Fiori dell’albero dei fazzoletti

Alberi Latifolie

Albero dei fazzoletti

L’albero dei fazzoletti è un esemplare rustico che non necessita di particolari tecniche colturali e solitamente non è attaccato da parassiti e colpito da malattie. La sua particolarità è data dalla bellezza delle sue bianche infiorescenze, le quali, creano un ambiente suggestivo.

di Redazione

24 ottobre 2014

Albero dei fazzoletti: caratteristiche generali

L’albero dei fazzoletti, appartenente alla famiglia delle Davidiaceae e proveniente dalle regioni della Cina orientale, è un esemplare dal fusto eretto e a lenta crescita. È in grado di raggiungere dimensioni massime di circa 20 metri, presenta delle foglie di colore verde chiaro sulla cui parte inferiore è presente una sorta di peluria, sono acuminate e hanno i bordi dentellati. Le infiorescenze vengono prodotte solo dopo circa 8 anni, e formano una sorta di margherita di colore bianco, dalla forma simile a quella di fazzoletti. I fiori sono sia maschili e sia bisessuati. Durante la stagione autunnale si sviluppano dei frutti di colore rosso e quando arrivano a maturazione, diventano color ruggine; essi al loro interno presentano un seme legnoso, il quale, può essere impiegato per la propagazione della pianta di davidia.

Albero dei fazzoletti: coltivazione

L’albero dei fazzoletti è un esemplare rustico che teme il pieno sole, a questo proposito è conveniente metterlo a dimora in un ambiente semiombreggiato. Teme i freddi della stagione invernale che si protraggono per lunghi periodi, a questo proposito è conveniente collocarlo in un luogo protetto dalle intemperie. I giovani esemplari di Davidia richiedono annaffiature abbondanti e frequenti, in particolar modo durante i primi periodi. Gli esemplari adulti, invece, non hanno bisogno d’irrigazioni perché utilizzano l’acqua delle piogge. Nel caso in cui si verifichi un lungo periodo di siccità è conveniente annaffiare l’esemplare, agevolandolo nel suo normale e fiorente sviluppo vegetativo. La messa a dimora dell’albero dei fazzoletti può avvenire sia in spazi di grandi dimensioni (ad esempio per formare viali alberati) o in un giardino di qualsiasi dimensioni.

Albero dei fazzoletti: concimazione e potatura

Come affermato in precedenza, l’albero dei fazzoletti non necessita di cure specifiche, tuttavia, è conveniente concimare periodicamente l’esemplare ed eventualmente attuare qualche potatura dell’apparato aereo. Per quanto riguarda la concimazione, essa deve avvenire durante la stagione primaverile utilizzando del comune concime organico e maturo da disporre alla base della pianta. In questo modo si noterà una più rigogliosa crescita del fogliame e delle infiorescenze. Se si osserva che il giovane albero non produce fiori, occorre ricordare che, questi esemplari sviluppano le proprie infiorescenze durante il mese di maggio e solo dopo qualche anno ( circa 8 anni) dalla loro messa a dimora. La potatura deve avvenire solo per eliminare eventuali rami secchi, infestati, o semplicemente per ridurre le dimensioni della chioma.

Albero dei fazzoletti: moltiplicazione

La moltiplicazione dell’albero dei fazzoletti può avvenire mediante seme, talea o attraverso il prelievo delle propaggini. Per quanto riguarda la semina, essa deve avvenire durante il mese di ottobre, ed è molto importante che il terriccio sia tenuto ben umido senza creare ristagni idrici. La moltiplicazione mediante la talea avviene recidendo il ramo scelto durante la stagione estiva, porlo in un terriccio composto di terra fertile, sabbia, e tenuto al giusto livello di umidità. Nel momento in cui la pianta figlia produce un apparato radicale autonomo, essa può essere messa a dimora in piena terra. Infine, la propagazione può avvenire mediante propaggine; in altre parole si prende il ramo scelto, si pratica un’incisione con il coltello e s’interra. Dopo che esso da vita a un apparato radicale indipendente si può recidere dall’albero madre e interrare in piena terra.

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Domande frequenti

  • Quando fiorisce l'albero dei fazzoletti e perché non vedo i fiori?
    L'albero dei fazzoletti (Davidia involucrata) fiorisce tipicamente nel mese di maggio, producendo spettacolari brattee bianche simili a fazzoletti. Un motivo comune per cui non si osservano fiori è l'età della pianta: questa specie richiede pazienza, poiché inizia a produrre infiorescenze solo dopo circa 8 anni dalla messa a dimora. Inoltre, assicurati che la posizione sia semiombreggiata e protetta dai venti freddi, condizioni essenziali per stimolare la fioritura.
  • Quanto cresce velocemente un albero dei fazzoletti?
    Il Davidia involucrata è classificato come un albero a crescita lenta. Non aspettarti espansioni rapide nella prima fase della sua vita. Questa lentezza è naturale e legata alla sua origine nelle foreste montane cinesi. Nonostante la crescita graduale, una volta stabilita, la pianta diventa robusta e longeva, raggiungendo dimensioni imponenti di fino a 20 metri di altezza nel corso dei decenni. La costanza nelle cure, specialmente nell'irrigazione dei primi anni, favorirà uno sviluppo sano ma graduale.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare il Davidia?
    Per una coltivazione ottimale, l'albero dei fazzoletti richiede un terreno fresco, ben drenato e ricco di sostanza organica. Predilige un pH leggermente acido e teme i ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali. È fondamentale mantenere il substrato umido, soprattutto durante i primi anni di vita e nei periodi di siccità estiva. Se il terreno è povero, integrare con concime organico maturo in primavera migliorerà la struttura del suolo e nutrirà la pianta per una vegetazione rigogliosa.
  • Come si moltiplica l'albero dei fazzoletti?
    La moltiplicazione può avvenire tramite tre metodi principali: seme, talea o propaggine. La semina si effettua a ottobre, mantenendo il terriccio costantemente umido ma mai zuppo. La talea si realizza estivamente, interrando rametti in un mix di terra e sabbia. La tecnica della propaggine prevede di interrare un ramo flessibile inciso finché non sviluppa radici autonome, per poi separarlo dalla pianta madre. Il metodo per seme è quello più comune, anche se richiede tempi lunghi per vedere la fioritura.
  • L'albero dei fazzoletti tollera il gelo invernale?
    Sebbene sia considerato un esemplare rustico, l'albero dei fazzoletti teme i freddi intensi e prolungati della stagione invernale. È consigliabile posizionarlo in un'area riparata dalle intemperie e dai venti gelidi, specialmente nelle zone dove le temperature scendono drasticamente. I giovani esemplari sono più sensibili e beneficiano di protezioni aggiuntive. Una volta adulta e ben acclimatata, la pianta mostra una maggiore resistenza, ma la protezione dai venti freddi rimane una pratica utile per garantire la salute della chioma e dei boccioli floreali.

Scheda Tecnica

Davidia involucrata

Nome scientificoDavidia involucrata
FamigliaDaviaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo a lenta crescita
OrigineCina orientale
EsposizioneSemiombreggiata, protegge dai venti forti
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica, leggermente acido
IrrigazioneAbbondante nei primi anni, regolare in estate, moderata poi
FiorituraMese di maggio
AltezzaFino a 20 metri
ConcimazioneConcime organico maturo in primavera alla base
PotaturaMinima, eliminare rami secchi o malformati
MoltiplicazioneSemina (ottobre), talea estiva, propaggine
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, nessun parassita specifico menzionato
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede umidità e protezione dal freddo intenso)

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