Frutti della pianta del melograno

Piccoli Frutti

Melograno albero

L’albero di melograno è una pianta bella da vedere e viene utilizzata per decorare i giardini. Cresce lentamente e non raggiunge mai grandi dimensioni. Produce frutti dolci dal gusto leggermente acidulo che vengono utilizzati in insalate, macedonie ma sono ottimi consumati anche freschi.

di Redazione

16 settembre 2014

Caratteristiche principali dell’albero di melograno

L’albero di melograno è originario del continente asiatico ma da molti anni viene coltivato con ottimi risultati anche alle nostre latitudini. Ha uno sviluppo lento e solo in rari casi raggiunge i cinque metri d’altezza. Dispone di foglie piccole caduche di una colorazione verde chiaro. I fiori hanno cinque petali color rosso rubino e si sviluppano sui dardi così come sul vertice dei rami. I frutti rotondi, più o meno grandi a seconda della varietà, sono succosi e hanno una polpa rossa suddivisa in grani. Vengono consumati prevalentemente freschi ma si prestano anche per la preparazione di succhi e bibite rinfrescanti. La pianta resiste molto bene alle temperature troppo alte o estremamente basse ma tollera male le elevate percentuali di umidità nel terreno.

Moltiplicazione

L’albero di melograno può essere propagato in due diversi modi: tramite talea o per mezzo dei polloni radicanti. Se si utilizza il primo metodo menzionato, si possono adoperare sia le parti dei rami già lignificati che pezzi di radice. La propagazione per pollone è più rapida in quanto già dispongono di radici proprie. La propagazione effettuata per seme è poco praticata perché occorrono tempi di attesa molto lunghi prima di poter ottenere un arbusto di grandezza apprezzabile. Inoltre, con questo metodo, difficilmente si ottiene la stessa varietà della pianta madre perché quasi tutte quelle attualmente in commercio sono ibride o innestate. Tuttavia le piante ottenute mediante semina sono ottimi porta innesti che resistono alle intemperie e all’attacco dei parassiti.

Come potare la pianta del melograno

L’albero del melograno, durante il corso della sua vita produce numerosi polloni e, se non gli vengono tolti, in pochi anni si trasforma in un voluminoso cespuglio. Meglio quindi provvedere a rimuoverli con cesoie ben affilate durante il periodo più freddo dell’anno. Ricordatevi di disinfettare le lame fra un taglio e l’altro per evitare il contagio diretto di malattie dannose per la salute stessa dell’arbusto. In alcuni giardini il melograno viene adoperato esclusivamente come pianta ornamentale. Eseguendo potature mirate è possibile far assumere all'arbusto la forma desiderata come quella più classica ad alberello con la chioma arrotondata. Chi invece desidera cogliere i frutti in maniera agevole, può eseguire potature drastiche per ottenere la conformazione a spalliera.

Utilizzo dei frutti

I frutti del melograno hanno numerose proprietà curative adoperate nella farmacopea ufficiale. Contengono principi attivi in grado di eliminare i liquidi in eccesso dall’organismo tramite la diuresi. Il succo che si ricava centrifugando la polpa o semplicemente comprimendola, viene utilizzato per realizzare sciroppi e bibite rinfrescanti analcoliche. Il consumo fresco è particolarmente indicato a chi soffre di problemi collegati alla ritenzione idrica. La buccia esterna contiene un’elevata percentuale di tannini dai quali si estrae un colorante giallo persistente, sfruttato per colorare gli arazzi nei paesi arabi. Le radici invece vengono utilizzate nel settore della cosmetica per colorare creme o per realizzare prodotti capaci di tonificare l’epidermide in maniera naturale.

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Domande frequenti

  • Come si moltiplica correttamente il melograno?
    Il melograno si propaga principalmente tramite talea di rami lignificati o di radici, oppure prelevando i polloni radicanti dalla base della pianta, metodo quest'ultimo più rapido poiché le nuove piante hanno già un apparato radicale sviluppato. La semina è sconsigliata per chi cerca varietà specifiche, dato che le piante coltivate sono spesso ibride o innestate e i semi non garantiscono caratteristiche genetiche identiche alla pianta madre. Tuttavia, le piantine nate da seme sono eccellenti come portainnesti grazie alla loro robustità e resistenza alle avversità ambientali.
  • Quali sono le cure necessarie per la potatura del melograno?
    La potatura va eseguita durante il periodo più freddo dell'anno per controllare la crescita vigorosa e la produzione di polloni laterali. È fondamentale utilizzare cesoie ben affilate e disinfettarle frequentemente tra un taglio e l'altro per prevenire infezioni batteriche o fungine. A seconda degli obiettivi estetici o produttivi, si può optare per una potatura di formazione ad alberello con chioma arrotondata o per una potatura drastica a spalliera, facilitando così la raccolta dei frutti e mantenendo la pianta compatta e ordinata nel giardino.
  • Quali sono le proprietà benefiche dei frutti di melograno?
    I frutti del melograno sono rinomati per le loro proprietà curative, in particolare per la capacità di favorire la diuresi ed eliminare i liquidi in eccesso dall'organismo, risultando ideali per chi soffre di ritenzione idrica. La polpa succosa può essere consumata fresca, utilizzata in insalate o macedonie, oppure spremuta per preparare succhi e bibite rinfrescanti. Oltre ai grani commestibili, anche la buccia esterna, ricca di tannini, ha applicazioni tradizionali nell'estrazione di coloranti naturali, mentre le radici trovano impiego in cosmesi per tonificare la pelle.
  • Il melograno teme il freddo o l'umidità?
    Il melograno mostra una buona resistenza alle temperature estreme, sopportando sia il caldo intenso che il freddo rigido, purché la pianta sia adatta al clima locale. Tuttavia, il suo punto debole principale è l'eccessiva umidità del terreno: la pianta tollera male i ristagni idrici e i terreni troppo pesanti e saturi d'acqua, che possono causare marciumi radicali. Per garantire una crescita sana, è essenziale piantarlo in un suolo ben drenato e posizionarlo in una zona soleggiata dove l'aria circola liberamente.

Scheda Tecnica

Punica granatum

Nome scientificoPunica granatum
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto deciduo
OrigineAsia sud-occidentale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoBen drenato, fertile, non troppo umido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
AltezzaFino a 5 metri
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaInvernale, per rimuovere polloni e modellare la chioma
MoltiplicazioneTalea legnosa, polloni radicali, semina (meno comune)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, marciumi radicali da eccesso di umidità
Difficoltà di coltivazioneMedia

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