Prato ben sviluppato

Concime

Concime per prato

Il concime per il prato è utile per mantenere il tappeto erboso sempre vigoroso e rigoglioso, per permettere alle piante che lo compongono uno sviluppo equilibrato, e in un certo modo anche per proteggerle da eventuali parassiti, dalle piante infestanti e dal muschio.

di Redazione

04 marzo 2015

Concime per prato

Come accade per tutte le piante del giardino, anche il prato necessita di sostanze nutritive per svilupparsi in modo rigoglioso; le piccole piantine che lo compongono necessitano di particolare concime per prato, appositamente formulato per favorire il loro sviluppo. La concimazione deve seguire lo sviluppo delle piante, in modo da garantire loro il corretto apporto di sali minerali, essenziali per la vita. Un prato da poco messo a dimora, trova tutto ciò di cui ha bisogno nel terreno in cui sono stati posti i semi; ma con il passare degli anni la terra tende a impoverirsi di vari sali minerali, che vanno quindi aggiunti dall'esterno. Tipicamente sul parto si utilizzano concimi di sintesi granulari, a lenta cessione, che si sciolgono progressivamente con l'acqua delle irrigazioni e delle piogge. Non risulta quindi necessario aggiungere un fertilizzante ogni volta che si annaffia, o a brevi intervalli regolari, come invece spesso si fa con le piante in vaso.

Quando fornire il concime per prato

Il concime per prato non è tutto uguale, perché le piante necessitano di diverse tipologie di sali minerali a seconda della stagione; verso la fine dell'inverno le piante sviluppano nuovi germogli e nuove foglie, e hanno bisogno di grandi quantità di azoto: Con l'arrivo della primavera, le piccole piante che compongono il tappeto erboso necessitano di maggiori quantità di potassio, che favorisce lo sviluppo di foglie di colore vivace e la produzione di fiorellini e sementi. A fine estate o inizio autunno le piante si preparano per l'inverno, affondando meglio le loro radici nel terreno: un fertilizzante ricco in fosforo e in microelementi permetterà di ottenere un prato resistente ai rigori invernali. Tipicamente il prato viene ammendato utilizzando prodotti a lenta cessione, in granuli o in pellet. In primavera e in autunno, quando di solito si pratica anche la risemina, è possibile mescolare il fertilizzante al terriccio che si distribuisce sul tappeto erboso, e quindi si può premiscelare ad esso anche dello stallatico ben maturo e sfarinato.

Come concimare il prato

La concimazione con prodotti vari va effettuata in modo da distribuire il composto in ogni singola zona del prato, evitando accumuli eccessivi, o carenze in alcuni luoghi. Se il tappeto erboso è di piccole dimensioni, potete disperdere il fertilizzante semplicemente a spaglio, come avviene con i semi: si prendono manciate di prodotto, e si liberano sul terreno con ampi movimenti rotatori del braccio. Per non rischiare di effettuare movimenti che favoriscono alcune zone rispetto ad altre, è bene utilizzare apposite carriole spandiconcime, che vanno spinte lungo tutta la superficie del prato, e mentre si muovono liberano la corretta quantità di concime granulare in ogni piccola zolla. Se intendete utilizzare del fertilizzante organico, tipo stallatico, dovrete invece cospargerlo sulla superficie dell'erba, e passare tutto il prato con un rastrello a denti fini, in modo da permettere al concime di cadere tra le piantine e le zolle, raggiungendo il terreno. Per evitare che l'ammendante si fermi a metà, senza riuscire a raggiungere il terreno, è bene almeno una volta all'anno praticare l'arieggiatura, rimuovendo il feltro che si forma tra le piantine del prato.

Casi particolari

I tappeto erbosi possono venire preparati anche con sementi non convenzionali; un esempio tipico sono i prati di trifoglio nano, a bassa manutenzione. Il trifoglio è una leguminosa, e in quanto tale è in grado di fissare l'azoto direttamente dall'aria, grazie alla vita in simbiosi con particolari batteri, che vivono tra le radici di queste piante. Se fornite del concime azotato ad un prato di trifoglio, non fate altro che incoraggiare lo sviluppo delle malerbe, in quanto il vostro prato non necessita di questo elemento nutritivo. Quindi, per i prati di trifoglio, evitate fertilizzanti ricchi in azoto, e preferite ammendanti con buone percentuali di fosforo e potassio. Se nel vostro tappeto erboso tendono a formarsi chiazze di muschio, potete intervenire utilizzando concime per prato ricco in ferro, che impedisce lo sviluppo di questa fastidiosa pianta, che causa chiazze e lacune lungo tutto il prato. Dopo aver ucciso il muschio, sarà necessario riseminare il prato nei buchi presenti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando devo concimare il prato durante l'anno?
    La concimazione segue le stagioni per supportare le specifiche esigenze delle piante. Verso la fine dell'inverno, somministra azoto per stimolare la crescita di nuovi germogli e foglie. In primavera, aumenta l'apporto di potassio per favorire un colore vivace e la produzione di semi. Infine, a fine estate o inizio autunno, utilizza fertilizzanti ricchi di fosforo e microelementi per rafforzare le radici e preparare il prato ai rigori invernali.
  • Quali sono i metodi corretti per distribuire il concime?
    Per piccoli spazi, puoi disperdere il concime granulare manualmente a spaglio, usando movimenti rotatori del braccio per uniformità. Per aree più vaste, è consigliabile usare carriole spandiconcime che rilasciano dosi costanti mentre vengono spinte. Se applichi concime organico come stallatico, cospargilo sulla superficie e passa un rastrello a denti fini per farlo penetrare tra le zolle fino al terreno.
  • Posso concimare un prato di trifoglio nano?
    No, evita assolutamente i fertilizzanti ricchi di azoto per i prati di trifoglio. Essendo una leguminosa, il trifoglio fissa l'azoto atmosferico grazie a batteri radicali, rendendo superfluo questo nutriente. Fornire azoto esterno favorirebbe solo le malerbe. Per il trifoglio, prediligi ammendanti bilanciati con buone percentuali di fosforo e potassio per mantenerne la salute senza incentivare specie indesiderate.
  • Come elimino il muschio dal prato?
    Per contrastare il muschio, utilizza concimi specifici ricchi di ferro. Questo elemento aiuta a bloccare lo sviluppo del muschio, che causa fastidiose chiazze nude. Dopo aver trattato l'area per eliminare il muschio, sarà necessario riseminare il prato nelle zone rimaste scoperte per ripristinare un tappeto erboso uniforme e sano. L'uso di ferro è mirato e non danneggia le graminsee principali.
  • Che tipo di concime è consigliato per il prato?
    Si raccomandano concimi di sintesi granulari o in pellet a lenta cessione. Questi prodotti si sciolgono gradualmente con acqua piovana o d'irrigazione, garantendo un rilascio costante di nutrienti senza necessità di applicazioni frequenti. A differenza delle piante in vaso, il prato non richiede fertilizzazione ad ogni annaffiatura. In primavera e autunno, puoi anche mescolare il concime al terriccio o allo stallatico maturo prima della distribuzione.

Potrebbe interessarti anche