Pino domestico

Alberi Conifere

Pinus pinea

Amate passeggiare in pineta? Ottimo! Un luogo ideale per il relax e una camminata con i bambini o con i nostri amici a quattro zampe! Il pinus pinea, il comune pino domestico, con la sua bella chioma assicura frescura e aria buona da respirare a pieni polmoni, lontano dallo stress della città.

di Redazione

06 febbraio 2015

Pinus pinea

Il Pinus pinea, nome scientifico del pino mediterraneo, è un albero di grandi dimensioni, presente nelle coste circostanti il mar Mediterraneo, dove forma estese pinete, molto gradite in estate per la gradevole frescura che offre nelle calde giornate estive. E' un grande e caratteristico albero che raggiunge i 25-30 metri di altezza, riconoscibile dalla sua chioma ad ombrello, tronco dalla corteccia bruno- rossiccia, suddivisa in placche, da profondi solchi verticali e foglie costituite da aghi disposti in coppia. Il Pinus pinea è molto diffuso nelle pinete in prossimità del mare, nella maggior parte delle regioni italiane dove, con le sue profonde radici, contribuisce alla protezione delle coste. Il pino domestico è conosciuto con il nome di "pino da pinoli" perché produce grandi pinoli commestibili, usati per uso alimentare, nell'industria dolciaria, per l'estrazione dell'olio e per la produzione di salse, come il famosissimo "pesto alla genovese". Il legno è tenero e resinoso, molto resistente all'umidità e per questa sua caratteristica è utilizzato nell'industria navale, ma anche nell'industria cartaria, mentre è di scarsa qualità come combustibile.

Le pinete mediterranee

Le pinete sono aree boschive formate da alberi sempreverdi, appartenenti al genere Pinus, comprendente molte specie. I pini sono alberi di alto fusto le cui foglie sono trasformate in aghi, disposti in gruppi di due, tre o quattro. Producono due tipi di coni, maschili e femminili. Dopo la fecondazione i coni femminili si trasformano nelle caratteristiche "pigne" contenenti semi oleosi, i pinoli. Nelle pinete mediterranee gli alberi crescono distanziati tra loro, permettendo alla luce solare di raggiungere lo strato inferiore, ricco di arbusti propri della macchia mediterranea. In Italia le pinete mediterranee, formate principalmente da tre specie di pini, il Pinus pinea (pino domestico), il Pinus halepensis (pino d'Aleppo) e il Pinus pinaster (pino marittimo), hanno un immenso valore dal punto di vista paesaggistico e ambientale, ricche di numerose specie vegetali, tipiche della macchia mediterranea, e di animali. Famosissima è la pineta di Castelporziano (dove è predominante il pino domestico), ricca di specie animali e vegetali.

Gli alberi

Gli alberi sono piante che si sviluppano in altezza. Sono caratterizzati da un tronco legnoso, da cui partono rami che sostengono una chioma verde. Gli alberi rappresentano il più elevato grado di specializzazione nell'evoluzione dei vegetali. Specie in grado di adattarsi a situazioni climatiche non sempre favorevoli, scarsità di acqua, abbassamento di temperatura. Il forte apparato radicale tiene ancorata la pianta al terreno, e lo protegge da smottamenti e frane. Gli alberi si distinguono in "conifere" e "latifoglie" dalla forma delle foglie. Le conifere hanno foglie sottilissime e appuntite, le latifoglie hanno foglie larghe che in autunno cadono. Le foglie sottili, dette aghi, limitano la traspirazione e le piante possono così sopravvivere in ambienti aridi. Le foglie larghe, tipiche delle piante che vivono in pianura o in collina, favoriscono la traspirazione. Le condizioni climatiche sono responsabili della crescita delle diverse specie di alberi, con la formazione delle tante tipologie di boschi. La funzione degli alberi è indispensabile per la sopravvivenza della vita sulla Terra, dal punto di vista ambientale, energetico, economico.

Alberi conifere

Le conifere sono una specie di alberi, sempreverdi, caratterizzati da foglie sottili, dette aghi, e per questo sono conosciute con il nome di "aghifoglie". Vivono in ambienti temperati o freddi, e sono diffuse nell'emisfero boreale dove formano ampie foreste. Il nome conifere deriva da particolari strutture legnose, dette "coni" o "pigne", caratterizzate da squame, all'interno delle quali si sviluppano i semi; i coni sono distinti in coni maschili (che portano il polline) e coni femminili (che portano l'ovulo). La fecondazione avviene in genere ad opera del vento. Le conifere rappresentano la classe più numerosa delle Gimnosperme, che comprende pini, abeti, cipressi, larici, sequoie. Le conifere sono tra i primi alberi comparsi sulla terra, inizialmente sotto forma di arbusti e poi sempre più alti. In Italia le conifere che vivono in alta montagna sono l'abete rosso, il larice e il pino silvestre, che formano grandi boschi di una sola specie. Le conifere che vivono in ambienti più miti sono i cipressi, il tasso, il cedro e il pino marittimo. Le foreste più estese di conifere si trovano nella parte più settentrionale del globo, dalla Siberia al Canada.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali che permettono di riconoscere il Pinus pinea?
    Il Pinus pinea è facilmente identificabile per la sua forma unica a cupola o ombrello, dovuta alla chioma espansa e arrotondata. Il tronco è alto, diritto e presenta una corteccia bruno-rossiccia divisa in placche irregolari da profondi solchi verticali. Le foglie sono aghi verdi, lunghi circa 10-18 cm, disposti a coppie (due per fascio) all'interno di guaine brunate. Questa combinazione di silhouette distintiva e struttura della corteccia lo rende unico tra i pini comuni.
  • È vero che il pino domestico produce pinoli commestibili? Come si raccolgono?
    Sì, il Pinus pinea è noto come 'pino da pinoli' proprio perché produce semi oleosi ed estremamente apprezzati in cucina, specialmente per il pesto genovese. Le pigne impiegano circa due anni per maturare completamente dopo l'impollinazione. La raccolta tradizionale avviene quando le pigne si aprono naturalmente, rilasciando i semi, oppure raccogliendole prima dell'apertura e lasciandole essiccare al sole per far aprire le scaglie e liberare i pinoli. Non tutte le piante producono abbondantemente ogni anno.
  • Dove cresce meglio il Pinus pinea e qual è il suo ruolo ecologico?
    Questa specie prospera nelle zone costiere del Mediterraneo, formando estese pinete che offrono riparo e frescura. È fondamentale per la stabilizzazione delle dune e delle coste grazie al suo apparato radicale profondo e robusto, che previene l'erosione e gli smottamenti. Tollera bene il sale marino e la siccità. Ecologicamente, crea microhabitat ricchi di biodiversità, ospitando arbusti della macchia mediterranea e numerose specie animali sotto la sua chioma diffusa.
  • Quanto velocemente cresce un pino domestico e quanto vive?
    Il Pinus pinea ha una crescita moderata-lenta nelle prime fasi, accelerando leggermente in età adulta. Può impiegare diversi decenni per raggiungere la piena maturità e la sua caratteristica forma ad ombrello. È un albero longevo, capace di vivere per secoli, soprattutto se coltivato in ambiente naturale o parco. In vaso o spazi ristretti, la crescita è limitata e la forma potrebbe non svilupparsi pienamente, richiedendo potature di contenimento.
  • Si può coltivare il Pinus pinea in giardino o in vaso?
    In giardino, richiede molto spazio orizzontale per sviluppare la chioma ad ombrello e un terreno ben drenato, poiché soffre i ristagni idrici. Non ama i terreni calcarei pesanti. In vaso è possibile solo per giovani esemplari o varietà nane, ma diventa rapidamente impraticabile data la grandezza finale. Se coltivato in contenitore, necessita di rinvasi frequenti e substrato specifico per conifere, mantenendo l'umore costante ma mai zuppo.

Scheda Tecnica

Pinus pinea

Nome scientificoPinus pinea
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde aghiforme
OrigineRegioni costiere del Mar Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sabbioso, tollerante la siccità
IrrigazioneModerata, essenziale nei primi anni; adulta molto resistente alla siccità
FiorituraPrimavera (produzione di coni maschili e femminili)
Altezza25-30 metri
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica in primavera
PotaturaMinima, solo per rimuovere rami secchi o malformati
MoltiplicazioneSemina (scarificazione necessaria) o innesto
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, funghi radicali in terreni pesanti
Difficoltà di coltivazioneFacile (specie rustica e adattabile)

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