La tipica chioma del bosso comune

Alberi Conifere

Buxus Sempervirens

Tra le infinite tipologie di piante presenti sul nostro territorio, ve ne sono alcune di cui ignoriamo completamente l'esistenza, o, per lo meno, ne ignoriamo il nome e le caratteristiche, come ad esempio la pianta del buxus sempervirens, anche noto ai meno esperti come Bosso, Mortella o Bossolo.

di Redazione

24 febbraio 2015

Buxus sempervirens: caratteristiche

Nella famiglia delle Buxaceae tra le più di sessanta specie di piante, quella che domina incontrastata la conoscenza delle persone è il buxus sempervirens, meglio noto come Bosso Comune. Tale albero fa parte della tipologia dei sempreverdi, è caratterizzato da una crescita lenta, ma continua, ed in più è particolarmente longevo. Può essere utilizzato in vari modi, sia come pianta da siepe che come albero in solitaria, ed inoltre è bene ricordare che vi sono anche le specie nane, che negli ultimi anni sono state molto richieste per i giardini e gli ambienti esterni. Per quanto riguarda la chioma questa è folta e di forma tondeggiante, con foglie piccole, ma dotate di un intenso aroma; da segnalare che in primavera fiorisce anche, producendo piccoli fiori di colore giallo, anch'essi dotati di un profumo eccezionale.

Le condizioni del terreno e dell'esposizione

La scelta di un terreno per la coltivazione di una pianta è una scelta fondamentale per quanto riguarda lo sviluppo e la crescita della pianta stessa, difatti è sempre meglio informarsi se non si è particolarmente esperti in questo settore, o per lo meno di terreni. Il terreno adatto al buxus sempervirens non deve presentare caratteristiche particolari o difficilmente gestibili, ma è necessario che sia drenato in maniera elevata permettendo la più sana possibile crescita del tronco; in più è consigliabile ricorrere a terreni con suoli gessosi. Passando all'esposizione, anch'essa caratteristica di indubbia importanza, è importante che il buxus sempervirens sia ben esposto ai raggi del sole, ma se la zona è eccessivamente calda sarebbe più opportuno virare su di una zona di mezz'ombra, in maniera tale da non essiccare troppo la struttura e le radici filamentose.

Eventuali malattie e parassiti

Come la maggior parte delle piante anche il buxus sempervirens viene talvolta colpito da parassiti e insetti che ne danneggiano l'aspetto, come la cocciniglia e il cecidomia; quest'ultimo pone le sue uova sulle foglie e non appena da queste fuoriusciranno le larve le foglie diverranno cibo necessario allo sviluppo degli insetti. E' da segnalare la grande resistenza del buxus sempervirens a tali danni. Un insetto che, però, è in grado di arrecare enormi problemi è un semi sconosciuto insetto introdotto per caso dalla Cina negli ultimi anni, ed è chiamato piralide del bosso. il problema principale è che le sue larve si nutrono di ogni parte della piante causando giganteschi problemi. La peggior conseguenza è il disseccamento delle foglie e dei rami, che si può facilmente notare dal cambiamento di colore: si passa dal verde al giallastro in pochissimo tempo.

La potatura

Il buxus sempervirens non necessita di molte cure, anzi si può facilmente dire che non ne necessita quasi, l'unica che, però, bisogna effettuare costantemente è la potatura. La potatura del bosso è una pratica comune soprattutto perché tale pianta si adatta perfettamente alle varie forme geometriche; difatti è spesso utilizzato come siepe o barriera naturale. Essendo caratterizzato da una crescita lenta, ma costante, si deve intervenire almeno due volte l'anno per indirizzarne l'espansione, e, soprattutto, all'inizio dello sviluppo è necessario operare anche più volte. Per quanto riguarda l'attrezzatura da utilizzare, è importante munirsi di tagliasiepe elettrico se si dispone di più siepi di dimensioni lunghe, altrimenti bastano le semplici e comode forbici da siepi. La crescita media è di 7 centimetri l'anno, anche se ogni tanto si hanno punte di 10 centimetri.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali parassiti che attaccano il Buxus sempervirens?
    Il Bosso è soggetto ad attacchi di cocciniglia e cecidomia, insetti che compromettono l'estetica delle foglie ma raramente uccidono la pianta. Tuttavia, il nemico più pericoloso è la piralide del bosso (Caminoptila moths), un insetto introdotto accidentalmente. Le sue larve divorano foglie e rami, causando un rapido ingiallimento e disseccamento della vegetazione. È fondamentale monitorare attentamente la pianta per individuare tempestivamente questi parassiti e intervenire con trattamenti specifici prima che i danni siano irreversibili.
  • Quanto cresce annualmente il Buxus sempervirens e quando va potato?
    Il Bosso ha una crescita lenta ma costante, mediamente intorno ai 7 centimetri all'anno, con picchi fino a 10 cm. Nonostante la crescita ridotta, la potatura è essenziale per mantenere la forma desiderata, specialmente se usato come siepe. Si consiglia di intervenire almeno due volte l'anno per indirizzare l'espansione. Nelle fasi iniziali di sviluppo, possono essere necessarie potature più frequenti. L'uso di tagliasiepe elettrici facilita il lavoro su grandi superfici, mentre per interventi mirati o piante singole sono sufficienti forbici da siepe.
  • Che tipo di terreno ed esposizione richiede il Bosso?
    Il Buxus sempervirens predilige terreni ben drenati, evitando ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. Sono particolarmente indicati suoli gessosi. Per quanto riguarda l'esposizione, ama il sole diretto, ma nelle zone climatiche calde è preferibile posizionarlo in mezz'ombra. Questo accorgimento protegge la struttura fogliare e le radici filamentose dall'eccessiva essiccazione causata dalle alte temperature estive, garantendo così uno sviluppo sano e rigoglioso della pianta nel lungo periodo.
  • Quali sono le caratteristiche ornamentali del Buxus sempervirens?
    Il Bosso è apprezzato per la sua chioma fitta e tondeggiante, ideale per creare siepi formali o barriere naturali. Esistono anche varietà nane, molto richieste per giardini di piccole dimensioni. In primavera produce piccoli fiori gialli dal profumo intenso, accompagnati da foglie piccole ma aromatiche. La sua natura sempreverde garantisce una presenza verde tutto l'anno, mentre la sua capacità di adattarsi a diverse forme geometriche lo rende versatile per la topiaria e il design del paesaggio strutturato.
  • È difficile coltivare il Buxus sempervirens?
    Generalmente il Bosso non richiede cure complesse ed è considerato una pianta resistente, capace di adattarsi a diversi contesti. Non necessita di fertilizzazioni elaborate o attenzioni quotidiane costanti. L'unica cura obbligatoria è la potatura periodica. Tuttavia, la difficoltà principale risiede nella protezione dalla piralide del bosso, un parassita aggressivo. Se si riesce a gestire questo rischio fitosanitario, la pianta si mantiene sana con poche altre accortezze, rendendola adatta anche a giardinieri non esperti.

Scheda Tecnica

Buxus sempervirens

Nome scientificoBuxus sempervirens
FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto sempreverde
EsposizioneSole o mezz'ombra (evitare caldo eccessivo)
TerrenoDrenato, preferibilmente gessoso
IrrigazioneRegolare, attenzione a non essiccare le radici
FiorituraPrimavera (piccoli fiori gialli profumati)
AltezzaVariabile (specie nane o alberi)
PotaturaIndispensabile, almeno 2 volte l'anno
Malattie e parassitiCocciniglia, Cecidomia, Piralide del bosso (Caminoptila moths)
Difficoltà di coltivazioneMedia (resistente ma sensibile alla piralide)

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