Albero pino

Caratteristiche principali dell'albero di pino

L'albero di pino domestico è una conifera sempreverde caratterizzata da una crescita rapida. E' originario dei paesi mediterranei e presenta un fusto a portamento eretto rivestito da una spessa corteccia di color marrone tendente al rossastro. Con il passare degli anni la corteccia si rompe in placche più o meno grandi che assumono una tonalità grigiastra. Le ramificazioni si dipartono solo dalla sommità del fusto creando una chioma tondeggiante piuttosto ampia, del tutto paragonabile ad un ombrello. Le foglie unite due a due sono aghiformi e hanno una lunghezza media compresa fra i dieci e i quindici centimetri. Le infiorescenze maschili sono minute e gialle mentre quelle femminili sono costituite dalle classiche pigne. Le pigne fecondate producono semi oleosi racchiusi in un guscio legnoso chiamati pinoli.
Le pigne non ancora mature

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Esposizione e annaffiature

Foresta di pini L'albero di pino ha bisogno di essere collocato in una zona ben esposta ai raggi diretti del sole. Non temono le basse temperature ma non sono alberi indicati per le regioni alpine caratterizzati da forti nevicate durante la stagione invernale. I pini vengono utilizzati anche per alberare le strade in quanto resistono senza problemi all'inquinamento atmosferico. I forti venti non li danneggiano e la salsedine non interferisce con il loro normale ciclo vitale. I pini domestici riescono a superare anche lunghi periodi di siccità senza grandi conseguenze. Se vanno in sofferenza perdono un gran quantitativo di foglie che rimetteranno non appena le condizioni ambientali miglioreranno. Invece i giovani impianti necessitano frequenti innaffiature per sviluppare al meglio il loro apparato radicale.

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Terreno e moltiplicazione

Pianta di pino domestico Gli alberi di pino hanno bisogno di terreni molto drenati che contengano un'elevata percentuale di sabbia oppure di roccia. Si adattano anche a condizioni estreme ma l'umidità eccessiva può danneggiare in maniera irreversibile tutto l'apparato radicale. La moltiplicazione avviene solitamente per semina e si effettua con l'inizio dei primi tepori primaverili. Le piante giovani hanno radici piuttosto delicate e fragili. Per tale ragione è consigliabile coltivare i pini in vaso almeno per i loro primi tre o quattro anni di vita e poi metterli a dimora in un secondo momento. Difficilmente si procede con la propagazione mediante talea perché attecchiscono quasi esclusivamente quelle prelevate da esemplari piuttosto giovani. Inoltre solo se si è degli esperti nel settore aumentano le probabilità di successo ottenibili con le talee.


Albero pino: Parassiti e malattie

Varietà di pinoLa malattia più frequente che può interessare gli alberi di pino è il marciume. A causa di importanti ristagni idrici l'apparato radicale può iniziare ad andare in sofferenza fino a portare la pianta ala morte. L'unico rimedio contro questo tipo di problema è la prevenzione. Una pianta che inizia a presentare dei segni di marcescenza difficilmente è possibile recuperarla. Per quanto riguarda i parassiti, quelli più temibili sono le processionarie e gli afidi del cedro. Entrambi sono particolarmente dannosi e appena si nota la loro presenza fra i rami delle piante è indispensabile intervenire subito per evitare che il problema si propaghi a macchia d'olio e diventi difficile da risolvere. Esistono diverse metodologie per eliminare le processionarie ma se non si hanno sufficienti competenze nel settore è meglio rivolgersi ad esperti.



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