Abete rosso

Alberi Conifere

Abete rosso

L'abete rosso è una varietà di abete che prende il nome dal colore rossastro del tronco. Il risultato è molto decorativo e di forte impatto estetico.

di Redazione

09 gennaio 2017

Caratteristiche principali

Con il termine abete vengono denominate alcune specie di alberi ad alto fusto, tipiche delle zone montane delle regioni fredde e appartenenti alla grande famiglia delle Pinacee. I più conosciuti e diffusi sono l'abete bianco (detto abete comune) e l'abete rosso, chiamato anche peccio. Pur appartenendo alla medesima famiglia i due generi presentano differenze notevoli. Tipico e quasi esclusivo del suo genere è il Picea excelsa, ossia l'abete rosso, così denominato per il colore bruno-rossastro della corteccia del tronco dei rami. Questa pianta vive in qualunque tipologia di terreno, anche in quelli acidi, tuttavia è necessario che siano ben drenati: infatti le radici possono risentire della presenza di ristagni idrici. Per questo motivo si deve innaffiare solo se il terreno è asciutto durante l'estate. Se si coltiva in vaso un esemplare giovane, è bene adottare una miscela di torba, argilla e sabbia.

Coltivazione

Alto anche una cinquantina di metri, l'abete rosso ha un portamento imponente e slanciato; tuttavia i suoi rami, orizzontali all'inserzione, si incurvano poi verso l'alto. Le foglie, di un verde brillante e appuntite, rivestono con una fitta spirale tutto il ramo. In genere l'abete rosso non necessita di potatura, però può essere necessario effettuare alcuni leggeri interventi per contenere lo sviluppo della chioma e regolarne l'aspetto. In ogni caso bisogna assolutamente evitare le cimature perché in caso contrario si lede lo sviluppo della pianta. Si tratta di una specie rustica, molto resistente, che non ha bisogno di particolari cure per potersi sviluppare e crescere senza problemi. Bisogna tenere a mente che in natura l'abete rosso vive in un ambiente luminoso: se viene tenuto in un luogo chiuso, con luce insufficiente e temperature troppo alte deperisce rapidamente. Ad esempio le foglie ingialliscono, seccano e cadono a terra.

Concimazione

Questo albero è caratteristico delle zone di alta montagna e ha sviluppato la sua forma caratteristica per adattarsi al luogo di crescita. La diffusione di questa specie interessa l'America settentrionale, il nord Europa e le Alpi, anche grazie alle sue capacità di adattamento: infatti resiste bene sia alle temperature rigide che a quelle alte senza dimostrare grandi preferenze climatiche. Anche per quanto riguarda la concimazione l'abete rosso necessita di pochi interventi: infatti basta aggiungere al momento dell’impianto una buona quantità di letame maturo alla base dell'esemplare. In questo modo si favorisce lo sviluppo della pianta e la sua acclimatazione. Successivamente, negli anni seguenti, basta interrare durante l'autunno o l'inverno concime organico che viene rilasciato lentamente ai piedi dell'abete.

Parassiti e malattie

Proprio per il fatto di essere una specie rustica, in genere l'abete rosso resiste molto bene all'attacco di insetti e parassiti. Inoltre possiede una protezione naturale datagli dall'abbondante resina che ricopre il fusto e dall'elevato contenuto di tannini nella corteccia. Tuttavia sono sempre possibili attacchi da parte degli afidi lanigeri, che colpiscono prevalentemente i giovani germogli e ostacolano il corretto sviluppo della pianta. Tra gli insetti che possono colpire la specie ci sono il bostrico e la processionaria: il primo depone all'interno del fusto le proprie uova e le larve, quando nascono, si nutrono della linfa della pianta, facendola morire. La seconda è una farfalla che si nutre delle foglie dell'abete rosso e si riproduce velocemente. Per contrastarli bisogna effettuare un'azione preventiva, mantenendo gli alberi in buona salute

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e temperatura per l'abete rosso?
    L'abete rosso richiede un'esposizione luminosa, preferibilmente in pieno sole, poiché in ambienti chiusi o con scarsa luce deperisce rapidamente, mostrando foglie gialle che seccano e cadono. È una specie estremamente rustica capace di adattarsi a un ampio range termico: resiste bene sia alle rigide temperature invernali delle zone alpine sia a quelle estive più calde, senza mostrare forti preferenze climatiche specifiche.
  • Come va gestita l'irrigazione e il tipo di terreno per questa conifera?
    Il substrato deve essere ben drenato, poiché le radici soffrono i ristagni idrici. L'abete cresce anche in terreni acidi. L'irrigazione va praticata solo quando il terreno risulta asciutto, intervenendo principalmente durante l'estate. Se coltivato in vaso, si consiglia una miscela composta da torba, argilla e sabbia per garantire la necessaria permeabilità e prevenire marciumi radicali.
  • È necessaria la potatura dell'abete rosso? Quali accorgimenti evitare?
    In genere l'abete rosso non necessita di potatura grazie alla sua crescita naturale ordinata. Eventuali interventi leggeri servono solo a contenere lo sviluppo della chioma o regolarne l'aspetto estetico. È fondamentale evitare assolutamente le cimature, poiché tagliare l'apostema vegetativo lederebbe irreparabilmente lo sviluppo della pianta, compromettendone la struttura verticale e la salute generale.
  • Come si effettua la concimazione corretta per favorire la crescita?
    La concimazione è minima e si basa sull'uso di materiale organico. All'atto dell'impianto, interra una buona quantità di letame maturo alla base dell'albero per favorire l'acclimatazione. Negli anni successivi, durante l'autunno o l'inverno, basterà interrare concime organico a rilascio lento ai piedi della pianta, supportando la crescita senza sovraccarichi chimici.
  • Quali parassiti e malattie possono colpire l'abete rosso nonostante la sua rusticità?
    Grazie alla resina e ai tannini nella corteccia, l'abete ha difese naturali, ma può subire attacchi da afidi lanigeri sui giovani germogli, dal bostrico (che scava gallerie nel fusto nutrendosi di linfa) e dalla processionaria (brucatrice di foglie). La prevenzione consiste nel mantenere la pianta in buona salute generale; in caso di infestazioni gravi, come quella del bostrico, l'intervento tempestivo è cruciale per salvare l'albero.

Scheda Tecnica

Picea excelsa

Nome scientificoPicea excelsa
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero ad alto fusto, conifera sempreverde
OrigineNord America, Nord Europa, Alpi
EsposizioneLuminosa, pieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo intenso
TerrenoBen drenato, anche acido; evita ristagni idrici
IrrigazioneSolo se il terreno è asciutto, specialmente d'estate
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaFino a 50 metri
ConcimazioneLetame maturo all'impianto; concime organico lento autunno/inverno
PotaturaGeneralmente assente; lievi interventi per contenimento, mai cimature
Malattie e parassitiAfidi lanigeri, bostrico, processionaria; resistenza naturale grazie a resina e tannini
Difficoltà di coltivazioneFacile, specie rustica e poco esigente

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