Albicocco in fiore

Potatura

Potatura verde

Le albicocche sono senza ombra di dubbio, con la loro polpa dolce e saporita, la buccia vellutata e il colore invitante, tra i frutti estivi più buoni in assoluto. Ma per ottenere buone albicocche è necessario un ottimo lavoro di potatura verde da effettuare sull'albero.

di Redazione

30 ottobre 2014

La potatura del verde: l'albicocco

L'albero di albicocco è una pianta che cresce tipicamente nelle zone temperate del Mediterraneo. Ne esistono numerosissime specie differenti, che hanno anche diverse necessità legate alle caratteristiche del terreno, al microclima, e alla potatura. Se ben coltivato, l'albicocco è in grado di produrre moltissimi frutti: i rami più forti sono capaci di portare a maturazione una quantità molto elevata di albicocche. Una pianta di questo genere ha bisogno di interventi di potatura del verde realizzati secondo determinati criteri, e indirizzati a dare la forma più idonea alla chioma dell'albero per rinforzarne i rami più produttivi. Una potatura che sia ben fatta, può incidere in modo nettamente positivo sulla quantità di albicocche che la pianta produrrà nel corso della stagione dei frutti.

Precauzioni quando si procede alla potatura di un albicocco

Se l'albicocco è un albero assai resistente da molti punti di vista, è però anche molto delicato da altri. Le attrezzature che si andranno a utilizzare per la potatura devono essere pulite, e là dove si effettua la potatura dei rami, il pezzo di ramo rimasto deve essere coperto con sostanze collose di varia natura, per favorire una buona ripresa della pianta. Infatti si tratta di una tipologia di albero che guarisce molto lentamente dai tagli della potatura che, di conseguenza, non devono mai essere troppo netti e aggressivi, ma nemmeno devono essere imprecisi o insicuri. Va tenuta inoltre presente la tipologia di albicocco sulla quale si va a effettuare la potatura: ogni specie ha le sue esigenze e, per questo, a volte, può essere di grande aiuto e più prudente ricvolgersi a un professionista.

La potatura dell'albicocco: obiettivi da tenere presenti

Quando si procede alla potatura di un albicocco, è fondamentale tenere presente lo scopo per cui lo si coltiva, se per motivi meramente ornamentali o per ricavarne dei frutti. A seconda dell'obiettivo che si intende raggungere, con la potatura si darà una forma piuttosto che un'altra alla chioma. Se la pianta ha scopo ornamentale, in un giardino ad esempio, lo si potrà addossare a un recinto, e adattarne la forma a seconda della collocazione scelta. Se invece l'albicocco deve innanzitutto produrre frutti, allora gli si dovrà dare una forma più tondeggiante, conservando pochi rami robusti a far da struttura portante, e senza dargli conformazioni geometriche particolari. Soprattutto nei primi cinque anni di vita della pianta, darle la giusta forma è fondamentale per la riuscita della coltivazione.

Tempi e modalità della potatura dell'albicocco

Benché alcuni lavori di potatura sull'albicocco si possano realizzare nelle stagioni fredde, sono le stagioni calde, estate e primavera, a costituire il tempo ideale per la potatura verde delle piante di albicocco: la potatura va effettuata in linea generale proprio nel periodo in cui l'albero si sta accrescendo e sta facendo spuntare e allungare i nuovi rami. Per poter decidere nella maniera più corretta quali sono i rami da tagliare e quelli che invece sono da conservare, bisognerà essere in grado di capire quali sono i rami portanti, che daranno struttura alla chioma, e conservare proprio questi ultimi, potando invece completamente gli altri. Questo nei primi anni di vita della pianta: successivamente sarà sufficiente intervenire sui rami morti o che impediscono l'aerazione dei rami principali.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per eseguire la potatura verde dell'albicocco?
    La potatura verde si esegue preferibilmente in primavera ed estate, ovvero durante il periodo in cui l'albicocco è in fase vegetativa attiva e produce nuovi germogli. Questo intervento serve a gestire la crescita dei rami verdi, migliorare l'aerazione interna della chioma e indirizzare l'energia della pianta verso la produzione di frutti di qualità, evitando un'eccessiva densità fogliare che potrebbe favorire malattie fungine.
  • Perché l'albicocco richiede cure speciali dopo i tagli di potatura?
    L'albicocco è noto per guarire molto lentamente dalle ferite causate dalla potatura rispetto ad altre specie da frutto. È quindi fondamentale applicare sulle superfici di taglio sostanze collose o cicatrizzanti specifiche per proteggere la pianta da infezioni batteriche e fungine. I tagli devono essere precisi e netti, evitando strappi o irregolarità che rallenterebbero ulteriormente la chiusura della ferita e indebolirebbero la struttura dell'albero.
  • Come cambia la forma della chioma in base allo scopo della coltivazione?
    La forma dipende dall'obiettivo: se l'albicocco ha scopo ornamentale, può essere allevato a ventaglio contro un muro o recinto, adattandosi allo spazio disponibile. Se invece l'obiettivo è la produzione intensiva di frutti, si preferisce una forma più tondeggiante e aperta, mantenendo pochi rami portanti robusti che garantiscano una buona esposizione solare e ventilazione, senza forme geometriche rigide che limiterebbero la crescita naturale.
  • Cosa bisogna fare durante i primi cinque anni di vita della pianta?
    Nei primi cinque anni, la priorità assoluta è la potatura di formazione. Bisogna selezionare e conservare i rami portanti principali che daranno struttura alla chioma, eliminando gli altri per evitare conflitti di crescita. Dare la forma corretta fin dall'inizio è cruciale per la salute futura e la produttività dell'albicocco. Dopo questa fase iniziale, gli interventi si concentreranno principalmente sulla rimozione dei rami secchi, malati o quelli che ostacolano l'aerazione.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineZone temperate del Mediterraneo / Asia Centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, profondo
IrrigazioneRegolare, soprattutto durante la fruttificazione e la formazione dei frutti
FiorituraPrimavera (febbraio-aprile a seconda del clima)
AltezzaDa 3 a 8 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno; azotata leggera in primavera
PotaturaInvernale (di formazione/produzione) e verde (primaverile/estiva)
MoltiplicazioneInnesto su portainnesto specifico (es. Prunus domestica o mandorlo)
Malattie e parassitiMonilia, batteriosi, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione alla potatura e alla cura delle ferite)

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