Processionarie

Malattie delle piante

Processionaria rimedi

Esistono parassiti pericolosi per tantissime specie arboree, per questo si deve conoscere adeguatamente come prevenire e come eliminare l'infestazione. Sarebbe opportuno quindi conoscere quali siano i rimedi per la processionaria in modo da evitare che l'infestazione rovini una coltivazione.

di Redazione

23 dicembre 2014

La processionaria

La processionaria del pino o quella della quercia sono insetti che appartengono alla famiglia delle Notodontidae. La processionaria è un lepidottero che risulta particolarmente pericoloso per le pinete, dal momento che è in grado di spogliare delle foglie le piante, provocando ingenti danni e compromettendo il ciclo vitale dell'albero. La processionaria nello stadio giovanile si mostra come una larva provvista di moltissimi peli irritanti, anche per l'uomo, utilizzati come difesa. Da adulte le larve mutano in falene notturne con le caratteristiche ali con una colorazione bianco sporca oppure gialla avorio. Le falene della processionaria se minacciate sono in grado di emettere un liquido giallognolo particolarmente irritante. Le larve solitamente sono attive durante la notte e diventano molto attive durante la primavera, nella quale possono provocare intense defogliazioni.

Rimedi contro la processionaria

La processionaria è un insetto molto dannoso quindi sarebbe opportuno combatterla adeguatamente, per fare questo esistono metodologie differenti. Per procedere, però, sarebbe opportuno prima individuare con precisione la specie esatta dell'insetto. La processionaria può essere combattuta tramite lotta meccanica eliminando manualmente i nidi di processionaria dalla pianta infestata. L'eliminazione dei nidi dovrebbe essere eseguita in inverno, in modo che le larve siano ancora all'interno. Sarebbe opportuno provvedere ad una adeguata copertura per eseguire l'eliminazione dei nidi, in modo da non venire in contatto con i peli urticanti. Questa metodologia è facilmente utilizzabile qualora la superficie dell'intervento non sia troppo estesa, dati i costi e il tempo necessario per effettuare l'intervento.

Lotta microbiologica per la processionaria

Per contrastare la processionaria la metodologia più utilizzata è quella che impiega un insetticida biologico, il Bacillus thuringiensis kurstaki. Questo batterio è in grado di colpire la processionaria riuscendo a danneggiare i centri nervosi ed a paralizzare la larva. Questo batterio riesce a colpire solamente alcuni lepidotteri. Questo insetticida può essere cosparso nella zona attraverso un mezzo aereo che potrebbe essere un elicottero oppure dei particolari attrezzi che riescono a nebulizzare la sostanza sulle piante. È in intervento che può essere utilizzato per aree estese, garantendo la riuscita dell'operazione. Un ulteriore metodo per combattere la processionaria è l'utilizzo dei ferormoni che sono possono attirare il maschio, in modo da evitare la fecondazione e quindi la proliferazione degli insetti.

Problemi per l'uomo

Oltre a questi sistemi è possibile intervenire all'interno della pianta, immettendo delle sostanze insetticide o fungicide nel sistema vascolare, in modo che giunga alla chioma della pianta e funga da protezione contro tutti gli agenti patogeni che possono attaccarla. Esistono in commercio anche particolari trappole meccaniche che se vengono sistemate sulle piante sono in grado di catturare le processionarie mentre si spostano lungo il tronco. Combattere la processionaria è utile oltre che per le piante anche per l'uomo, dal momento che è altamente irritante e può provocare seri problemi. Infatti i peli possono provocare reazioni urticanti e portare come estrema conseguenza lo shock anafilattico. I peli possono provocare, prurito, congiuntivite, possono irritare le vie respiratorie o infiammazioni della bocca e dell'intestino.

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Domande frequenti

  • Quali sono i rischi per la salute umana causati dalla processionaria?
    I peli urticanti delle larve di processionaria possono causare gravi reazioni allergiche nell'uomo. Il contatto diretto provoca dermatiti, prurito intenso e gonfiore cutaneo. Se inalati, i peli irritano le vie respiratorie, causando tosse e difficoltà respiratorie. Il contatto oculare può portare a congiuntiviti severe. In casi estremi, l'esposizione ai veleni contenuti nei peli può scatenare uno shock anafilattico, una reazione potenzialmente letale che richiede immediato soccorso medico. È fondamentale evitare qualsiasi contatto fisico con le larve o i nidi.
  • Come si elimina manualmente un nido di processionaria?
    L'eliminazione manuale dei nidi va effettuata preferibilmente in inverno, quando le larve sono ancora all'interno del bozzolo. È indispensabile indossare indumenti protettivi completi, inclusi guanti spessi, mascherina e occhiali, per evitare il contatto con i peli urticanti. Una volta rimosso, il nido non deve essere disperso nell'ambiente ma bruciato o smaltito secondo le normative locali per garantire l'uccisione completa delle larve. Questo metodo è efficace per piccole infestazioni, ma richiede cautela e tempismo per essere efficiente.
  • Cos'è il Bacillus thuringiensis e come agisce sulla processionaria?
    Il Bacillus thuringiensis kurstaki è un insetticida biologico basato su un batterio specifico. Agisce solo sui lepidotteri, danneggiando il loro apparato digerente e il sistema nervoso, portando alla paralisi e alla morte della larva senza nuocere ad altri organismi utili o all'ambiente. Viene applicato sulle chiome delle piante infestate, spesso mediante irrorazione aerea per grandi aree o con attrezzature specifiche. È la soluzione più diffusa per il controllo biologico della processionaria, poiché rispetta l'ecosistema circostante.
  • Come funzionano le trappole ai feromoni contro la processionaria?
    Le trappole ai feromoni sfruttano sostanze chimiche sintetiche che mimano gli ormoni sessuali femminili della processionaria. Queste trappole attirano i maschi adulti, impedendo loro di accoppiarsi con le femmine. Di conseguenza, la riproduzione viene interrotta e la popolazione di nuove larve si riduce drasticamente l'anno successivo. Questo metodo è preventivo e si integra bene con altre strategie di controllo, offrendo una soluzione ecologica che non utilizza pesticidi tossici diretti sulle piante.
  • Esistono trattamenti sistemici per proteggere gli alberi dalla processionaria?
    Sì, è possibile intervenire inserendo sostanze insetticide direttamente nel sistema vascolare dell'albero. Questo trattamento permette al principio attivo di circolare fino alla chioma, proteggendo le foglie dall'attacco delle larve. Oltre agli insetticidi, a volte si usano prodotti fungicidi sistemici per rafforzare la pianta contro altri patogeni. Questa tecnica è utile quando le infestazioni sono difficili da raggiungere con irrorazioni tradizionali, garantendo una protezione interna efficace per l'albero colpito.

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