Cupressus sempervirens

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Cupressus sempervirens

Il Cupressus sempervirens è una pianta ornamentale molto utilizzata grazie alla particolare forma della chioma. Per riuscire a coltivare adeguatamente sarebbe opportuno comunque conoscere le corrette tecniche colturali in modo che la pianta si sviluppi in modo corretto.

di Redazione

06 febbraio 2015

Cupressus sempervirens

Il Cupressus sempervirens, il cipresso mediterraneo è una pianta che appartiene alla famiglia delle Cupressaceae. La pianta ha origine nell'area orientale del Mar Mediterraneo, è utilizzata sin dall'antichità come ornamentale e importata in tutto il bacino del Mediterraneo dai Fenici. La pianta è un albero sempreverde che potrebbe raggiungere i 25 metri di altezza, anche se esistono esemplari che raggiungono i 50 metri. Il cipresso presenta una chioma molto particolare, che varia tra una forma ovale e quella completamente piramidale. La corteccia ha una colorazione marrone tendente al grigio. Il legno del cipresso ha una consistenza molto dura, resistente agli attacchi delle tarme e all'umidità. Le foglie hanno una colorazione verde scura con una forma caratteristica e una lunghezza di circa 1 millimetro.

Caratteristiche del Cupressus sempervirens

I fiori del Cupressus sempervirens si trovano disposti nella parte terminale dei rami, presentano una colorazione giallastra e si mostrano indistintamente sia maschili sia femminili sulla stessa pianta. I frutti hanno la forma di una piccola sfera con una colorazione verde chiara quando sono giovani e marroni dopo la maturazione che dura 2 anni. I frutti quando giungono a maturazione si aprono e rilasciano i semi che hanno la caratteristica di essere alati, per una migliore distribuzione. Il Cipresso mediterraneo è una pianta che predilige zone che presentino un clima caldo, con lunghe estati secche, mentre soffre particolarmente il freddo prolungato. Le piante però si adattano facilmente a condizioni difficili, infatti sarebbe in grado di vegetare anche fino a 700 metri di quota e in presenza di terreni aridi.

Cura del Cupressus sempervirens

Il Cupressus sempervirens predilige posizioni che abbiano una buona luminosità e che abbiano una adeguata protezione dal vento e dal freddo invernale. Le piante non soffrono particolarmente il freddo anche se non sarebbero in grado di sopravvivere dove il clima risulti troppo rigido. I cipressi sono piante che soffrono anche zone con un forte inquinamento. Il terreno ideale del Cupressus sempervirens dovrebbe essere sufficientemente umido, anche se le piante sarebbero in grado di sopportare alcuni periodi siccitosi. Le innaffiature dovrebbero essere garantite regolarmente una volta ogni 15 giorni. Nel periodo primaverile e in quello autunnale si dovrebbe provvedere anche ad una fertilizzazione con un concime organico che dovrebbe essere interrato ai piedi della pianta. Il cipresso non necessita di particolari terreni, purché siano adeguatamente drenati.

Malattie del Cupressus sempervirens

Il Cupressus sempervirens è una pianta molto resistente anche se potrebbe essere attaccata da alcuni funghi parassiti come il Coryneum cardinale. Questo fungo potrebbe causare il cancro del cipresso che si potrebbe manifestare con un ingiallimento e la caduta dei rametti. Questa patologia se non curata adeguatamente potrebbe portare alla morte della pianta. In caso di attacco da parte del fungo sarebbe opportuno eliminare le parti infette e bruciarle per evitare l'infezione avanzi. L'afide del cipresso potrebbe insediarsi sulle foglie nutrendosi della linfa, ma iniettando delle sostanze tossiche che potrebbero provocare il disseccamento della pianta. In caso di indebolimento della pianta si potrebbero verificare anche attacchi da parte di altri insetti che causerebbero ingenti danni al cipresso.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per il Cupressus sempervirens?
    Il cipresso mediterraneo predilige posizioni a pieno sole, fondamentali per uno sviluppo ottimale. È essenziale garantire una protezione adeguata dai venti forti e soprattutto dalle correnti fredde invernali, poiché la specie soffre particolarmente il gelo prolungato e le temperature rigide possono comprometterne la sopravvivenza. Pur essendo adattabile, cresce meglio in climi caldi con estati secche.
  • Come e quando irrigare il cipresso?
    Le annaffiature devono essere regolari, idealmente garantite ogni quindici giorni. Il terreno ideale dovrebbe mantenersi sufficientemente umido, ma la pianta dimostra una notevole capacità di adattamento, riuscendo a vegetare anche durante periodi siccitosi. Non richiede substrati specifici, purché il terreno sia ben drenato per evitare ristagni idrici dannosi alle radici.
  • Quali malattie colpiscono comunemente il Cupressus sempervirens?
    La principale minaccia è rappresentata dal fungo Coryneum cardinale, responsabile del cancro del cipresso, che causa ingiallimento e caduta dei rametti, portando talvolta alla morte della pianta. Un altro parassita comune è l'afide del cipresso, che si nutre della linfa iniettando sostanze tossiche che provocano disseccamento. In caso di indebolimento, possono intervenire altri insetti fitofagi.
  • Come si interviene in caso di attacco fungino o parassitario?
    In caso di infezioni fungine come il cancro, è necessario eliminare tempestivamente tutte le parti vegetali infette e bruciarle per impedire la diffusione della malattia. Per gli attacchi degli afidi, che compromettono la salute della pianta attraverso la succhiatura della linfa, è cruciale monitorare lo stato generale di vigore del cipresso, intervenendo precocemente per contrastare i danni causati dalle sostanze tossiche iniettate.
  • Quando e come concimare il cipresso?
    La concimazione va effettuata due volte l'anno, durante i periodi primaverile e autunnale. Si consiglia l'utilizzo di un concime organico che deve essere accuratamente interrato ai piedi della pianta. Questo apporto nutritivo supporta la crescita e mantiene la pianta vigorosa, aiutandola a resistere meglio agli stress ambientali e agli attacchi parassitari.

Scheda Tecnica

Cupressus sempervirens

Nome scientificoCupressus sempervirens
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMar Mediterraneo orientale
EsposizionePieno sole, riparato da venti freddi
Temperatura minimaSoffre il gelo prolungato, adatto climi miti
TerrenoBen drenato, anche arido, non richiede suolo specifico
IrrigazioneRegolare ogni 15 giorni, tollera brevi siccità
FiorituraPrimavera, fiori giallastri unisessuali sulla stessa pianta
AltezzaFino a 25-50 metri
ConcimazioneConcime organico interrato in primavera e autunno
PotaturaNon richiesta, mantenere forma naturale piramidale o ovale
MoltiplicazioneSemina (semi alati)
Malattie e parassitiCoryneum cardinale (cancro), afide del cipresso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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