Un esemplare 'giovane' di olivo

Potatura

Come potare l'olivo

Un'operazione da non sottovalutare assolutamente da coloro i quali possiedono degli olivi, è senza dubbio la potatura. Si vedano pertanto, nella guida che segue, alcuni consigli pratici su come potare l'olivo, che di conseguenza vi consentiranno di ottenere agevolmente dei buoni risultati.

di Redazione

16 marzo 2015

Come potare l'olivo: i primi passi

Prima di entrare nei dettagli dell'operazione relativa al come potare l'olivo, occorre cominciare ad illustrare alcuni concetti chiave: innanzitutto, va sottolineato come questa operazione vada effettuata nella maniera più riduttiva possibile soprattutto in presenza di alberi giovani: essa dovrà essere infatti finalizzata alla crescita dell'albero, che annualmente mostrerà la propria evoluzione in altezza e spessore del tronco. Volendo riassumere, si potrebbe dire che due sono gli obiettivi di formazione durante i primi tre anni di sviluppo del vostro olivo: il primo è quello di svilupparsi sulla base di una solida struttura che gli offrirà la possibilità di sostenere le colture pesanti e di facilitare al tempo stesso la raccolta meccanica; il secondo è invece quello di portare i nuovi olivi in condizione di produrre appena possibile.

Considerazioni generali ed avvertenze

Gli olivi racchiudono la maggior parte della loro energia nelle loro foglie, e, a differenza di alberi decidui, non mostrano una risposta immediata alla potatura. Quest'ultima non dovrà rimuovere infatti grandi quantità di fogliame, poiché finirebbe per arrestare lo sviluppo dell'esemplare, minandone non soltanto in maniera irreversibile la crescita, ma ritardandone in maniera evidente l'insorgenza di produzione. Di conseguenza, appare chiaro che gli olivicoltori non dovranno potare i loro alberi in maniera cospicua almeno per i primi quattro o cinque anni. Gli effetti benefici di questa operazione sono stati dimostrati per consentire agli alberi di entrare in produzione due o tre anni prima, e con una resa migliore, rispetto ad una situazione che si verificherebbe se fossero ampiamente addestrati in giovane età.

Come potare gli olivi: consigli pratici e specifici

Molte sono le indicazioni relative al come potare gli olivi, ma alcuni consigli tecnici sembrano prevalere sugli altri; il modo più semplice per gestire questo albero e le sue abitudini, è quello di consentire lo sviluppo di tre o quattro branche, lasciando il centro dell'olivo piuttosto aperto, per consentire ad esso una buona esposizione alla luce nella porzione inferiore dell'albero. Tra le varie tipologie di albero, quella preferita è senza dubbio il cosiddetto 'olivo a tronco singolo', poiché fornisce un percorso per gli agitatori, che facilmente potranno aggrapparsi a questa struttura. Un altro vantaggio è dato dal fatto che si potrà agevolmente limitare anche la presenza di eventuali parassiti, che potrebbero attaccare l'albero nei mesi più caldi. Qualora vi trovaste in presenza di un olivo a più tronchi, potrete potare l'esemplare al momento dell'impianto e approdare ad un tronco unico; da eliminare sono senza dubbio tutti i rami laterali fino a tre metri da terra. A tal proposito, potranno risultare utili le indicazioni su come potare l'olivo, che troverete nel video che segue: https://www.youtube.com/watch?v=3Zxr80d8FlM

La prima estate e le seguenti stagioni

Durante la prima stagione di crescita, dovrete provvedere a selezionare dai tre ai cinque rami laterali e a collocare i pontaggi ad una certa distanza l'uno dall'altro intorno al tronco, lasciando spazio sufficiente tra le varie parti per consentire agli 'scuotitori' di accedere ai rami agevolmente. Un' altra operazione da non dimenticare è quella di rimuovere tutti gli altri germogli vigorosi sul tronco mentre sono abbastanza piccoli, in modo da favorire la crescita continua in 'ponteggi' selezionati; sono invece da evitare tagli più grandi e effettuati in ritardo nella stagione della crescita. Durante la seconda e la terza stagione di crescita, l'unica potatura suggerita serve a continuare a dirigere la crescita degli alberi nei 'rami quadro' precedentemente individuati. Avviata la produzione, sarà opportuno realizzare anche una seconda impalcatura che renderà il lavoro agli scuotitori senza dubbio meno complesso. Ciò detto, si può ritenere concluso il procedimento relativo al come potare l'olivo di cui si è detto sopra; ulteriore attenzione dovrà essere prestata durante la crescita degli esemplari, per evitare che crescano in maniera irregolare.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per potare l'olivo?
    La potatura dell'olivo si esegue principalmente in inverno, evitando i periodi di gelo intenso. È fondamentale intervenire quando la pianta ha terminato la fioritura e l'allegagione, generalmente tra febbraio e marzo, per favorire la ripresa vegetativa primaverile. Evitare assolutamente di potare in estate o in autunno inoltrato, poiché la pianta ha bisogno delle foglie per accumulare energie e proteggersi dal freddo. Una potatura troppo tardiva o in stagione sbagliata può compromettere la produzione dell'anno successivo.
  • Quanto tempo ci vuole perché un olivo inizi a produrre?
    Un olivo inizia a produrre frutti generalmente dopo i 3-5 anni dalla messa a dimora, se ben allevato. Con una corretta potatura formativa nei primi anni, è possibile anticipare l'entrata in produzione di 2-3 anni rispetto a piante non potate o mal gestite. I primi frutti saranno scarsi, ma la produzione piena si raggiunge attorno ai 7-10 anni. La costanza nella cura e nella potatura leggera è essenziale per accelerare questo processo naturale.
  • Qual è la forma di allevamento più indicata per l'olivo?
    La forma più consigliata è quella a 'tronco singolo' o vaso policonico, che favorisce la penetrazione della luce e facilita la raccolta meccanica. Questa struttura prevede uno o pochi rami principali che si espandono verso l'esterno, mantenendo il centro dell'albero aperto. Evitare forme troppo dense o a cupola chiusa, che ostacolano la fotosintesi e aumentano il rischio di malattie fungine. L'obiettivo è creare una struttura solida e ben areata.
  • Si possono rimuovere molte foglie durante la potatura?
    No, assolutamente no. L'olivo accumula la maggior parte delle sue energie nelle foglie e, a differenza di altre specie, non risponde bene a tagli drastici. Rimuovere troppe foglie arresta la crescita e ritarda la produzione in modo irreversibile. La potatura deve essere sempre riduttiva e mirata a togliere solo i rami secchi, malati, incrociati o quelli che ombreggiano eccessivamente il centro. Meno si taglia, meglio è, specialmente nei primi anni.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediorientale / Bacino mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sabbioso o argilloso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 10-15 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azoto in primavera
PotaturaLeggera, formativa nei primi anni, di mantenimento dopo la produzione
MoltiplicazionePropaggine, margotta, innesto
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi, fumaggine
Difficoltà di coltivazioneMedia

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