, è una pianta spontanea, che predilige i terreni argillosi e secchi, ed inoltre molto rustica. Nonostante sia per questo motivo particolarmente resistente ai climi rigidi, è anche capace di resistere a periodi di siccità, non richiedendo quindi costanti annaffiature. Durante i mesi di febbraio-marzo possiamo assistere alla sua precoce fioritura, ma è nel periodo tra settembre e ottobre che questa pianta sviluppa frutti maturi. Questi sono delle piccole bacche di colore violaceo, dal sapore leggermente aspro per la presenza di tannini, spesso utilizzate nella preparazione di confetture o un liquore diffuso in diverse regioni, il Bargnolino.

Coltivare il giuggiolo (zizyphus vulgaris)

Anche noto come Zizyphus vulgaris e appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae, il giuggiolo è un albero a foglie caduche, caratterizzato da portamento contorto e originario della Cina, dalla quale venne importato nel mediterraneo ai tempi dei Romani. E' una pianta rustica, ma nonostante sia capace di resistere alle basse temperature invernali, teme le gelate della stagione autunnale. E' inoltre resistente anche ai climi caldi-temperati, per cui prediligerà le regioni del centro-sud, specie quelle collinari. Per quanto riguarda il terreno, si adatta molto bene a qualunque substrato, ma preferisce quelli secchi e sub-alcalini. Spesso è coltivato come rampicante accostato ai muri degli edifici, ma è anche in grado di sviluppare dei piccoli frutti simili ad olive, dalla buccia di color rosso e una polpa leggermente acidula.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori condizioni di esposizione e terreno per coltivare il nespolo comune?
    Il nespolo comune richiede un'esposizione diretta ai raggi solari per crescere correttamente. È una pianta rustica che tollera il freddo, ma beneficia di protezione durante le intemperie. Predilige terreni ricchi di materia organica e azoto, rifuggendo invece quelli basici. L'irrigazione deve essere moderata, intervenendo ogni 15-20 giorni solo quando il terreno è completamente asciutto, per evitare ristagni idrici dannosi.
  • Come si gestiscono i frutti acerbi di azzeruolo e prugnolo?
    Sia l'azzeruolo che il prugnolo producono frutti inizialmente aspri a causa di tannini o acidità naturale. Le nespole del nespolo diventano dolci dopo l'appassimento. L'azzeruolo migliora il sapore attraverso la post-maturazione in fruttaio, dove la polpa diventa più dolce. Il prugnolo, con bacche violacee aspre, è spesso trasformato in confetture o liqueur come il Bargnolino per rendere il frutto gradevole al consumo.
  • Quanto resiste alla siccità l'azzeruolo e il prugnolo?
    Entrambe le piante mostrano un'elevata resistenza alla siccità. L'azzeruolo non necessita di annaffiature costanti, sopravvivendo bene a lunghi periodi secchi grazie alla sua adattabilità a terreni aridi e argillosi. Anche il prugnolo, pur crescendo in ambienti diversi, è molto rustico e resiste a periodi di siccità senza richiedere irrigazioni frequenti, rendendole scelte ideali per giardini a bassa manutenzione.
  • Dove è consigliato coltivare il giuggiolo in Italia?
    Il giuggiolo predilige le regioni centro-sud, specialmente quelle collinari, poiché ama i climi caldo-temperati. Sebbene sia rustico e resista alle basse temperature invernali, teme le gelate autunnali. Si adatta a vari substrati, preferendo però quelli secchi e sub-alcalini. Può essere coltivato come alberello o accostato a muri come rampicante, sfruttando il calore riflesso per proteggere i fiori e i frutti.
  • Quando fioriscono e fruttificano prugnolo e giuggiolo?
    Il prugnolo ha una fioritura precoce tra febbraio e marzo, mentre i frutti maturano tra settembre e ottobre. Il giuggiolo, originario della Cina, produce piccoli frutti simili a olive con buccia rossa e polpa acidula. La sua produzione dipende dalle condizioni climatiche locali, ma generalmente segue la fioritura primaverile, maturando verso la fine dell'estate o inizio autunno nelle zone adatte al suo sviluppo.

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