Foglie larice

Alberi Conifere

Larice

Il larice è un albero non sempreverde che vive nelle zone temperate dell'emisfero settentrionale, appartenente al genere delle Pinaceae.

di Redazione

04 gennaio 2017

Esigenze idriche

Il larice è un albero che può raggiungere anche 45 metri di altezza. Resiste a climi molto freddi, infatti il suo clima preferito è quello alpino, mentre tollera poco climi eccessivamente caldi: infatti, se coltivato nelle pianure o sulle colline italiane, il larice non riuscirà a crescere a causa delle estati tipicamente calde che caratterizzano questi territori. Le piante già a dimora da molto tempo resistono egregiamente a periodi di siccità anche lunghi, a patto che abbiano delle radici molto sviluppate in profondità (in grado quindi di prelevare acqua allo stato liquido anche durante le gelate invernali). Per le piante giovani, invece, è opportuno mettere in atto diversi interventi d'irrigazione, soprattutto in estate, al fine di creare un ambiente umido. L'irrigazione del terreno deve essere effettuata in modo da favorire lo sviluppo verticale delle radici, e non quello superficiale: la presenza di radici profonde è una prerogativa necessaria per la sopravvivenza di questa pianta.

Cure richieste

Essendo un albero che si sviluppa principalmente allo stato selvatico, il larice non richiede di particolari cure da parte dell'uomo. Preferisce ambienti con un tasso di umidità molto elevato (tra l'80 ed il 90%), esposti per molte ore alla luce del sole ma al contempo molto ventilati per evitare bruciature; teme i ristagni idrici, causa di marciume radicale, pertanto è necessario impiantarlo in un terreno che sia compatto, profondo ma anche ben drenante. A causa delle sue grandi dimensioni, fino a 45 metri d'altezza e 2 metri di diametro, dev'essere disposto a circa 3 metri di distanza rispetto alle altre piante, con le quali potrebbe facilmente entrare in competitività per le risorse del terreno. Per favorire l'espansione della chioma, si consiglia di procedere alla potatura dei rami più ingombranti o di quelli danneggiati.

Quanto concimar

Gli esemplari giovani vanno impiantati preferibilmente in primavera, quando le condizioni climatiche sono ideali, e vanno concimati utilizzano dello stallatico maturo ternario (contenente azoto, fosforo e potassio in proporzioni simili tra loro) a lenta cessione; il concime va impiantato ai piedi del tronco e deve contribuire a rendere il terreno drenante e compatto. Gli alberi di larice adulti non vanno concimati, se non saltuariamente, per via della loro rusticità. Infatti, è consigliabile effettuare un intervento di concimazione una volta ogni 3 anni circa, tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno (per garantire ulteriore protezione all'albero durante le gelate invernali). Anche in questo caso, il tipo di concime più indicato è lo stallatico maturo, ma è ugualmente indicato anche l'impiego di humus di lombrico.

Malattie e parassiti

Il larice, naturalmente resistente all'attacco di patogeni, può diventare invece vulnerabile in presenza di clima umido e caldo. I differenti funghi che possono attaccare il larice si diffondono in tempi molto rapidi, e possono contaminare anche le piante vicine; per evitare l'estensione dell'infezione è possibile effettuare un trattamento antiparassitario prima dell'arrivo del caldo, ma nel caso in cui un albero risulti infetto è opportuno sradicarlo. Tra i parassiti che attaccano l'albero vi è anche la tortrice del larice, che si riproduce tra maggio e luglio e si nutre di aghi più o meno giovani, creando seri danni alla chioma. La tortrice del larice può essere debellata grazie all'impiego di un ceppo batterico, ovvero Bacillus thuringiensis sottospecie kurstaki, che inibisce la crescita delle larve. Il larice può essere attaccato, anche se in maniera meno grave, da afidi o pidocchi del larice.

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Domande frequenti

  • Posso piantare il larice in giardino nelle zone pianeggianti italiane?
    Generalmente no. Il larice predilige il clima alpino e resiste male alle estati eccessivamente calde tipiche delle pianure e colline italiane, dove spesso non riesce a crescere correttamente. Funziona meglio nelle zone montane o in climi freschi. Se provi a coltivarlo in pianura, assicurati che l'ambiente sia sufficientemente fresco e umido, ma il rischio di fallimento è alto a causa dello stress termico estivo.
  • Come devo irrigare il larice per garantirne la sopravvivenza?
    La chiave è favorire radici profonde. Per le piante giovani, irriga regolarmente, specialmente in estate, mantenendo il terreno umido. Per gli esemplari adulti radicati da tempo, la pianta è resistente alla siccità grazie a radici profonde che raggiungono l'acqua liquida anche in inverno. Evita irrigazioni superficiali frequenti: l'obiettivo è stimolare la crescita verticale dell'apparato radicale per la stabilità e la resistenza futura.
  • Quando e come concimare il larice?
    Le piante giovani vanno concimate in primavera con stallatico maturo ternario a lenta cessione per favorire lo sviluppo iniziale. Gli alberi adulti, essendo rustici, richiedono concimazioni solo saltuarie, idealmente ogni tre anni tra fine autunno e inizio inverno per proteggerli dal gelo. In alternativa, puoi usare humus di lombrico. Il concime va posizionato ai piedi del tronco per migliorare la struttura del suolo.
  • Quali sono i principali nemici del larice e come difendermi?
    Il larice teme i funghi in climi caldi e umidi; se infetto, l'unico rimedio efficace è spesso l'abbattimento per evitare contagi. Un parassita comune è la tortrice del larice (maggio-luglio), che mangia gli aghi: si combatte con Bacillus thuringiensis subspecies kurstaki. Meno gravi sono gli attacchi di afidi e pidocchi. Prevenire con trattamenti primaverili contro i funghi è consigliato in zone a rischio.
  • Quanto spazio devo lasciare intorno a un larice?
    Considerando che può raggiungere i 45 metri di altezza e 2 metri di diametro, il larice ha bisogno di ampio spazio. Si consiglia di piantarlo ad almeno 3 metri di distanza dalle altre piante per evitare competizione radicale. Inoltre, preferisce ambienti molto ventilati per prevenire bruciature fogliari e favorire la circolazione dell'aria, riducendo il rischio di patologie fungine legate al ristagno di umidità.

Scheda Tecnica

Larix decidua

Nome scientificoLarix decidua
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero caducifoglio
OrigineEmisfero settentrionale, zone temperate e alpine
EsposizionePieno sole, ambiente ventilato
Temperatura minimaResistente al freddo intenso (clima alpino)
TerrenoProfondo, compatto, ben drenante, umido
IrrigazioneRegolare per le giovani piante; adulta resiste alla siccità se radicata profondamente
FiorituraNon applicabile (conifera)
AltezzaFino a 45 metri
ConcimazioneStallatico maturo o humus di lombrico; giovane in primavera, adulto ogni 3 anni in autunno/inverno
PotaturaSolo per rimuovere rami danneggiati o ingombranti per espandere la chioma
Malattie e parassitiFunghi (clima caldo/umido), Tortrice del larice (Bacillus thuringiensis), Afidi, Pidocchi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede specifiche condizioni climatiche e di suolo)

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