Bosco betulle

Alberi Latifolie

Betulla bianca

La betulla bianca è una pianta originaria dell'emisfero nord, molto resistente al freddo. Si riconosce facilmente per via della sua corteccia bianca.

di Redazione

12 gennaio 2017

Origine e caratteristiche

La betulla bianca, o Betula pendula, è una pianta arborea originaria dell'Europa del nord e si è diffusa in tutto l'emisfero nord, dai Balcani all'Europa atlantica all'Asia. Si trova anche sull'arco alpino, particolarmente anche nel Piemonte e nella Lombardia. Si tratta di una pianta che raggiunge un'altezza discretamente alta: può infatti raggiungere i 25-30 metri di altezza. È caratterizzata da una corteccia di colore bianco, la quale con il passare degli anni si sfalda formando delle lamine cartacee. Questo colore bianco è dovuto da una sostanza chiamata betulina che è contenuta nella corteccia. Presenta una chioma poco folta e leggera che si sviluppa verticalmente, sorretta da un tronco eretto e sottile. Le foglie sono caduche, di colore verde brillante, triangolari e con margine dentellato. Esse sono attaccate ai rami da un lungo picciolo e possono raggiungere i 6 centimetri di lunghezza. I fiori sono degli amenti, quelli maschili sono penduli mentre quelli femminili sono riuniti in spighe dritte e corte. Inoltre la betulla bianca, per via della sua origine, ha una grande resistenza alle temperature più rigide.

Utilizzi

Normalmente non è una pianta molto coltivata in Italia, tuttavia viene utilizzata in vari modi. Il suo legno, essendo di colore bianco, elastico e resistente, viene impiegato per la costruzione di oggetti quotidiani, dai mobili ai parquet, alla fabbricazione di giocattoli alla produzione di carta. Il legno è anche usato come combustibile ma ha un basso potere calorifico, tuttavia brucia velocemente e lascia poche ceneri. Il suo uso riguarda anche la produzione di inchiostri, mentre nella medicina si sfruttano le sue proprietà benefiche per le infezioni intestinali. Dalla betulla bianca è possibile, inoltre, ricavare la linfa la quale viene fatta fermentare per produrre bevande alcoliche e aceto, essendo molto ricca di zuccheri. Ha funzioni ornamentali per via della sua corteccia bianca e del suo portamento molto fine e in selvicoltura viene utilizzata come pianta consolidatrice nei versanti instabili.

Come prendersene cura

La betulla bianca è una pianta molto resistente sotto vari aspetti e poco esigente. Può vivere fino ai 2000 metri di altitudine, sopporta bene suoli acidi con pH fino a 3,3. Predilige suoli freschi e ben drenati, ma si trova bene anche su terreni sabbiosi o sassosi e si adatta sia a suoli poveri di sostanze organiche sia a suoli ricchi di humus. Si tratta di una specie eliofila, quindi esposta in zone soleggiate. Per quanto riguarda il clima deve avere delle forti escursioni termiche tra le stagioni, con inverni molto freddi. Bisogna stare attenti però alla stagione estiva: non dev'essere troppo lunga e calda, altrimenti la pianta viene indebolita e rovinata, talvolta anche può morire. Non richiede attenzioni particolari: non sono necessarie grandi innaffiature e non ha bisogno di potature.

Malattie e parassiti

La betulla bianca è una pianta che non teme particolarmente gli attacchi esterni da patogeni, tuttavia anche lei viene colpita da malattie fungine e parassiti. Il Daedaleopsis confragosa è un fungo dal colore bruno rossiccio che se viene schiacciato diventa rosso, esso si sviluppa sulle ceppaie, sui tronchi e sui rami della pianta tutto l'anno. Bisogna stare attenti anche ai danni da secco, che colpiscono le piante con un apparato radicale superficiale, tra cui le betulle. Possono crearsi le macchie fogliari della betulla, ovvero delle macchie di colore marrone chiaro sulle foglie abbastanza grandi, causate anch'esse da funghi. Un'altra malattia fungina che colpisce la betulla è quella della marssonina della betulla: questa provoca delle macchie rosso-marroni sulle foglie della pianta. Il rodilegno giallo è un lepidottero, le cui larve si nutrono dei germogli e dei rami scavando delle gallerie nel legno.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di terreno ed esposizione per la Betulla bianca?
    La Betula pendula predilige posizioni a pieno sole, poiché è una specie eliofila. Per quanto riguarda il substrato, ama i terreni acidi (fino a pH 3,3), freschi e perfettamente drenati. Si adatta bene anche a suoli sabbiosi, sassosi o poveri di nutrienti, evitando invece i terreni pesanti e umidi che potrebbero causare marciumi radicali. Non richiede concimazioni elaborate, adattandosi naturalmente a ambienti con scarsa materia organica.
  • Come si gestisce l'irrigazione e la potatura di questa pianta?
    La betulla bianca è generalmente poco esigente e non necessita di cure frequenti. L'irrigazione deve essere moderata: fondamentale è garantire un buon drenaggio per evitare ristagni, specialmente nelle prime fasi vegetative. Una volta stabilita, mostra buona resistenza alla siccità, purché non ci siano estati eccessivamente lunghe e calde. Per la potatura, non sono richiesti interventi specifici; la pianta mantiene naturalmente la sua forma elegante e verticale senza necessità di tagli drastici.
  • Quali sono i principali nemici fitopatologici della Betulla bianca?
    Tra le malattie fungine, la più nota è la 'marssonina della betulla', che causa macchie rosso-marroni sulle foglie, e la formazione di macchie fogliari marroni chiare. Un altro fungo pericoloso è il Daedaleopsis confragosa, che attacca tronchi e rami. Tra i parassiti animali, il rodilegno giallo (lepidottero) è critico: le sue larve scavano gallerie nel legno, danneggiando germogli e rami. Infine, la pianta è sensibile allo stress da siccità, che indebolisce l'apparato radicale superficiale.
  • A quale altitudine e clima si adatta meglio la Betula pendula?
    Originaria delle regioni fredde dell'emisfero nord, la betulla bianca tollera climi con forti escursioni termiche e inverni molto rigidi. Può crescere fino a 2000 metri di altitudine. Tuttavia, soffre se le estati sono troppo lunghe e calde, condizione che può indebolire la pianta fino a provocarne la morte. È ideale per giardini in zone montane o collinari con estati miti, dove riesce a esprimere appieno la sua resistenza al freddo.
  • Quali sono gli utilizzi pratici e ornamentali del legno e della linfa?
    Ornamentalmente, la betulla è apprezzata per la corteccia bianca caratteristica e il portamento slanciato. Il suo legno bianco, elastico e resistente, è usato per mobili, parquet, giocattoli e carta. Come combustibile brucia rapidamente con poche ceneri, pur avendo un basso potere calorifico. La linfa, ricca di zuccheri, può essere fermentata per produrre bevande alcoliche o aceto. In selvicoltura, viene impiegata come pianta consolidante per stabilizzare versanti instabili.

Scheda Tecnica

Betula pendula

Nome scientificoBetula pendula
FamigliaBetulaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEmisfero nord, Europa settentrionale, Asia
EsposizionePieno sole
TerrenoAcido, fresco, ben drenato, sabbioso o sassoso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (amentii)
Altezza25-30 metri
ConcimazioneNon necessaria, si adatta a suoli poveri
PotaturaMinima o nulla
MoltiplicazioneSeme
Malattie e parassitiDaedaleopsis confragosa, Marssonina betulae, Rodilegno giallo, secchezza radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche