Esemplari di andasonia digitata

Alberi Latifolie

Adansonia digitata

L'adansonia digitata è più comunemente conosciuta con il nome di Baobab, molto famosa per il suo particolare aspetto: nelle zone dell'Africa in cui si sviluppa viene chiamato albero a testa in giù, perchè il fusto tozzo ricorda una radice a fittone, di cui i corti rami sarebbero l'apparato radicale.

di Redazione

05 novembre 2014

Adansonia digitata

Gli alberi di adansonia digitata si sviluppano in natura nella zona meridionale dell'Africa, tra Sud Africa, Mozambico, Namibia e Botswana; in Italia vengono chiamati baobab, nome comune utilizzato anche nelle zone di origine e in altri paesi europei. Questi alberi sono succulenti, quindi contengono grandi quantità di acqua nel fusto e all'interno delle corte ramificazioni. Producono grandi fiori bianchi e molto profumati, e dei particolari frutti, simili a grosse pere tozze, che presentano una scorza dura, che ricopre una polpa simile a polvere, ricchissima in fibre, sali minerali e vitamine. Il seme all'interno della polpa è duro, simile ad una grossa nocciola. Le piante di baobab sono molto longeve, e possono sviluppare fusti con diametro maggiore di 10 metri, alti fino a 20-30 metri; ma la crescita è molto lenta, soprattutto perché la stagione delle piogge nei luoghi di origine è breve e le piante sono costrette ad utilizzare l'acqua che immagazzinano nei moro tessuti per la sussistenza nei periodi siccitosi.

Adansonia digitata coltivazione

Gli alberi di baobab vengono coltivati anche in Italia, soprattutto dagli appassionati di bonsai e di piante succulente. Tipicamente si coltivano partendo dal seme, che deve venire immerso in acqua calda per una intera giornata prima della semina, per permettere di scalfire la crosta rigida che lo ricopre. Si seminano in un terreno molto soffice e poco coeso, ricco di sabbia, e povero di materia organica; i semi si pongono sotto un sottile strato di terriccio, e si annaffiano, posizionando il vaso al caldo e a mezz'ombra. Le annaffiature saranno regolari, cercando di mantenere il terriccio umido, fino a completa germinazione dei semi. Le piante si coltivano in vaso, perché temono il gelo, e quindi necessitano di venire spostate in luogo riparato durante i mesi invernali. Si coltivano in pieno sole, e si annaffiano solo in primavera e in estate, evitando di lasciare il terreno umido per periodi di tempo prolungato. Evitare i luoghi ombreggiati e privi di ventilazione, ed anche periodi eccessivamente lunghi di siccità.

Utilizzi del baobab

Gli esemplari di adansonia digitata sono visti come alberi magici nei luoghi di origine: sostare vicino alla pianta o all'interno del suo tronco è una pratica comune, in caso di malattia grave. I larghi tronchi cavi vengono utilizzati come ricovero, per gli animali o per gli esseri umani; e alcuni esemplari sono stati utilizzati per ricoverare gli attrezzi, ma anche come bar o fermate dell'autobus: all'interno del tronco il microclima è piacevole, e l'ombra è fitta e gradevole. Tra i rami spesso si ferma l'acqua piovana, che può venire utilizzata per bere, visto che è pura e fresca. I rami spesso ospitano alveari, da cui è facile raccogliere il miele praticando dei gradini nei tronchi dell'albero. Le foglie sono ricche in vitamina C, e vengono utilizzate come gli spinaci, per essere mangiate cotte, oppure vengono essiccate per preparare bevande dissetanti. I frutti contengono una polpa polverosa, che viene utilizzata mescolata all'acqua, perché ricca in sali minerali e vitamine. La corteccia si utilizza perché ricca di fibre, per creare corde e contenitori intrecciati.

Coltivare un baobab in Italia

Nonostante gli esemplari adulti risultino molto grandi, le giovani adansonia digitata sono alberelli, che ricordano solo vagamente i grandi baobab africani; il fusto, per molti anni, rimani sottile e poco sviluppato, permettendo di coltivare un baobab in vaso anche per decenni. In Italia i baobab vengono coltivati solo dagli appassionati di piante succulente, perché non sono alberi particolarmente decorativi, e con grandissima difficoltà producono fiori nei nostri climi. La produzione di frutti è assai improbabile, visto che questi alberi vengono impollinati da una particolare specie di pipistrelli, presente solo nel sud del continente africano. I vasi con i giovani baobab vanno tenuti in luogo ben soleggiato, evitando anche il minimo freddo; se viete in una zona con inverni rigidi, dovrete provvedere ad una serra o ad un altro ricovero simile per il vostro baobab, perché il freddo eccessivo uccide rapidamente i giovani esemplari. Si coltivano anche come bonsai, favorendo lo sviluppo di un tronco ampio e spesso, e coltivandoli in casa durante la stagione fredda.

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Domande frequenti

  • Come si preparano i semi di Baobab per la semina?
    I semi di Adansonia digitata presentano una crosta esterna estremamente rigida che ostacola l'assorbimento idrico. Per favorire la germinazione, è fondamentale immergere i semi in acqua calda per un'intera giornata prima della semina. Questo procedimento aiuta a scalfire leggermente la superficie dura, permettendo all'acqua di penetrare e innescare il processo di germogliamento. Una volta trattato, il seme va posto in un substrato soffice e sabbioso, coperto da un sottile strato di terriccio e mantenuto al caldo e a mezz'ombra fino alla comparsa della piantina.
  • È possibile coltivare il Baobab in Italia e come gestirlo d'inverno?
    Sì, il Baobab può essere coltivato in Italia, principalmente in vaso, poiché la pianta teme fortemente il gelo. Durante i mesi invernali, è necessario spostare la pianta in un luogo riparato, come una serra fredda o un interno luminoso ma fresco, lontano dalle correnti fredde. Il freddo eccessivo uccide rapidamente i giovani esemplari. In estate, la pianta va tenuta in pieno sole e annaffiata con moderazione, evitando che il terreno rimanga umido per lunghi periodi. La coltivazione come bonsai è una scelta popolare per gestire meglio le dimensioni e la protezione invernale.
  • Perché è difficile vedere fiori e frutti di Baobab in Europa?
    La produzione di fiori e frutti in climi europei, specialmente in Italia, è rara o quasi impossibile per due motivi principali. Innanzitutto, il Baobab richiede condizioni climatiche specifiche tipiche delle zone aride africane. Inoltre, l'impollinazione naturale avviene grazie a una specifica specie di pipistrello endemica del sud del continente africano. Senza questi impollinatori specifici, la fecondazione non avviene, rendendo la fruttificazione assai improbabile. Di conseguenza, gli esemplari coltivati in Europa sono apprezzati principalmente per il loro fusto succulento e unico, piuttosto che per la fioritura.
  • Quali sono gli usi tradizionali delle varie parti del Baobab?
    Il Baobab è una risorsa multifunzionale. La polpa del frutto, ricca di vitamine e sali minerali, si mescola all'acqua per bevande dissetanti. Le foglie, ricche di vitamina C, si consumano cotte come gli spinaci o essiccate per tè. La corteccia fibrosa serve per creare corde e contenitori intrecciati. Il tronco cavo, capace di contenere volumi enormi, è storicamente usato come rifugio per persone e animali, o persino come bar e fermate dell'autobus. L'acqua raccolta nei rami è potabile e fresca. Gli alveari sui rami forniscono miele facilmente raccoglibile.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede il Baobab?
    Il Baobab predilige terreni molto drenanti, preferibilmente ricchi di sabbia e poveri di materia organica, per simulare il suo habitat naturale africano. Durante la fase iniziale di crescita dai semi, le annaffiature devono essere regolari per mantenere il terriccio umido fino alla germinazione. Una volta stabilita, la pianta, essendo succulenta, immagazzina acqua nel fusto e tollera bene la siccità. In coltivazione, specialmente in estate, bisogna evitare i ristagni idrici e non lasciare il terreno costantemente umido per periodi prolungati, poiché ciò potrebbe causare marciumi radicali. La ventilazione è essenziale per prevenire problemi fitosanitari.

Scheda Tecnica

Adansonia digitata

Nome scientificoAdansonia digitata
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaAlbero succulento deciduo
OrigineAfrica meridionale (Sud Africa, Mozambico, Namibia, Botswana)
EsposizionePieno sole, ambiente ventilato
Temperatura minimaSensibile al gelo; necessita di riparo in inverno in Italia
TerrenoSabbioso, drenante, povero di materia organica
IrrigazioneRegolare fino a germinazione; ridotta in estate, evitare ristagni
FiorituraGrandi fiori bianchi e profumati (rara in clima italiano)
AltezzaFino a 20-30 metri in natura
MoltiplicazioneSemina (semi pre-iniziati in acqua calda)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dal freddo in Europa)

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