concime granulare

Concime

Concime granulare

Esistono tanti tipi di concime, ognuno con la sua specifica destinazione d'uso ed efficacia. Qui vediamo le caratteristiche del concime granulare e alcuni consigli.

di Redazione

18 maggio 2014

Concimi

La concimazione è una pratica importante che richiede conoscenza del terreno utilizzato e delle piante coltivate. Somministrare del concime significa garantire alla pianta gli elementi nutritivi di cui ha bisogno e che mancano nel terreno utilizzato per la coltivazione. Nel caso in cui non si è a conoscenza delle sostanze contenute all’interno della terra si effettuano delle analisi. Una volta ottenuto il risultato siamo a conoscenza delle sostanze che mancano al terreno e quindi dei concimi che dobbiamo acquistare. I concimi esistenti e reperibili sono diversi, in primis facciamo la distinzione tra concimi organici e concimi minerali. I concimi organici sono quelli ricavati da sostanze naturali, mentre i concimi minerali sono quei concimi ottenuti da delle reazioni chimiche. La scelta tra quale dei due acquistare ed utilizzare va fatta secondo il risultato delle analisi, se non si è bene a conoscenza del terreno e della pianta, e secondo le esigenze di coloro che coltivano. Oltre alla scelta del concime va scelto anche in che modo somministrarlo al terreno e alle piante. Tre sono le formulazioni che esistono: forma liquida, forma granulare e in polvere. I concimi liquidi e i concimi in polvere sono quelli che vanno diluiti nell’acqua utilizzata per le annaffiature, mentre, i concimi granulari, sono quelli che spargiamo manualmente sul terreno.

Concime granulare

La prima differenza tra i concimi granulari e quelli liquidi e in polvere, oltre alla consistenza e al modo di somministrarli, è che quelli granulari sono dei concimi a cessione lenta rispetto agli altri due che hanno un effetto immediato. Per quanto riguarda la consistenza, essi, si presentano in granuli o granelli che vanno sparsi sul terreno oppure interrati. Talvolta hanno anche la forma di una compressa e, ognuna di essa, contiene la quantità giusta di macro e micro elementi di cui ha bisogno quel tipo di terreno e quel tipo di pianta. Sono concimi a cessione lenta perché, nel momento in cui vengono interrati, rilasciano lentamente gli elementi nutritivi che contengono. Questa particolarità non è affatto un svantaggio, anzi, garantiscono alla pianta una nutrizione molto più completa rispetto ai concimi a rilascio immediato. Inoltre durano più a lungo rispetto agli altri e soddisfano le esigenze delle piante per lunghi periodi. Un’altra particolarità dei concimi granulari è quella di contenere una sostanza, l’azoto ureico, che ,generalmente, è un concime organico utilizzato per le concimazioni di fondo. Bisogna fare molta attenzione, un eccesso di questa sostanza potrebbe provocare un accumulo di Sali minerali che rischierebbero di danneggiare il suolo e le nostre piante.

Uso e dosi

Come già detto precedentemente, i concimi granulari, vanno somministrati manualmente sul terreno oppure vanno interrati. Non esiste una tecnica o il modo migliore per spargere questo tipo di concime ma l’assorbimento migliore si ha quando lo interriamo e annaffiamo il terreno nel quale lo abbiamo posto. I concimi granulari sono in grado di sostenere le piante durante tutte le fasi del loro sviluppo purché vengano rispettati il dosaggio e la distribuzione. I concimi granulari possono essere somministrati dalle due alla quattro volte all’anno. Per quanto concerne le dosi da somministrare, variano in base al concime utilizzato e alle piante che coltiviamo. Solitamente le dosi sono riportate sullo scatolo della confezione del concime e la quantità da somministrare deve essere leggermente diminuita rispetto a quanto riportato. Generalmente, il concime per prato, viene somministrato due volte all’anno per una dose di 20/30 grammi per ogni metro quadro di terreno. Il periodo in cui va distribuito alla pianta va dal periodo primaverile al periodo autunnale.

Scelta concime

In base a cosa scegliere un concime granulare? Già precedentemente abbiamo anticipato la risposta a questa domanda. La scelta tra i concimi va fatta in base alle esigenze del coltivatore/produttore e in base al risultato che vuole ottenere. Spesso al concime granulare viene sostituito il concime organico come lo stallatico maturo. Sostanzialmente la differenza sta nella composto, il primo di origine chimica mentre il secondo di origine naturale. Alcune piante possono essere concimate con entrambi i fertilizzanti, la differenza sta appunto nel risultato che si vuole ottenere. Con lo stallatico per esempio, se somministrato ad una pianta da frutto, i frutti saranno di piccole dimensioni e poco gustosi ma conserveranno il loro sapore naturale. Con i concimi granulari, invece, i frutti saranno di dimensioni più grandi e saranno più saporiti. Questo perché il concime granulare contiene dosi maggiori di potassio rispetto allo stallatico. Inoltre, i concimi granulari, possiedono una composizione molto più bilanciata rispetto a quelli organici e quindi forniscono la giusta nutrizione di cui hanno bisogno le piante. C’è da dire però che non tutti i coltivatori apprezzano l’efficacia di questi concimi perché li ritengono molto simili ai fertilizzanti chimici. I concimi chimici, se utilizzati eccessivamente, possono causare dei danni sia al terreno che utilizziamo che alle piante che coltiviamo.

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Domande frequenti

  • Qual è la principale differenza tra concime granulare e liquido?
    La differenza fondamentale risiede nella velocità di assorbimento. I concimi granulari sono a cessione lenta: una volta interrati nel terreno, rilasciano gli elementi nutritivi gradualmente nel tempo, garantendo una nutrizione completa e duratura per le piante. Al contrario, i concimi liquidi e in polvere hanno un effetto immediato, agendo rapidamente ma per un periodo di tempo molto breve. Questa caratteristica rende i granulari ideali per soddisfare le esigenze delle piante per lunghi periodi senza necessità di interventi frequenti.
  • Come si applicano correttamente i concimi granulari?
    I concimi granulari si somministrano manualmente spargendoli sul terreno o, preferibilmente, interrandoli superficialmente. L'assorbimento ottimale si ottiene dopo aver interrato il prodotto e annaffiato abbondantemente il terreno circostante. Non esiste una tecnica rigida per la distribuzione, ma è cruciale rispettare rigorosamente i dosaggi indicati sulla confezione, eventualmente riducendoli leggermente rispetto alle raccomandazioni. È possibile effettuare la concimazione da due a quattro volte l'anno, distribuendo il prodotto uniformemente sull'area interessata.
  • Quando è il periodo giusto per concimare con prodotti granulari?
    Il periodo ideale per la somministrazione dei concimi granulari si estende dalla primavera all'autunno, coprendo così la stagione vegetativa attiva delle piante. In generale, per colture come il prato, si consiglia di intervenire due volte all'anno durante questo arco temporale. Questa finestra temporale permette di supportare le piante in tutte le fasi del loro sviluppo, fornendo nutrienti costanti quando la crescita è più intensa, evitando invece interventi nei periodi di dormienza invernale.
  • È vero che i concimi granulari sono dannosi per il suolo?
    Non necessariamente, ma richiedono cautela. Un uso eccessivo può provocare un accumulo di sali minerali nel terreno, potenzialmente dannoso per le piante e l'ecosistema del suolo. Tuttavia, se utilizzati correttamente e nelle dosi giuste, i concimi granulari offrono una nutrizione bilanciata grazie alla presenza di macro e microelementi. A differenza degli organi ci semplici, garantiscono una crescita vigorosa e frutti più saporiti, purché si eviti il sovradosaggio che è l'unica vera causa di problemi ambientali e fitotossicità.
  • Differenze tra concime granulare e stallatico maturo?
    La differenza principale sta nella composizione chimica e nel risultato estetico/gustativo. Lo stallatico maturo è un concime organico naturale che tende a produrre frutti di dimensioni ridotte ma dal sapore autentico e tradizionale. Il concime granulare, spesso di origine chimica o sintetica, contiene dosi maggiori di potassio e nutrienti bilanciati, favorendo frutti di dimensioni più grandi e sapori intensi. La scelta dipende dall'obiettivo del coltivatore: qualità tradizionale con organico o resa dimensionale e gusto accentuato con il granulare.

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