Pianta di goji

Piccoli Frutti

Coltivare goji

Il goji è un arbusto fruttifero che cresce spontaneo nelle valli himalayane, del Tibet, della Mongolia e in Cina, nelle province dello Xinjiang e del Ningxia. Da qualche tempo in Europa si è iniziato a coltivare goji, dopo il grande interesse generato dalle proprietà delle sue bacche.

di Redazione

09 settembre 2014

Tecniche di coltivazione

Il goji è una pianta da frutto delicata, ma con qualche accorgimento può crescere anche in climi meno temperati. L'arbusto si sviluppa fino a 2-3 metri in altezza e avrà bisogno di spazio per sviluppare le radici. Se viene piantato in vaso, questo deve essere sufficientemente grande da poterne garantire la crescita. Il terreno di coltura più indicato per coltivare il goji è quello sabbioso, meglio se composto da argilla e torba, e ben drenato. Il goji predilige la luce, va quindi posto al sole. Resiste bene alle temperature rigide ma in inverno è meglio proteggerne la base o trasferire il vaso in un luogo protetto. La messa a dimora in piena terra necessita di una buca profonda 30-40 cm, larga tre volte il diametro del vaso e arricchita sul fondo di concime organico. Per un miglior attecchimento bagnare la zolla prima di introdurre le radici nella buca e annaffiare la pianta una volta interrata. Per ottenere uno sviluppo rigoglioso é bene concimare l'arbusto, ogni primavera, usando un composto ricco di azoto e potassio. Dopo 4-5 anni la pianta delle bacche di goji raggiungerà la piena maturità.

Raccolta e mantenimento dei frutti

La pianta di goji fiorisce nei mesi estivi, tra maggio e luglio. In questo periodo è necessario annaffiare la pianta frequentemente, senza esagerare. Per favorire la vegetazione, sarà inoltre necessario diradare periodicamente il cespuglio eliminando i rami più vecchi. Potando la pianta alla fine di maggio si avranno frutti di dimensioni più grandi, dal momento che prenderanno più luce. Se la pianta è coltivata in vaso, è bene spostarla all’aperto ai primi caldi, per favorire la fioritura. I frutti giungono a completa maturazione a fine estate, periodo ideale per la raccolta. Questa operazione richiede particolare attenzione, perché l'arbusto è dotato di spine e si corre il rischio di graffiarsi o pungersi, se non si usano gli appositi guanti. Le bacche mantengono integre le loro preziose proprietà sia che vengano consumate fresche che essiccate. Nel secondo caso, possono durare fino al successivo raccolto.

Malattie e parassiti

Sebbene il goji sia una pianta molto rustica, è ugualmente necessario fare attenzione all'attacco di malattie e parassiti. All'inizio della primavera, prima della fioritura, è bene praticare un trattamento preventivo con un insetticida e un fungicida ad ampio spettro. Il fungo più insidioso per il goji è sicuramente l'oidio, chiamato anche mal bianco. Si distingue perché ricopre il fogliame di un velo polveroso di colore biancastro. In questo caso, prima che si formino le necrosi, bisogna intervenire con prodotti a base di zolfo. I casi di ruggine sono piuttosto rari, ma se si manifestasse è indicato il rame. Per quanto riguarda gli insetti, è possibile che durante la stagione calda possano comparire acari o afidi, soprattutto sui nuovi germogli. Anche qui è meglio intervenire subito spruzzando dei prodotti specifici. Lumache e limacce, infine, sono molto ghiotte delle foglie di goji e vanno contrastate posizionando attorno alla pianta i prodotti a base di metaldeide.

Proprietà ed utilizzi

Le proprietà delle bacche di goji sono state dimostrate da studi scientifici. Ricche di antiossidanti, aiutano a combattere gli effetti dei radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento delle cellule. Contengono una quantità di Vitamina C superiore a quella delle arance, sono ricche di calcio, ferro e proteine. Il contenuto di vitamine del gruppo B, di sali minerali e di acidi grassi essenziali completano il quadro nutrizionale. Le bacche di goji aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo, i trigliceridi e la pressione sanguigna, contribuendo così al buon funzionamento dell'apparato cardiocircolatorio. La dose massima consigliata è di circa 3 cucchiai al giorno per gli adulti, di 3 cucchiaini per i bambini. Le bacche possono essere consumate sia fresche che essiccate. Sono ottime a colazione, aggiunte allo yogurt o al latte con i cereali, o come ingrediente nella preparazione di dolci e budini. Ognuno troverà, a seconda dei gusti, la sua ricetta ideale, l'importante è non eccedere nel consumo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si coltivano le piante di goji in vaso?
    Per coltivare il goji in vaso, è fondamentale scegliere un contenitore sufficientemente grande per permettere lo sviluppo radicale dell'arbusto, che può raggiungere i 2-3 metri. Il substrato deve essere sciolto e ben drenante, preferibilmente una miscela di sabbia, argilla e torba. Posiziona la pianta in pieno sole. Durante l'estate, annaffia frequentemente ma senza eccessi per favorire la fioritura. Quando arrivano i primi caldi, sposta il vaso all'aperto per stimolare la produzione di fiori. In inverno, proteggi la base o ripara il vaso in un luogo riparato dal gelo intenso.
  • Quando e come si raccolgono le bacche di goji?
    La raccolta avviene a fine estate, quando le bacche hanno raggiunto la completa maturazione. È un'operazione delicata poiché l'arbusto è dotato di spine taglienti; utilizza sempre guanti robusti per evitare graffi o punture. Le bacche mature possono essere consumate fresche oppure essiccate. Se opti per l'essiccazione, le bacche conserveranno le loro proprietà nutritive fino al raccolto successivo. Assicurati di raccogliere solo i frutti completamente rossi per garantirne la dolcezza e il valore nutrizionale ottimale.
  • Quali sono i principali nemici del goji e come difenderlo?
    Il principale avversario fungino è l'oidio (mal bianco), che ricopre le foglie di un velo biancastro: interveni tempestivamente con prodotti a base di zolfo prima che compaiano necrosi. La ruggine è rara ma trattabile con rame. Tra gli insetti, afidi e acari attaccano spesso i nuovi germogli in estate, richiedendo trattamenti specifici immediati. Lumache e limacce amano le foglie: proteggili posizionando esche a base di metaldeide intorno alla pianta. Una prevenzione primaverile con insetticida e fungicida ad ampio spettro riduce significativamente questi rischi.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e i benefici delle bacche di goji?
    Le bacche di goji sono ricche di antiossidanti che combattono i radicali liberi e l'invecchiamento cellulare. Contengono livelli di Vitamina C superiori alle arance, oltre a calcio, ferro, proteine, vitamine del gruppo B e acidi grassi essenziali. Aiutano a controllare colesterolo, trigliceridi e pressione sanguigna, supportando la salute cardiovascolare. La dose giornaliera consigliata è di circa 3 cucchiai per gli adulti e 3 cucchiaini per i bambini. Possono essere aggiunte a yogurt, cereali o utilizzate in dolci, senza eccedere nel consumo.
  • Come potare correttamente un arbusto di goji?
    La potatura del goji serve a favorire la vegetazione e ingrandire i frutti. Effettua interventi periodici diradando il cespuglio ed eliminando i rami più vecchi o secchi. Una potatura specifica verso la fine di maggio è consigliata: rimuovendo parte del fogliame, permetti ai frutti rimanenti di ricevere più luce solare diretta, aumentando così le loro dimensioni. Questa pratica migliora anche la circolazione dell'aria all'interno della pianta, riducendo il rischio di patologie fungine e garantendo una produzione più abbondante e di qualità.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaArbusto
OrigineCina, Tibet, Mongolia, Himalaya
EsposizionePieno sole
TerrenoSabbioso, drenante, misto ad argilla e torba
IrrigazioneFrequente in estate, moderata altrimenti
FiorituraMaggio-Luglio
Altezza2-3 metri
ConcimazionePrimaverile, ricca di azoto e potassio
PotaturaFine maggio, diradamento rami vecchi
Malattie e parassitiOidio, ruggine, afidi, acari, lumache, limacce
Difficoltà di coltivazioneMedia (delicata ma rustica)

Potrebbe interessarti anche