Intervento di potatura

Potatura

Potature alberi

Le potature degli alberi non sono realizzate tutte con lo stesso metodo e frequenza. Infatti, le potature degli alberi sono effettuate per scopi diversi a seconda delle specie, del contesto e della situazione. In base alla collocazione, gli alberi possono richiedere potature leggere o drastiche.

di Redazione

11 marzo 2015

Le potature degli alberi: le diverse tipologie di intervento

Le potature degli alberi possono essere di diversi tipi, a seconda del contesto in cui si trova la pianta e della specie cui appartiene. Le potature degli alberi si dividono tra interventi di potatura obbligati ed interventi liberi. La potatura obbligata riguarda alberi in contesti pubblici per eliminare parti pericolose o per far assumere alla pianta una forma adatta al contesto storico e urbanistico. Inoltre, queste particolari potature degli alberi hanno la caratteristica di dare alle piante una forma geometrica ben definita perché abbiano un gradevole effetto estetico e perché si armonizzino con il paesaggio circostante. Invece, la potatura libera non va ad interferire particolarmente con la forma dell’albero, ma tende a realizzare obiettivi specifici (ad esempio, l'eliminazione delle parti vecchie e/o improduttive, la stimolazione della crescita e della robustezza della pianta, l'aumento della produttività negli alberi da frutto). Gli interventi di potatura libera si dividono in potatura di trapianto, di mantenimento, di allevamento, di contenimento e di ringiovanimento.

Le potature degli alberi e le potature senza tagli

Le potature degli alberi, in genere, si effettuano tramite tagli di interi rami o parti di essi. Nel primo caso, si parla di potatura di eliminazione, mentre nel secondo si tratta di un intervento di potatura di accorciamento. In entrambi i casi, i tagli di potatura devono essere realizzati in modo che risultino netti e precisi; inoltre, devono essere effettuati utilizzando attrezzi ben affilati e disinfettati. I tagli devono essere netti perché, se non si danneggia la corteccia, si facilita il processo di cicatrizzazione; al contrario, tagli scorretti lasciano residui che possono compromettere la cicatrizzazione del taglio e la comparsa di agenti patogeni che fanno marcire il legno. Esistono, tuttavia, potature accessorie che non ricorrono a tagli di rami e gemme. Gli interventi di potatura degli alberi senza tagli sono l'inclinazione e l’incurvatura. La prima consiste nello spostare alcuni rami che impediscono gli altri di svilupparsi correttamente, semplicemente abbassandoli. La seconda, invece, consiste nell’incurvare i rami che emergono isolati dalla chioma, dando alla pianta una forma semisferica.

Le potature degli alberi da frutto: potature semplici ed impegnative

Le potature degli alberi da frutto hanno lo scopo di fare in modo che le piante abbiano un'alta resa di qualità. Questi interventi devono essere realizzati con molta attenzione e rispettando alcune regole comuni. Ad esempio, la potatura dei rami non deve essere eccessiva e, nel risultato finale, le dimensioni della chioma devono risultare proporzionati a quelle delle altre parti della pianta, per non pregiudicare la crescita e lo sviluppo dell'intero albero. Bisogna ricordare che le potature degli alberi da frutto sono diverse per ogni specie di pianta, in quanto ognuna di esse necessita di interventi adatti alle sue caratteristiche. Gli alberi che risultano più semplici da potare sono il ciliegio, l'albicocco, ed il loto. Queste specie, infatti, sono caratterizzate da rami molto morbidi, che si possono tagliare utilizzando forbici da giardino oppure seghetti. Potature degli alberi da frutto più impegnative riguardano invece il pesco ed il mandorlo: gli interventi devono essere più incisivi ed i rami necessitano di più tagli per essere eliminati del tutto.

La frequenza degli interventi di potatura degli alberi

La frequenza delle potature degli alberi varia a seconda della tecnica che si utilizzata. Ad esempio, gli alberi da frutto e quelli ornamentali da giardino non necessitano di potature obbligate: è consigliata una potatura quando le piante sono giovani, durante la fase di allevamento, per garantire il loro corretto sviluppo. Le potature di mantenimento e di ringiovanimento sono da eseguirsi soltanto se ne si presenta l'assoluta necessità (ad esempio, rami secchi e/o improduttivi, oppure in caso di malattie della pianta). Questi interventi possono essere messi in pratica ad una distanza di cinque o dieci anni tra loro e sempre se sussistono le condizioni che li rendono necessari. Al contrario, gli interventi di potatura di allevamento si possono effettuare in due diversi periodi (in inverno oppure in estate). Nel primo caso si effettua quando le foglie cadono (per le specie a foglia caduca), oppure tra l’autunno e la primavera (per le specie sempreverdi). La potatura estiva, invece, si effettua nel periodo tra la primavera e l'autunno.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra potatura obbligatoria e potatura libera?
    La potatura obbligatoria si applica agli alberi in contesti pubblici o urbani, dove l'obiettivo è eliminare parti pericolose o conferire una forma geometrica definita per armonizzare con il paesaggio storico. La potatura libera, invece, non altera drasticamente la forma naturale della pianta e mira a obiettivi specifici come l'eliminazione di rami vecchi o improduttivi, la stimolazione della crescita, la robustezza o l'aumento della produttività negli alberi da frutto.
  • Come si eseguono correttamente i tagli di potatura per evitare infezioni?
    I tagli devono essere netti e precisi, realizzati con attrezzi ben affilati e disinfettati. È fondamentale non danneggiare la corteccia circostante il punto di taglio, poiché ciò facilita la cicatrizzazione. Tagli scorretti lasciano residui che compromettono la guarigione e favoriscono l'ingresso di agenti patogeni responsabili del marciume del legno. L'intervento richiede precisione per garantire la salute futura della pianta.
  • Cosa sono le potature senza tagli e quando si usano?
    Esistono interventi accessori detti 'senza tagli', che includono inclinazione e incurvatura. L'inclinazione consiste nell'abbassare rami che ostacolano lo sviluppo di altri, spostandoli fisicamente. L'incurvatura serve a piegare i rami isolati che sporgono dalla chioma, conferendo alla pianta una forma semisferica. Questi metodi modificano la struttura della pianta senza ricorrere all'uso di cesoie o seghe sui rami principali.
  • Quale specie di albero da frutto è più semplice da potare?
    Tra le specie considerate più facili da gestire ci sono il ciliegio, l'albicocco e il loto. Queste piante presentano rami molto morbidi, il che permette di eseguire i tagli facilmente utilizzando semplici forbici da giardino o piccoli seghetti. Al contrario, specie come il pesco e il mandorlo richiedono interventi più incisivi e numerosi tagli per eliminare completamente i rami indesiderati.
  • Quando è necessario effettuare la potatura di mantenimento o ringiovanimento?
    Questi interventi non sono periodici fissi ma vanno eseguiti solo se assolutamente necessario, ad esempio in presenza di rami secchi, improduttivi o segni di malattia. Possono essere distanziati tra loro da cinque a dieci anni. A differenza della potatura di allevamento, che segue fasi precise dello sviluppo giovanile, il mantenimento risponde a esigenze specifiche di salute e vitalità della pianta adulta.

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