La fragola: un frutto dal colore rosso vivace

Piccoli Frutti

Coltivare le fragole

Le fragole sono il frutto più amato da grandi e piccini. A tutti piacerebbe l'idea di poter mangiare quando si ha voglia le fragoline selvatiche che crescono spontaneamente nei boschi, ma se questo non è possibile allora possiamo coltivarle nel nostro orto o perché no nel vaso sul balcone di città.

di Redazione

08 settembre 2014

Frutti piccoli da coltivare ma gustosi da mangiare

Le fragole sono dei frutti meravigliosi. Sono belli da vedere e buoni da mangiare.Ma ciò che li rende ancora più speciali è che in dei frutti così piccoli troviamo tante vitamine, zuccheri e sali minerali. Possono essere coltivate in grandi quantità e con le giuste cure anche tutto l'anno. Ci sono circa 600 varietà e quelle più note sono le fragole: Chandler, Cesena e Tudla. Possiamo comunque individuare due gruppi principali:l e unifore o non rifiorenti, che producono il frutto una sola volta all'anno; le bifere o rifiorenti, che producono i frutti più volte l'anno. Il clima ideale per coltivare le fragole è un clima temperato fresco, bisogna quindi proteggere da situazioni di eccessivo freddo e soprattutto dall'umidità. Possono ben sopravvivere sino e non oltre 1000m di altitudine. La vita media delle piante di fragole è di 3-4 anni,per questo quando necessario occorre rinnovare con delle piantine giovani. Quando si decide di iniziare la coltivazione delle fragole è preferibile recarsi da un vivaista di fiducia, perché anche se facili da coltivare è opportuno assicurarsi un elevato standard qualitativo e sanitario.

Come coltivare le fragole nel terreno

Se vogliamo coltivare le fragole nel terreno bisogna innanzitutto liberare quest'ultimo da erbacce, pietre e tutto ciò che può essere d'intralcio per piantare le fragole. Il terreno deve essere sabbioso, morbido ed è preferibile aggiungervi dei fertilizzanti naturali al fine di avere il giusto apporto di sostanze organiche che aiutano alla crescita della pianta. Sistemato il terreno, creiamo dei fori dove posizioneremo le piantine che dovranno essere distanti almeno 30-35 cm fra loro. La pianta deve essere parallela al terreno, ovvero la corona fuori e le radici interrate. Prima di fare ciò si consiglia comunque di sistemare le radici delle piantine per un'ora circa in acqua, al fine di attutire lo shock causato dal trapianto. Il periodo migliore per piantare le fragole nel terreno è da settembre a novembre, meglio comunque chiedere consigli al vivaista che ci vende la pianta. Si consiglia di usare un film di copertura, al fine di mantenere calore ed evitare lo sviluppo di erbacce. In caso contrario è preferibile pacciamare (ovvero ricoprire) le piantine con paglia o foglie morte al fine di proteggere dalla pioggia e qualsiasi elemento esterno che possa creare problemi.

Come coltivare le fragole nel vaso sul balcone

Anche se per alcuni può sembrare strano è possibile coltivare la pianta di fragole direttamente sul balcone. Per ottenere questo risultato occorre innanzitutto dotarsi di un vaso grande almeno 30×30, inserirvi all'interno il terriccio (quello universale va benissimo) e compattare con le mani. Fatto ciò posizioniamo la piantina all'interno e facciamo in modo che abbia 12 ore di sole e 12 ore di ombra. Innaffiamo con un bel po' di acqua,evitando però ristagni, al fine di mantenere un livello di umidità appropriato. Dobbiamo assicurarci che i vasi siano dotati degli appositi fori per permettere la fuoriuscita dell'acqua in eccesso. Queste piante infatti devono essere innaffiate regolarmente e il terreno deve essere sempre un po' umido. Sì consiglia di innaffiare il mattino presto e stare attenti a come annaffiamo: mai dall'alto sui frutti, ma sempre alla base della pianta. In genere le piante di fragole sono in grado di produrre frutti per qualche anno e generare altre piante che, staccate, possono essere interrate in altri vasi. In questo modo non rischiamo di rimanere senza le nostre fragole. Il periodo generalmente consigliato per la piantagione in vaso è da settembre a maggio.

Consigli su come mantenere e proteggere le fragole

Oltre ad annaffiare le fragole, bisogna prestare attenzione al terreno e ai possibili parassiti che possono attaccare i nostri frutti. Tra le principali malattie che possono colpire la pianta delle fragole abbiamo lo Oidio, detta anche "mal bianco", caratterizzata da una polvere biancastra che ricopre le piantine. Si consiglia di mettere vicino alla pianta di fragole un vaso in cui precedentemente siano state coltivate cipolla o aglio. Tra i principali nemici delle fragole troviamo le lumache e gli afidi. Mentre per le lumache si possono utilizzare dei rimedi naturali, per gli afidi è necessario l'utilizzo di insetticidi, che si possono facilmente acquistare presso qualsiasi negozio di giardinaggio. Bisogna evitare la formazione di ristagni al fine di contrastare il sorgere di funghi e muffe. Per conservare la pianta in ottime condizioni si consiglia, inoltre, di raccogliere le fragole manualmente, staccandole dal peduncolo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra fragole unifore e bifore?
    La distinzione fondamentale risiede nella produzione del frutto. Le varietà unifore (o non rifiorenti) producono un'unica abbondante raccolta in primavera/estate, solitamente su nuovi getti. Le varietà bifore (o rifiorenti), invece, fioriscono e fruttificano due volte: una prima volta sulla pianta vecchia in tarda primavera e una seconda volta sui nuovi germogli estivi-autunnali, permettendo raccolti più prolungati ma spesso meno intensi per singola ondata.
  • Come devo annaffiare le fragole per evitare marciumi?
    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva. È fondamentale mantenere il terreno leggermente umido, evitando assolutamente i ristagni d'acqua che favoriscono funghi e marciumi radicali. Annaffia sempre alla base della pianta, mai dall'alto sulle foglie o sui frutti, per prevenire infezioni fungine come l'oidio. L'ideale è irrigare la mattina presto, garantendo un buon drenaggio attraverso fori adeguati nei vasi o una struttura del terreno sciolta.
  • Quando è il momento migliore per piantare le fragole?
    Il periodo ottimale per la messa a dimora varia leggermente se si coltiva in piena terra o in vaso. Generalmente, per entrambe le modalità, il consiglio è di procedere da settembre a novembre per sfruttare l'umidità autunnale e stabilizzare le radici prima del caldo estivo. Tuttavia, per la coltivazione in vaso, è possibile estendere il periodo fino a maggio, purché si proteggano le giovani piante dalle gelate tardive e dal caldo intenso.
  • Quanto vivono le piante di fragole e quando vanno rinnovate?
    La vita produttiva media di una pianta di fragola è di soli 3-4 anni. Dopo questo periodo, la produzione diminuisce significativamente e la pianta diventa più soggetta a malattie. Per garantire raccolti abbondanti e sani, è consigliabile rinnovare il campo o i vasi ogni anno o al massimo ogni due anni, sostituendo le vecchie piante con giovani piantine sane acquistate da vivai certificati per evitare patogeni.
  • Come posso difendere le fragole dall'oidio e dagli afidi naturalmente?
    Per l'oidio (mal bianco), un rimedio preventivo naturale consiste nell'accostare alla fragola piante aromatiche come aglio o cipolla, che ne limitano lo sviluppo grazie ai loro composti volatili. Contro gli afidi, si possono impiegare insetticidi biologici a base di piretro o sapone molle potassico. Per le lumache, usa esche naturali o barriere fisiche. Prevenire i ristagni idrici è cruciale per evitare sia l'oidio che altre muffe.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaErba perenne
OrigineIbrida moderna (derivata da Fragaria vesca e Fragaria chiloensis)
EsposizioneSoleggiata (almeno 6-8 ore), proteggersi da venti forti
TerrenoSciolto, sabbioso, fertile, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido ma mai zuppo; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-giugno per le unifore; quasi tutto l'anno per le bifore)
Altezza15-30 cm
ConcimazionePrima della messa a dimora e durante la stagione vegetativa con concimi organici o specifici per fruttiferi
PotaturaEliminare i fusti vecchi e le foglie secche; rimuovere i stoloni se non si vogliono nuove piantine
MoltiplicazionePer talea di stoloni (propaggine) o acquisto di piantine giovani
Malattie e parassitiOidio (mal bianco), afidi, lumache, marciumi radicali da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, richiede buona gestione dell'acqua e prevenzione fungina

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