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Concime

Concime 20 10 10

Il concime 20 10 10 è un concime bilanciato in N, P e K con una leggera prevalenza dell'azoto N, vediamo perchè, in quali periodi è indicato utilizzarlo e per quali specie.

di Redazione

22 settembre 2014

Concimi

Le piante, per sopravvivere e svilupparsi, hanno bisogno di acqua e nutrimento. Il loro nutrimento lo trovano nel terreno nel quale vengono coltivate ma, spesso, capita che il terriccio non ha a disposizione tutti gli elementi di cui hanno bisogno. In tal caso si procede somministrando al terreno ed alle piante delle quantità di concimi. Le concimazioni sono delle pratiche colturali estremamente importanti per la vita e lo stato di salute delle nostre piantine. In commercio esistono varie tipologie di concimi che si differenziano tra loro per consistenza e lavorazione di produzione. Va fatta, inoltre, un ulteriore distinzione: esistono concimi semplici e concimi complessi. I concimi semplici sono quelli che contengono un solo elemento, quelli complessi ne contengono più di uno. A loro volta prendono i nomi di “binari” e “ternari”, ovvero che contengono due o tre elementi.

Concime 20 10 10

Uno dei più conosciuti concimi ternari è il concime 20 10 10, ovvero un fertilizzante che contiene i tre macro elementi: Azoto, Fosforo e Potassio. Questi tre elementi nutritivi sono le sostanze più importanti per il nutrimento e lo sviluppo delle piante. I concimi 20 10 10 sono costituiti dal 20% di Azoto, dal 10% di Fosforo e dal 10% di Potassio. Questo tipo di fertilizzante contiene una percentuale alta di Azoto e, questo elemento, è presente in forma ammoniacale o nitrica. In virtù della forma dell’Azoto possiamo dire che esso si scioglie velocemente e quindi, per evitare ciò, i nuovi concimi 20 10 10, attraverso delle sostanze, vengono fatti in modo da avere un rilascio più lento. I tempi di rilascio dell’azoto possono essere alterati anche mischiando dei composti organici al concime chimico.

Usi

Questo tipo di fertilizzante può essere utilizzato per varie tipologie di piante, che si tratti di piante ornamentali, da fiore o da frutto. Può essere utilizzato per nutrire il manto erboso, in tal caso si consiglia di somministrarlo nella fase di ripresa vegetativa e in forma liquida. Se lo utilizziamo per le piante da fiore, sarebbe meglio non somministrarlo durante la fase di fioritura. In questa fase serve meno Azoto ma più Fosforo e Potassio. C’è da dire, però, che i concimi 20 10 10 non sempre sono adatti alle piante da fiore, è preferibile utilizzare dei concimi che contengo la stessa percentuale dei tre macro elementi. I fertilizzanti 20 10 10 possono essere arricchiti anche di micro elementi come ferro, manganese e boro. Inoltre è un tipo di concime che viene formulato anche in micro granuli.

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Domande frequenti

  • Cosa significano i numeri 20 10 10 sul concime?
    I numeri indicano la percentuale in peso dei tre macronutrienti principali espressi come N-P-K (Azoto-Fosforo-Potassio). Nel caso del 20 10 10, c'è il 20% di Azoto, il 10% di Fosforo e il 10% di Potassio. Questa composizione indica una forte prevalenza di azoto, essenziale per la crescita vegetativa rapida di foglie e fusti, rendendolo ideale per piante che necessitano di vigoroso sviluppo fogliare piuttosto che di abbondante fioritura.
  • Quando è il momento giusto per applicare il concime 20 10 10?
    Il periodo ottimale per l'applicazione è la ripresa vegetativa primaverile, quando le piante iniziano a produrre nuove foglie e germogli. È sconsigliato usarlo durante la fase di fioritura, poiché l'elevato contenuto di azoto potrebbe favorire la crescita vegetativa a scapito della produzione di fiori. Per il prato, va somministrato all'inizio della primavera in forma liquida per stimolare la ricrescita dell'erba dopo il riposo invernale.
  • È adatto per le piante da fiore?
    Generalmente non è la scelta migliore per le piante da fiore, specialmente durante la fase di fioritura. L'alto tenore di azoto tende a promuovere la crescita di foglie e rami, riducendo la produzione di fiori. Per le piante da fiore si consigliano fertilizzanti con percentuali equilibrate o con maggiore presenza di fosforo e potassio. Tuttavia, può essere usato in piccole dosi solo nella fase iniziale di accrescimento vegetativo, prima che inizi la formazione dei boccioli.
  • Quali sono i vantaggi della forma a rilascio lento?
    La forma a rilascio lento permette all'azoto di essere rilasciato gradualmente nel terreno nel tempo, invece di essere assorbito tutto subito. Questo evita brusche variazioni di concentrazione salina nel suolo che potrebbero danneggiare le radici e riduce la frequenza delle applicazioni. Garantisce un nutrimento costante e prolungato per la pianta, ottimizzando l'utilizzo del fertilizzante e diminuendo il rischio di lavaggio dei nutrienti da parte delle piogge o dell'irrigazione.

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