Fertilizzanti
I fertilizzanti sono delle sostanze molto usate sia nel giardinaggio che in agricoltura poiché contengono degli elementi che permettono la nutrizione delle piante e la correzione delle caratteristiche chimiche e fisiche del terreno. Generalmente, i fertilizzanti, vengono utilizzati per garantire un ottimo sviluppo alle piante che vengono coltivate per scopi produttivi e commerciali. Ciò non toglie che comunque possono essere utilizzati anche per ottenere una buona crescita ed una splendida fioritura per le piante da giardino o d’appartamento usate per fini ornamentali. Una cosa piuttosto scontata è che i fertilizzanti, prima di essere commercializzati ed utilizzati, devono essere prodotti. I processi di produzione dei fertilizzanti, al giorno d’oggi, sono molto sofisticati e veloci e consentono la produzioni di varie tipologie: chimica, organica e organo minerale.
Produzione
I fertilizzanti di origine chimica vengono prodotti attraverso dei processi di lavorazione industriale. I concimi di origine organica, invece, vengono prodotti attraverso dei processi meccanici o manuali ma senza il bisogno di usare sostanze chimiche. Infine ci sono i fertilizzanti di origine organo minerale ed, essi, vengono prodotti tramite reazione di un composto chimico con uno di origine naturale. I vari metodi di produzione, generalmente, incidono sia sulla qualità che sul prezzo dei concimi prodotti. La produzione dei fertilizzanti può avvenire anche tramite un metodo fai da te e, in questo modo, è possibile risparmiare parte dei costi. I fertilizzanti più facili da reperire e meno costosi sono quelli di origine chimica. Questa tipologia di concimi va prodotta seguendo delle linee guida stabilite da delle organizzazioni internazionali.
Curiosità
In Italia, le linee guida, vengono stabilite da Assofertilizzanti, membro di Federchimica. Per essere certi che le caratteristiche del concime chimico acquistato o prodotto siano adeguate basta consultare i siti web di organizzazioni che si occupano di ciò. La presenza dei concimi chimici nell’intera produzione nazionale è di circa del 63% e quindi è importante controllare la loro composizione e la loro produzione. Un altro fattore che ci può garantire un buon concime è la notorietà dell’azienda di produzione, e quindi, il marchio. Quelli più costosi sono i procedimenti di produzione che riguardano i concimi organici, essi, vengono ricavati da scarti di animali, resti vegetali e rifiuti organici. Gli scarti vanno lavorati tramite degli impianti di compostaggio. Come già detto precedentemente, il concime che ci fa risparmiare, è quello che viene preparato da noi stessi a casa: il compost.