I concimi
I concimi, al giorno d’oggi, sono dei prodotti utilizzatissimi da coltivatori e produttori. Somministrare dei fertilizzanti alle piante significa garantire ad esse nutrimento e quindi un ottimo sviluppo. I coltivatori ormai non possono più fare a meno dei fertilizzanti a meno che non si tratta di piante e di terreni che non hanno bisogno dell’apporto di elementi nutritivi. I concimi vengono prodotti e commercializzati in grandi quantità visto il loro elevato utilizzo. Come ben sappiamo, il processo antecedente alla commercializzazione, è la produzione. Ed è proprio su questa fase che concentriamo la nostra attenzione. In commercio esistono vari tipi di concimi, ognuno ha origini e metodi di produzione differenti dagli altri. I processi di produzione dei concimi, con il tempo, vengono svolti in modo rapido e senza difficoltà.
Produzione dei concimi
La preparazione di fertilizzanti riguarda quelli di origine chimica, organica e organo minerale. I concimi chimici sono tutti quei fertilizzanti che vengono ottenuti tramite delle reazioni chimiche e dei processi di lavorazione industriale. I concimi organici, invece, sono tutti quei fertilizzanti che vengono ottenuti attraverso dei procedimenti manuali o meccanici ma senza l’uso di sostanze chimiche. Infine ci sono i concimi organo minerali che sono tutti quei fertilizzanti che vengono ricavati dalla reazione di un composto chimico con uno naturale. Oltre a questi tre metodi di produzione riportati nelle righe precedenti, i concimi, possono essere ottenuti anche attraverso metodi fai da te. I diversi metodi di produzione dei fertilizzanti influiscono molto sulla qualità e sul prezzo del prodotto. I concimi più facili da acquistare e con un prezzo più basso sono i fertilizzanti chimici. Questi vengono prodotti secondo delle linee di guida specifiche studiate da delle organizzazioni internazionali che si occupano di ciò.
Curiosità
La produzione dei concimi avviene in tutto il mondo, infatti, per essere sicuri del prodotto che acquistiamo, si consiglia di scegliere quelli di marche più note o affidabili oppure quelli di produzione locale. Il processo di lavorazione più costoso riguarda i concimi organici, questi concimi vengono ottenuti dagli scarti di lavorazione di animali, resti vegetali e rifiuti organici. Ovviamente ogni cosa riceve una lavorazione differente in base alla consistenza e non solo. Per esempio, gli scarti dei rifiuti vengono lavorati con degli impianti di compostaggio. Per riconoscere un buon concime, soprattutto quelli chimici, basta consultare un sito web che di un organizzazione che si occupa del settore. Solitamente, in questi siti, si trovano degli elenchi contenenti le linee guida previste per la produzione di quel tipo di fertilizzante.