Aghi bianchi

Alberi Conifere

Abete argentato

L'Abete Argentato è anche conosciuto come Abete del Colorado, proprio perché proviene dall'America del Nord.

di Redazione

02 febbraio 2017

L'irrigazione dell'abete argentato

L'Abete Argentato per crescere bene e per svilupparsi ha bisogno di un generoso apporto idrico, il più possibile costante, senza provocare pericolosi sbalzi. Specialmente quando la giovanissima pianta viene messa a dimora dovremo intervenire con frequenza assicurando sempre il giusto quantitativo d'acqua, senza tuttavia esagerare procurando danno all'alberello causando ristagni idrici. Quando l'Abete Argentato sarà adulto ridurremo le annaffiature e avremo cura di verificare che le precipitazioni atmosferiche siano naturalmente sufficienti. Ci regoleremo aspettando che le piogge siano assenti da alcuni giorni e, prima che il terreno si secchi completamente, annaffieremo la base dell'albero. L'Abete Argentato tollera periodi di siccità solo brevissimi e soffrirebbe un'estate in cui le precipitazioni sono assenti per settimane.

Come prendersi cura dell'abete

L'Abete Argentato viene utilizzato principalmente per scopi ornamentali, essendo una pianta particolarmente adatta per l'abbellimento del giardino. È ideale, ad esempio, come albero di natale, visto anche il colore naturalmente biancastro che richiama visivamente il classico alberello con la neve. Non cresce molto in altezza e raggiunge circa 3 metri, molto meno dell'Abete tradizionale. Essendo meno ingombrante può adattarsi anche ad un'area verde di piccole dimensioni. L'albero può essere coltivato a partire dal seme anche se è meglio affidarsi ad un vivaista di fiducia che ci consiglierà sul periodo migliore per la messa a dimora e per le cure necessarie da garantire periodicamente. L'albero ci verrà consegnato all'interno del vaso, pronto per essere collocato in pieno campo con tutto il panetto di terra.

Terreno e concimazione

Il terreno ideale per far crescere un Abete Argentato è sciolto e soprattutto ben drenato. Questa caratteristica è molto importante poiché, specialmente in assenza di precipitazioni, dovremo intervenire generosamente e l'acqua in eccesso dovrà defluire completamente. La stessa regola vale per i periodi caratterizzati da una piovosità molto intensa. Perciò è necessario lavorare soprattutto alla preparazione di un substrato leggero. Opereremo una zappatura e una vangatura in profondità, cercando di evitare la formazione di zolle. Dopodiché aggiungeremo del fertilizzante organico e del compost biologico. Ricopriremo con un rastrello e ricompatteremo delicatamente aspettando che la terra assorba le sostanze nutrienti. A primavera potremo trapiantare l'Abete Argentato nel nostro giardino, concimando periodicamente la base della pianta.

Clima e avversità

L'Abete Argentato può crescere bene sia collocato a tutto sole che a mezz'ombra, purché riceva un sufficiente irraggiamento, almeno per alcune ore nell'arco della giornata. Per quanto riguarda gli inverni non si registrano particolari problematiche legate al freddo intenso. La pianta può tollerare anche inverni molto rigidi, con temperature che vanno ben al di sotto degli zero gradi. Il freddo può essere anche prolungato e, al momento della ripresa primaverile, l'albero sarà in ottimo stato di salute. L'Abete Argentato è a tutti gli effetti una conifera e soffre le medesime patologie delle altre piante di questa famiglia. Ruggine, muffa grigia e afidi possono essere combattuti ricorrendo ad un prodotto antiparassitario e antifungino specifico facilmente reperibile nei negozi specializzati di giardinaggio.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quanto deve essere grande il giardino per ospitare un Abete Argentato?
    L'Abete Argentato è una scelta eccellente anche per spazi ridotti grazie alle sue dimensioni contenute. A differenza degli abeti tradizionali che raggiungono altezze notevoli, questa varietà non supera generalmente i 3 metri di altezza. Questa conformazione compatta lo rende perfetto per giardini piccoli, terrazzi ampi o aree verdi limitate, permettendogli di svilupparsi armoniosamente senza risultare ingombrante rispetto ad altre specie arboree più imponenti.
  • Come si gestisce l'irrigazione durante i primi anni dopo la messa a dimora?
    Nei primi anni, specialmente subito dopo il trapianto, l'Abete Argentato richiede un apporto idrico generoso e costante per stabilirsi correttamente. È fondamentale annaffiare con frequenza per assicurare il giusto quantitativo d'acqua senza però causare ristagni che potrebbero danneggiare le radici giovani. Man mano che la pianta matura, le annaffiature potranno essere ridotte, intervenendo solo quando il terreno risulta asciutto e le precipitazioni naturali sono insufficienti per diversi giorni.
  • Quali sono i requisiti fondamentali del terreno per questa conifera?
    La caratteristica principale richiesta dal suolo è un'eccellente capacità di drenaggio. Il terreno ideale deve essere sciolto e leggero per permettere all'acqua in eccesso, dovuta a irrigazioni generose o piogge intense, di defluire rapidamente ed evitare il marciume radicale. Prima della messa a dimora, si consiglia di lavorare il terreno in profondità con zappatura e vangatura per evitare zolle compatte, integrando eventualmente fertilizzanti organici e compost per migliorare la struttura del substrato.
  • L'Abete Argentato resiste al gelo intenso e al freddo prolungato?
    Sì, l'Abete Argentato mostra un'ottima resistenza alle basse temperature. Può tollerare inverni molto rigidi con temperature che scendono ben al di sotto dello zero grado per periodi prolungati. Non si registrano solitamente problemi legati al freddo intenso; anzi, la pianta riprende il suo vigore in ottima salute al momento della ripresa vegetativa primaverile, rendendola adatta a climi freddi.
  • Cosa fare se la pianta viene attaccata da parassiti o funghi?
    Essendo una conifera, l'Abete Argentato può essere soggetto alle stesse patologie comuni alla sua famiglia, come ruggine, muffa grigia e attacchi di afidi. In caso di infestazione, è necessario intervenire tempestivamente utilizzando prodotti specifici antiparassitari e antifungini. Questi preparati sono generalmente facili da reperire presso negozi specializzati di giardinaggio e, se applicati correttamente secondo le indicazioni, permettono di contrastare efficacemente le avversità biologiche.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineAmerica del Nord
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaSotto zero gradi (tolera inverni rigidi)
TerrenoSciolto, leggero e ben drenato
IrrigazioneGenerosa e costante, evitare ristagni idrici
FiorituraNon applicabile (conifera)
AltezzaCirca 3 metri
ConcimazioneFertilizzante organico e compost biologico a primavera
MoltiplicazionePer seme o acquisto di piantine in vaso da vivaio
Malattie e parassitiRuggine, muffa grigia, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche