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Alberi monumentali

Gli alberi monumentali sono una delle meraviglie della natura e con la loro maestosa presenza arricchiscono il nostro patrimonio storico e culturale: ville, parchi, giardini e viali alberati non sarebbero gli stessi senza. In Italia sono circa 150 gli alberi monumentali di eccezionale importanza.

di Redazione

26 febbraio 2015

Gli alberi monumentali: un patrimonio protetto

In Italia gli alberi monumentali sono tutelati dalla Legge n.10/2013 che stabilisce l'obbligo per ogni Comune di censire e raccogliere in elenchi regionali aggiornati le piante che corrispondono ai requisiti richiesti. Gli elenchi regionali confluiscono nell'elenco degli alberi monumentali d'Italia gestito dal Corpo forestale dello Stato. Le caratteristiche che una pianta deve avere, tutte o in parte, per essere classificata come monumentale sono: grandi dimensioni, longevità, requisiti storici e paesaggistici, rarità. La grandezza è riferita alla specie oppure alle dimensioni molto grandi rispetto ad altri individui presenti nella stessa area, per contro piante molto longeve come gli alberi centenari sono considerate monumentali anche se non raggiungono grandi dimensioni. Sono considerate monumentali le piante collegate ad un evento storico di rilievo e quelle importanti per il profilo paesaggistico e architettonico come le siepi e i viali alberati di giardini storici, ville e parchi: questi alberi maestosi o rari sono un autentico patrimonio per l'Italia e per il mondo.

Gli alberi monumentali: una risorsa importante

Gli alberi monumentali sono importanti non solo per l'aspetto storico e culturale che richiama nel nostro Paese migliaia di turisti ma anche per quello ambientale: sono delle vere e proprie banche dati che conservano dati cronologici indispensabili per gli scienziati che studiano il clima del passato, utili anche per determinare i cambiamenti climatici attuali. Piante molto longeve o che hanno raggiunto grandi dimensioni sono ben adattate all'ambiente e hanno una grande resistenza alle avversità, per queste caratteristiche il loro materiale genetico, o germoplasma, è utile per la riproduzione vegetativa e la conservazione delle specie botaniche a rischio. Oltre che per la bellezza paesaggistica che conferiscono con la loro presenza, questi alberi sono preziosi per la salvaguardia dell'ambiente, essi stessi sono degli ecosistemi completi per tutta la piccola fauna e il gran numero di insetti, funghi e licheni a cui offrono rifugio e nutrimento.

Gli alberi monumentali in Italia

Tra i patriarchi verdi d'Italia più conosciuti abbiamo il cipresso di San Francesco (Cupressus sempervirens) a Villa Verrucchio, in Romagna; l'olivastro di San Baltolu di Luras in Sardegna (Olea europaea oleaster) e il Castagno dei Cento Cavalli (Castanea sativa), un castagno millenario che si trova a Sant'Alfio in Sicilia, all'interno del Parco dell'Etna. Le dimensioni di questo albero sono notevoli, il tronco suddiviso in tre polloni ha una circonferenza di 22 metri per 22 metri di altezza, mentre la circonferenza della chioma misura circa 58 metri. Le prime fonti storiche documentate risalgono al XVI secolo ma la sua età, stimata da diversi botanici, va dai 2000 ai 4000 anni e potrebbe essere considerato l'albero più antico d'Europa. La leggenda vuole che sotto le sue fronde trovarono riparo una regina e i suoi cavalieri, sorpresi da un temporale durante una battuta di caccia. L'identità della regina non è certa, potrebbe trattarsi di Giovanna d'Aragona, Isabella d'Inghilterra o Giovanna I d'Angiò. Nel 2006 l'UNESCO ha riconosciuto il Castagno dei Cento Cavalli come Monumento messaggero di pace.

Gli alberi monumentali nel mondo

Nel mondo sono migliaia gli alberi monumentali da ammirare e proteggere. Famose negli Stati Uniti sono le sequoie giganti (Sequoiadendron giganteum) nel Sequoia National Park in California. Gli esemplari che meglio le rappresentano sono il Generale Sherman (altezza 83,80 metri, circonferenza alla base 31,30 metri) e il Generale Grant (altezza 81,5 metri, circonferenza alla base 32,8 metri). Un altro monumentale patriarca verde è l'Arbol del Tule in Messico, che vanta anche la veneranda età di circa 1500 anni. Questo Cipresso di Montezuma (Taxodium mucronatum) è probabilmente uno dei più grandi alberi al mondo, con la sua altezza stimata di 35 metri e la circonferenza del tronco di 36,20 metri. Questi grandi testimoni della nostra storia delle più diverse specie sono disseminati in ogni angolo del nostro pianeta, per visitare quelli in Italia più vicini a noi è sufficiente digitare sul motore di ricerca Google: Mappa degli alberi monumentali d'Italia, per avere una panoramica degli esemplari più importanti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i criteri legali per classificare un albero come monumento in Italia?
    Secondo la Legge n.10/2013, un albero è considerato monumentale se possiede grandi dimensioni, longevità, rilevanza storica o rarità. Non è necessario che abbia tutte queste caratteristiche contemporaneamente. Ad esempio, una pianta molto vecchia può essere dichiarata tale anche se non raggiunge dimensioni enormi, purché sia centenaria. Inoltre, rientrano in questa categoria gli esemplari legati a eventi storici significativi o quelli che costituiscono elementi chiave del paesaggio architettonico, come viali alberati in giardini storici.
  • Come funziona la tutela legale degli alberi monumentali in Italia?
    La legge impone a ogni Comune il dovere di censire gli alberi che soddisfano i requisiti monumentali e inserirli in elenchi regionali aggiornati. Questi elenchi confluiscono poi nell'Elenco Nazionale degli alberi monumentali d'Italia, gestito dal Corpo Forestale dello Stato. Questa procedura garantisce che le piante di particolare valore siano ufficialmente riconosciute e protette, preservando il patrimonio naturalistico e culturale nazionale attraverso un monitoraggio costante e misure di conservazione specifiche.
  • Perché gli alberi monumentali sono importanti per la scienza e il clima?
    Questi alberi agiscono come vere banche dati biologiche. Grazie alla loro lunga vita, conservano informazioni cronologiche preziose che permettono agli scienziati di studiare i cambiamenti climatici passati e attuali analizzando anelli e tessuti. Inoltre, il loro materiale genetico (germoplasma) è fondamentale per la conservazione delle specie botaniche a rischio e per la riproduzione vegetativa. Essendo ben adattati all'ambiente, dimostrano anche una grande resistenza alle avversità naturali, offrendo spunti per la resilienza ecologica.
  • Chi è il Castagno dei Cento Cavalli e quali sono le sue caratteristiche?
    Il Castagno dei Cento Cavalli (Castanea sativa) si trova a Sant'Alfio, nel Parco dell'Etna in Sicilia. È un castagno millenario stimato tra i 2000 e i 4000 anni, considerato uno degli alberi più antichi d'Europa. Il suo tronco, diviso in tre polloni, ha una circonferenza di 22 metri e un'altezza simile, mentre la chioma copre circa 58 metri. Rappresenta un simbolo di pace, essendo stato riconosciuto dall'UNESCO nel 2006 come Monumento messaggero di pace.
  • Quali sono alcuni esempi famosi di alberi monumentali nel mondo?
    Negli USA, nel Sequoia National Park, spiccano il Generale Sherman e il Generale Grant, sequoie giganti alte oltre 80 metri con tronchi massicci. In Messico si trova l'Arbol del Tule, un Cipresso di Montezuma (Taxodium mucronatum) alto 35 metri e largo 36,20 metri, con un'età stimata di 1500 anni. In Italia, oltre al castagno siciliano, ricordiamo il cipresso di San Francesco a Villa Verrucchio e l'olivastro di San Baltolu in Sardegna, tutti esempi di biodiversità e storia vivente.

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