More e foglie

Alberi Latifolie

Albero di more

L'albero di more è uno degli esemplari appartenenti alla vasta famiglia dei latifoglie che riuscirà, grazie ad alcune semplici cure, ad adornare il vostro giardino grazie alla sua magnifica produzione di frutti prelibati che potrete utilizzare per la preparazione di confetture e dolci di ogni genere.

di Redazione

28 ottobre 2014

Come si presenta un albero di more

L'albero di more è un grande arbusto che può raggiungere i dodici metri di altezza ed è caratterizzato da foglie decidue di media grandezza. Le sue foglie venivano utilizzate come alimento per i bachi da seta ed è per questo che, pur essendo originario dell'Asia, si è diffuso velocemente e facilmente in Europa e nel nord America. La sua chioma tondeggiante ha la caratteristica di essere particolarmente disordinata e composta da foglie dal colore verde scuro, appuntite e cordate miste a foglie trilobate o pentalobate. ha un fusto eretto ma non è raro incontrare esemplari sviluppatisi su più tronchi, ricoperti da una corteccia grigiastra. I suoi fiori sbocciano in primavera inoltrata e possono essere sia ermafroditi che suddivisi in maschi e femmine. In seguito alla fioritura crescono bacche succose il cui colore è bianco o purpureo.

Altro da sapere circa l' albero di more

Ciò che fa si che l'albero di more sia particolarmente apprezzato è sicuramente la sua vasta produzione di frutti. Il sapore delle sue bacche è particolarmente dolce e la loro polpa è caratterizzata da una certa succosità. Il loro utilizzo è vasto, possono essere portati in tavola come semplici frutti o essere utilizzati per produrre conserve e marmellate particolarmente adatte per insaporire i dolci o le crostate. Questa opzione è quella che si preferisce in ambito commerciale perché, la morbidezza dei frutti è tale, da renderli intrasportabili appena raccolti. Ad essere utilizzati come piante da giardino, con un valore semplicemente ornamentale, sono soprattutto gli esemplari maschi. L'assenza dei frutti permette, infatti, di evitare che il selciato possa rovinarsi. Le varietà esistenti sono diverse e si riconoscono per il colore dei frutti.

Crescita e cura dell'albero di more

Perché un albero di more possa crescere al meglio delle sue possibilità, è consigliabile che sia praticato l'innesto su di un terreno che sia particolarmente sciolto e che sia ben drenato, preferibilmente ricco di materia organica. In realtà l'albero di more riesce a crescere anche su terreni argillosi e pesanti ma, la messa a dimora su terreni ottimi e ben concimati, favorisce la crescita di esemplari in ottima salute e particolarmente fruttiferi. Il suo luogo ideale è ben esposto al sole anche se la semi ombra è ugualmente accettabile. Ha un'ottima resistenza sl gelo e all'inquinamento, caratteristica che li rende adatti per le alberature stradali. Quando un esemplare è stato da poco messo a dimora va saltuariamente innaffiato durante i mesi estivi. Gli esemplari adulti sopportano la siccità.

Moltiplicazione e malattie dell'albero di more

Perché l'albero di more possa moltiplicarsi, è necessario, generalmente, attendere la primavera, se si intende praticare una moltiplicazione tramite l'utilizzo dei semi. Nel caso in cui si decidesse di optare per una propagazione tramite talee, tale operazione la si può compiere, invece, in tarda estate. La moltiplicazione di tale albero, comunque, è generalmente aiutata dall'intervento degli uccelli che, essendo ghiotti delle sue bacche, spesso, per nutrirsene, ne disperdono i semi, favorendo la crescita di piccoli esemplari tutti intorno all'esemplare maggiore. l'albero di more non è particolarmente soggetto a parassiti e malattie. Un suo grande nemico è il bruco sud americano, particolarmente ghiotto delle sue foglie al punto da decimare rapidamente la popolazione di questi alberi. Le foglie sono gradite alle larve e minatrici fogliari.

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Domande frequenti

  • Qual è l'uso migliore delle bacche dell'albero di more?
    Le bacche sono molto dolci e succose, ideali per preparare confetture, marmellate e dolci come le crostate. Tuttavia, la loro polpa è così morbida che risultano intrasportabili subito dopo la raccolta. Per questo motivo, nell'ambito commerciale si preferisce trasformarle immediatamente in conserve piuttosto che venderle fresche. Possono essere consumate anche direttamente come frutta fresca, ma la trasformazione ne garantisce una conservazione migliore e un utilizzo culinario più versatile.
  • Quanto cresce in altezza un albero di more?
    L'albero di more è un grande arbusto capace di raggiungere dimensioni notevoli, fino a dodici metri di altezza. Presenta un fusto eretto, anche se non è raro trovare esemplari sviluppati su più tronchi. La chioma è tondeggiante ma tende a essere disordinata. Le foglie sono di media grandezza, verdi scure, appuntite e cordate, oppure trilobate o pentalobate. Originario dell'Asia, si è diffuso rapidamente in Europa e Nord America, anche grazie all'uso storico delle sue foglie come alimento per i bachi da seta.
  • Come si moltiplica correttamente l'albero di more?
    La moltiplicazione può avvenire principalmente attraverso due metodi artificiali: semina o talee. Se si scelgono i semi, il periodo ideale è la primavera. Per la propagazione tramite talee, si consiglia di agire nella tarda estate. Inoltre, questa pianta si moltiplica naturalmente in modo efficace grazie agli uccelli, che mangiano le bacche e disperdono i semi nelle vicinanze dell'esemplare madre, favorendo la nascita spontanea di nuovi piccoli esemplari nel giardino circostante.
  • È adatta per essere piantata lungo le strade?
    Sì, l'albero di more è adatto per le alberature stradali grazie alla sua eccellente resistenza sia al freddo intenso che all'inquinamento atmosferico. Tuttavia, per scopi prettamente ornamentali e urbani, si preferiscono spesso gli esemplari maschili. Questi ultimi non producono frutti, evitando così che le bacche cadute possano macchiare o danneggiare il selciato stradale. Gli esemplari femminili, invece, sono preferiti nei giardini privati per la produzione di frutti commestibili.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede?
    Il terreno ideale è sciolto, ben drenato e ricco di materia organica, condizioni che garantiscono una crescita sana e una buona fruttificazione. Tuttavia, la pianta è adattabile e riesce a vegetare anche su terreni argillosi e pesanti. Per quanto riguarda l'acqua, i giovani esemplari richiedono annaffiature saltuarie durante i mesi estivi dopo la messa a dimora. Gli esemplari adulti, una volta consolidati, mostrano una notevole tolleranza alla siccità e necessitano di poche cure idriche.

Scheda Tecnica

FamigliaMoraceae
Tipo di piantaGrande arbusto deciduo
OrigineAsia
EsposizionePieno sole o semiombra
Temperatura minimaResistente al gelo
TerrenoSciolto, ben drenato, ricco di materia organica (tollera anche argilloso)
IrrigazioneSaltuaria d'estate per i giovani; adulta resistente alla siccità
FiorituraPrimavera inoltrata
AltezzaFino a 12 metri
ConcimazionePreferibile su terreni ben concimati per favorire fruttificazione
MoltiplicazioneSemi (primavera) o talee (tarda estate); auto-semina tramite uccelli
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; nemico principale bruco sudamericano e minatori fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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