Pianta di gelso e baco da seta

Alberi Latifolie

Albero di gelso

L’albero di gelso ha una chioma fitta formata da foglie non troppo grandi: alcune sono formate da lobi in numero variabile da tre fino ad un massimo di sette mentre altre sono intere. Viene coltivato nelle zone temperate sia per i frutti che produce che per nutrire i bachi da seta.

di Redazione

15 settembre 2014

Caratteristiche principali dell’albero di gelso

L’albero di gelso appartiene alla famiglia delle moraceae ed è caratterizzato da foglie decidue di un bel colore verde intenso. Con il passare degli anni il tronco della pianta tende a contorcersi e diviene nodoso. Ne esistono varie specie diffuse in diverse zone del mondo anche se la più conosciuta è la morus alba di origine cinese che viene coltivata per foraggiare i bachi da seta. È una pianta molto decorativa e può essere adoperata per decorare giardini privati e parchi pubblici. A pochi anni di distanza della sua messa a dimora, crea zone d’ombra molto intense. Può raggiungere un’altezza massima di dieci metri e ha una chioma molto fitta di un colore verde intenso. Se viene inserita in un ambiente perfetto per le sue esigenze, il gelso può vivere anche oltre 150 anni.

Moltiplicazione del gelso

L’albero di gelso viene quasi sempre moltiplicato per propaggine aerea poiché i germogli hanno la facoltà di radicare senza essere messi a diretto contatto con il terreno. Per aiutare il germoglio a creare le radici è indispensabile tagliarlo a metà della sua lunghezza con una lama molto affilata creando una sorta di lingua lunga quattro o cinque centimetri. Dopo aver eseguito questa operazione, la ferita deve essere protetta con una stretta fasciatura in materiale plastico trasparente. Solo così si eviteranno infezioni alla pianta e, a distanza di un anno, il ramo può essere rimosso poiché avrà sicuramente prodotto nuove radici. Prima di metterli a dimora definitivamente, piantateli in vasi protetti in serra e lasciateli attecchire almeno un intero inverno.

Esposizione e terreno

L’albero di gelso preferisce essere posizionato in una zona ben soleggiata. Sopporta bene gli elevati tassi d’inquinamento presenti nell’atmosfera e per tale ragione spesso viene inserito all’interno dei parchi cittadini. Necessita di essere messo a dimora in terreni profondi e ricchi di humus. Anche se non tollera i ristagni d’acqua, preferisce i suoli umidi. Mal tollera le zone ventose perché se sottoposto a frequenti venti intensi, tende a disidratarsi. Se avete intenzione di piantarlo nel vostro giardino, evitate di collocare altre piantine all’ombra delle sue fronde perché in piena estate non permetterà ai raggi di sole di raggiungerle con una buona dose d’illuminazione e inevitabilmente periranno. Durante i periodi meno piovosi è necessario irrigare quotidianamente la pianta.

Le varietà più note

Fra le specie più apprezzate ci sono sicuramente la morus alba pendula e la morus nigra. La prima menzionata si chiama così perché ha un caratteristico portamento pendulo. Presenta una ramificazione bella da vedere sia in estate che in inverno, quando le foglie oramai sono già cadute. Viene coltivata per scopi ornamentali e per il suo legname pregiato, ottimo per realizzare attrezzature che devono permanere a contatto con l’acqua. La morus nigra invece è una varietà di gelso proveniente dai paesi asiatici e presenta un fogliame dentato. I suoi frutti sono paragonabili alle more comuni ma hanno un retrogusto leggermente acidulo e aspro. Vengono raccolti a metà estate e adoperati per realizzare confetture o altre preparazioni dolciarie dal gusto inconfondibile.

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Domande frequenti

  • Come si moltiplica correttamente l'albero di gelso?
    Il metodo principale è la propaggine aerea. Prendi un germoglio e incidilo a metà della lunghezza con una lama affilata, creando una linguetta di 4-5 cm. Copri la ferita con una fasciatura in plastica trasparente per evitare infezioni e favorire l'emissione di radici. Dopo un anno, quando le radici saranno sviluppate, rimuovi il ramo e mettilo in vaso in serra per superare l'inverno prima della messa a dimora definitiva.
  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e terreno?
    Il gelso richiede posizioni ben soleggiate e sopporta bene l'inquinamento urbano, ideale per parchi. Il terreno deve essere profondo, ricco di humus e mantenuto umido, ma mai soggetto a ristagni idrici. Evita zone eccessivamente ventilate per prevenire la disidratazione. Non piantarlo dove ombreggia altre piante in estate, poiché blocca la luce solare necessaria alla loro sopravvivenza.
  • Quali sono le differenze tra Morus Alba e Morus Nigra?
    La Morus Alba, originaria della Cina, è nota per le foglie lobate usate per nutrire i bachi da seta. La Morus Pendula ne è una variante ornamentale dal portamento ricadente. La Morus Nigra, asiatica, ha foglie dentate e frutti simili alle more dal sapore acidulo, usati per confetture. Entrambe sono decorative, ma la Nigra offre frutti commestibili distinti.
  • Quanto vive e quanto cresce in altezza un gelso?
    In condizioni ambientali ottimali, l'albero di gelso può vivere oltre 150 anni. Raggiunge generalmente un'altezza massima di dieci metri, sviluppando una chioma fitta e intensa che fornisce ottima ombra. Il tronco diventa nodoso e contorto col passare degli anni, conferendo alla pianta un aspetto caratteristico e longevo adatto a giardini e parchi.
  • È possibile mangiare i frutti del gelso?
    Sì, specialmente quelli della Morus Nigra. I frutti maturano a metà estate e hanno un sapore simile alle more ma con una nota acidula e aspra. Sono utilizzati per preparare confetture e dolciari dal gusto unico. Assicurati di raccoglierli al giusto momento di maturazione per ottenere il miglior sapore possibile.

Scheda Tecnica

Morus spp.

Nome scientificoMorus spp.
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia (Cina)
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, ricco di humus, umido ma non ristagnante
IrrigazioneQuotidiana nei periodi secchi
AltezzaFino a 10 metri
MoltiplicazionePropaggine aerea
Difficoltà di coltivazioneFacile

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