Adansonia digitata

Adansonia digitata

Gli alberi di adansonia digitata si sviluppano in natura nella zona meridionale dell'Africa, tra Sud Africa, Mozambico, Namibia e Botswana; in Italia vengono chiamati baobab, nome comune utilizzato anche nelle zone di origine e in altri paesi europei. Questi alberi sono succulenti, quindi contengono grandi quantità di acqua nel fusto e all'interno delle corte ramificazioni. Producono grandi fiori bianchi e molto profumati, e dei particolari frutti, simili a grosse pere tozze, che presentano una scorza dura, che ricopre una polpa simile a polvere, ricchissima in fibre, sali minerali e vitamine. Il seme all'interno della polpa è duro, simile ad una grossa nocciola. Le piante di baobab sono molto longeve, e possono sviluppare fusti con diametro maggiore di 10 metri, alti fino a 20-30 metri; ma la crescita è molto lenta, soprattutto perché la stagione delle piogge nei luoghi di origine è breve e le piante sono costrette ad utilizzare l'acqua che immagazzinano nei moro tessuti per la sussistenza nei periodi siccitosi.
Esemplari di andasonia digitata

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Adansonia digitata coltivazione

Grande esemplare di baobab Gli alberi di baobab vengono coltivati anche in Italia, soprattutto dagli appassionati di bonsai e di piante succulente. Tipicamente si coltivano partendo dal seme, che deve venire immerso in acqua calda per una intera giornata prima della semina, per permettere di scalfire la crosta rigida che lo ricopre. Si seminano in un terreno molto soffice e poco coeso, ricco di sabbia, e povero di materia organica; i semi si pongono sotto un sottile strato di terriccio, e si annaffiano, posizionando il vaso al caldo e a mezz'ombra. Le annaffiature saranno regolari, cercando di mantenere il terriccio umido, fino a completa germinazione dei semi. Le piante si coltivano in vaso, perché temono il gelo, e quindi necessitano di venire spostate in luogo riparato durante i mesi invernali. Si coltivano in pieno sole, e si annaffiano solo in primavera e in estate, evitando di lasciare il terreno umido per periodi di tempo prolungato. Evitare i luoghi ombreggiati e privi di ventilazione, ed anche periodi eccessivamente lunghi di siccità.

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    Utilizzi del baobab

    Adansonia digitata Gli esemplari di adansonia digitata sono visti come alberi magici nei luoghi di origine: sostare vicino alla pianta o all'interno del suo tronco è una pratica comune, in caso di malattia grave. I larghi tronchi cavi vengono utilizzati come ricovero, per gli animali o per gli esseri umani; e alcuni esemplari sono stati utilizzati per ricoverare gli attrezzi, ma anche come bar o fermate dell'autobus: all'interno del tronco il microclima è piacevole, e l'ombra è fitta e gradevole. Tra i rami spesso si ferma l'acqua piovana, che può venire utilizzata per bere, visto che è pura e fresca. I rami spesso ospitano alveari, da cui è facile raccogliere il miele praticando dei gradini nei tronchi dell'albero. Le foglie sono ricche in vitamina C, e vengono utilizzate come gli spinaci, per essere mangiate cotte, oppure vengono essiccate per preparare bevande dissetanti. I frutti contengono una polpa polverosa, che viene utilizzata mescolata all'acqua, perché ricca in sali minerali e vitamine. La corteccia si utilizza perché ricca di fibre, per creare corde e contenitori intrecciati.


    Coltivare un baobab in Italia

    Piccoli baobab in vaso Nonostante gli esemplari adulti risultino molto grandi, le giovani adansonia digitata sono alberelli, che ricordano solo vagamente i grandi baobab africani; il fusto, per molti anni, rimani sottile e poco sviluppato, permettendo di coltivare un baobab in vaso anche per decenni. In Italia i baobab vengono coltivati solo dagli appassionati di piante succulente, perché non sono alberi particolarmente decorativi, e con grandissima difficoltà producono fiori nei nostri climi. La produzione di frutti è assai improbabile, visto che questi alberi vengono impollinati da una particolare specie di pipistrelli, presente solo nel sud del continente africano. I vasi con i giovani baobab vanno tenuti in luogo ben soleggiato, evitando anche il minimo freddo; se viete in una zona con inverni rigidi, dovrete provvedere ad una serra o ad un altro ricovero simile per il vostro baobab, perché il freddo eccessivo uccide rapidamente i giovani esemplari. Si coltivano anche come bonsai, favorendo lo sviluppo di un tronco ampio e spesso, e coltivandoli in casa durante la stagione fredda.




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