Messa a dimora del lampone

Piccoli Frutti

Coltivare lamponi

Il lampone è una pianta originaria dell’Europa centro-settentrionale, che cresce spontanea nelle radure boschive. La sua bacca, di colore rosso e dal sapore leggermente acidulo, è molto apprezzata nelle preparazioni culinarie. Coltivare lamponi è piuttosto semplice, data la rusticità della pianta.

di Redazione

23 settembre 2014

Messa a dimora delle piante di lampone

La pianta di lampone cresce senza problemi in ogni tipo di terreno, anche se predilige quelli che trattengono l'umidità e leggermente acidi. Prima di procedere con la messa a dimora delle piante è inoltre necessario tener presente che i lamponi crescono in cespugli piuttosto fitti, e che dalle loro radici nascono numerose gemme. Le pianticelle vanno quindi posizionate a relativa distanza una dall'altra, circa un metro e mezzo, e in buche poco profonde. Così facendo le nuove gemme, arrivando facilmente in superficie, crescono più facilmente vicino alla pianta originaria anziché a distanza. Il periodo ideale per la messa a dimora del lampone è quello tardo autunnale. In alternativa l'operazione può essere effettuata a primavera inoltrata. La buca dove verrà collocata la pianta deve essere larga tre volte la pala della vanga e profonda come la pala stessa. La base va coperta con uno strato di otto o dieci centimetri di letame ben decomposto, e dopo aver collocato la piantina va riempita con il terreno di scavo.

Manutenzione delle piante

La coltivazione dei lamponi richiede alcune accortezze affinché possa garantire una buona produttività. Un aspetto fondamentale è quello della concimazione di mantenimento, da effettuare preferibilmente con concime organico. Questo va distribuito in autunno interrandolo ai piedi della pianta. Tra i concimi organici più adatti c'è il letame bovino, la pollina e la paglia trinciata. Per quanto riguarda le potature va precisato che i frutti nascono solo sui rami giovani, per cui in autunno i rami che hanno già fruttificato devono essere recisi alla base. Vanno inoltre eliminati i polloni deboli e le parti secche, danneggiate o colpite da malattie. Un altro intervento importante è quello della pacciamatura, una pratica che consiste nel ricoprire il terreno con della paglia o corteccia al fine di impedire gli accumuli di umidità, gli attacchi delle erbe infestanti e del gelo. Infine, è necessario ricordare che un elemento indispensabile alla coltivazione dei lamponi è l’acqua, che deve essere fornita in abbondanza e con regolarità. I migliori sistemi per irrigare i lamponi sono quelli ad aspersione e a goccia.

Avversità e malattie del lampone

Durante la coltivazione dei lamponi è molto facile assistere alla comparsa di erbe infestanti, a cui si può porre rimedio unicamente con il diserbo, eliminando cioè le erbe estranee alla pianta che stiamo coltivando. Se per le piccole superfici è sufficiente l'estirpazione manuale, per quelle grandi bisogna ricorrere agli erbicidi. Questi vanno distribuiti solo sulle erbacce senza intaccare le foglie e i rami del lampone. Per quanto riguarda gli attacchi dei parassiti è necessario tener presente che il lampone teme soprattutto gli acari, il verme del lampone, la sesia e la cecidonia. Tra le malattie, il lampone è colpito soprattutto da ruggine, muffa grigia e septoriosi. La muffa grigia, in particolare, è unanimemente ritenuta il nemico peggiore del lampone. Colpisce i frutti quando questi sono bagnati e le temperature sono alte. Infine bisogna fare attenzione agli uccelli, soprattutto se la coltivazione avviene in aperta campagna. In questo caso è meglio predisporre in anticipo una rete protettiva.

Raccolta e utilizzo delle bacche di lampone

I lamponi vanno raccolti quando hanno raggiunto una vivace colorazione rossa e sono ancora duri. E' opportuno controllare la maturazione tutti i giorni o al massimo a giorni alterni, per evitare che cadano a terra e fermentino, favorendo così gli attacchi di muffa grigia. Per quanto riguarda il periodo di raccolta bisogna distinguere tra i lamponi rifiorenti, caratterizzati da una fruttificazione scalare, da giugno ad ottobre, e i lamponi non rifiorenti, che fruttificano per circa quattro settimane a partire dal mese di giugno. Una volta raccolto, il lampone può essere consumato fresco o utilizzato per preparazioni alimentari. Le sue proprietà sono innumerevoli. Se consumato come frutta da tavola fornisce all'organismo ottime quantità di vitamine A e C, acido citrico, pectina e fruttosio. Nell'industria alimentare il frutto viene utilizzato per la produzione di gelati, yogurt, marmellate e liquori.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per mettere a dimora i lamponi?
    Il periodo ideale per la messa a dimora dei lamponi è il tardo autunno, quando la pianta entra in riposo vegetativo. È comunque possibile intervenire in primavera inoltrata, prima della ripresa vegetativa attiva. Durante l'impianto, scavare buche ampie (tre volte la larghezza della zolla) e profonde quanto la zolla stessa. Posizionare le piantine a circa un metro e mezzo di distanza l'una dall'altra, poiché i lamponi tendono a formare cespugli fitti emettendo numerosi polloni dalle radici. Fondamentale è arricchire il fondo della buca con letame ben decomposto per favorire l'attecchimento.
  • Come si effettua la potatura corretta dei lamponi?
    La potatura dei lamponi si basa sul fatto che i frutti si formano esclusivamente sui rami nati nell'anno precedente. Pertanto, in autunno, dopo la raccolta, è necessario tagliare alla base tutti i rametti che hanno già fruttificato. Inoltre, vanno eliminati i polloni troppo deboli, le parti secche, danneggiate o soggette a patologie. Questa operazione mantiene la pianta vigorosa, migliora la circolazione dell'aria e facilita la raccolta futura. Non rimuovere i polloni sani, poiché costituiranno la nuova produzione dell'anno successivo.
  • Quali sono i principali nemici dei lamponi e come difenderli?
    I nemici principali includono parassiti come acari, verme del lampone, sesia e cecidonia, e malattie fungine quali ruggine, septoriosi e soprattutto la muffa grigia (Botrytis), temibile in condizioni di alta umidità e calore. Per le erbe infestanti, si consiglia il diserbo manuale per piccoli orti o erbicidi mirati per aree vaste, evitando di colpire la pianta. Per proteggere i frutti dagli uccelli, specialmente in zone aperte, è essenziale installare reti protettive preventive. Mantenere il terreno pulito e aerato riduce significativamente il rischio di infezioni fungine.
  • Come riconoscere la giusta maturazione e quando raccogliere i lamponi?
    I lamponi vanno raccolti quando presentano una colorazione rossa intensa e uniforme, mantenendosi ancora sodi al tatto. Controllare la maturazione quotidianamente o a giorni alterni è cruciale: i frutti maturi tendono a staccarsi facilmente dal ricettacolo e, se lasciati sulla pianta, rischiano di cadere, fermentare e attirare la muffa grigia. Esistono due tipologie: i lamponi ordinari fruttificano per circa quattro settimane da giugno, mentre quelli rifiorenti producono frutti sia sui rami dell'anno precedente (estate) sia su quelli nuovi (fino a ottobre).
  • Che tipo di irrigazione e concimazione richiedono i lamponi?
    I lamponi necessitano di acqua fornita in abbondanza e con regolarità, poiché il terreno non deve mai seccare completamente né creare ristagni. I metodi migliori sono l'irrigazione ad aspersione o a goccia. Per la concimazione, è preferibile utilizzare fertilizzanti organici come letame bovino, pollina o paglia trinciata. L'applicazione va fatta preferibilmente in autunno, interrando il concime ai piedi della pianta per nutrirne le radici durante il riposo invernale e preparare il terreno per la crescita primaverile. La pacciamatura con paglia o corteccia aiuta a conservare l'umidità e proteggere dal gelo.

Scheda Tecnica

Rubus idaeus

Nome scientificoRubus idaeus
FamigliaRosacee
Tipo di piantaPiccolo arbusto/rustico
OrigineEuropa centro-settentrionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoLeggermente acido, drenante ma ricco di humus
IrrigazioneRegolare e abbondante, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza1,20 - 2 metri
ConcimazioneOrganica (letame, pollina) in autunno
PotaturaAsportare i rametti fruttiferi a fine estate/autunno; eliminare polloni deboli
MoltiplicazionePolloni radicali, talee o divisione dei cespi
Malattie e parassitiMuffa grigia, ruggine, septoriosi, acari, verme del lampone, sesia, cecidonia
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica)

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