Albero frassino

Alberi Latifolie

Frassino

Gli alberi del genere Frassino sono molto facili da coltivare, non richiedono particolari attenzioni e crescono diverse decine di metri in altezza.

di Redazione

11 gennaio 2017

Quando e quanto irrigare

Le irrigazioni sono molto importanti per gli alberi di Frassino giovani. Infatti, nei primi 3-4 anni di vita è importante prendersi cura di queste piante, rifornendo l'apporto idrico adeguato per ottenere vegetali sempre rigogliosi. A partire dalla primavera e in estate è necessario dispensare acqua ogni volta che il terreno risulta asciutto al tatto. Il drenaggio delle annaffiature non è un aspetto fondamentale da tenere in considerazione, infatti, questi alberi possono crescere anche nei terreni poveri e compatti. Superati i primi anni e la fase di attecchimento, gli esemplari di Frassino divengono sempre più autonomi e riescono a sopportare bene i periodi siccitosi. Non richiedono irrigazioni in autunno e in inverno, ma nelle regioni meridionali è importante annaffiare nei caldi mesi estivi.

Come prendersene cura

Gli alberi che appartengono al genere denominato Frassino sono molto apprezzati per il loro fogliame autunnale, che assume tonalità molto suggestive di colore rossastro. Inoltre, questa tipologia di vegetali si caratterizza per la crescita veloce, raggiungendo anche i 20 metri di altezza. Non hanno bisogno di particolari cure per la coltivazione, adattandosi facilmente a quasi tutte le tipologie di terreno. Ad ogni modo, per ottenere uno sviluppo vigoroso sono l'ideale i substrati soffici, fertili e ben drenati. Gli esemplari giovani devono essere protetti dalle rigide temperature invernali, realizzando uno strato di pacciamatura che protegga l'apparato radicale. Al contrario, gli alberi di Frassino adulti resistono molto bene alle gelate e alle condizioni climatiche inferiori ai -20°C.

Quanto e come concimare

La concimazione è un aspetto importante per la coltivazione degli alberi di Frassino giovani. Infatti, i primi anni di età è opportuno supportare lo sviluppo delle piante, fornendo tutti gli elementi nutritivi necessari. L'ideale è somministrare con l'arrivo della primavera un concime organico ricco di potassio, fosforo e azoto, da mescolare direttamente al terreno. Il procedimento può essere ripetuto anche in autunno, se gli esemplari vivono in terreni poveri e aridi. Le esigenze cambiano per gli alberi di Frassino di età adulta. In questo caso, è consigliabile utilizzare uno stallatico maturo da dispensare nel mese di marzo e nel mese di ottobre. In alternativa, è possibile utilizzare un concime granulare a lenta cessione da somministrare sempre negli stessi periodi dell'anno, a primavera e con l'arrivo della stagione autunnale.

Esposizione, malattie e rimedi

Le piante di Frassino se vengono coltivate in contesti climatici continentali e montani, prediligono le posizioni molto luminose anche a diretto contatto con i raggi solari. Invece, nelle regioni meridionali possono crescere bene a mezz'ombra e si adattano senza troppe difficoltà alle zone costiere calde e ventose. Le diverse specie e varietà di Frassino sono generalmente molto resistenti alle malattie, ma negli ultimi vent'anni si è diffusa una grave patologia di origine fungina detta Chalara fraxinea Kowalski. Al momento non esistono cure specifiche per debellarla definitivamente e in maniera efficace. La prevenzione rimane l'unico metodo per arginare l'insorgere di questa problematica, monitorando sempre gli esemplari e garantendo le condizioni ambientali ottimali per una crescita sana.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo impiegano i giovani frassini ad abituarsi all'ambiente?
    I giovani alberi di frassino necessitano di cure attentive per i primi tre-quattro anni di vita, periodo cruciale per l'attecchimento. Durante questa fase iniziale, è fondamentale garantire un apporto idrico regolare, specialmente durante la primavera e l'estate quando il terreno appare asciutto. Una volta superata questa fase critica, le piante diventano progressivamente autonome e sviluppano una notevole resistenza alla siccità, richiedendo interventi di irrigazione solo raramente, ad esempio nei mesi estivi nelle regioni meridionali più calde.
  • Qual è la temperatura minima che un frassino adulto può tollerare?
    Gli esemplari adulti di frassino mostrano un'eccellente resistenza alle basse temperature, riuscendo a sopportare gelate intense fino a valori inferiori ai -20°C. Questa robustzza climatica li rende adatti a molte zone d'Italia, purché siano stati correttamente acclimatati dopo la fase giovanile. Al contrario, i giovani piantoni richiedono protezione aggiuntiva contro il freddo invernale, ad esempio mediante l'applicazione di uno strato di pacciamatura intorno alla base per isolare l'apparato radicale dalle rigide temperature.
  • Come si previene la malattia Chalara fraxinea?
    Attualmente non esiste una cura specifica ed efficace per debellare definitivamente il Chalara fraxinea, una grave patologia fungina che colpisce il frassino. L'unica strategia valida è la prevenzione rigorosa. I proprietari devono monitorare costantemente lo stato di salute degli alberi, osservando eventuali sintomi precoci come l'accartocciamento delle foglie o la morte dei germinali. Mantenere le piante in condizioni ambientali ottimali, evitando stress idrici eccessivi e garantendo una buona circolazione dell'aria, aiuta a rafforzare le difese naturali della pianta contro l'infezione.
  • Quando e come concimare il frassino?
    La concimazione varia in base all'età della pianta. Per i giovani esemplari, è consigliabile somministrare in primavera un concime organico ricco di azoto, fosforo e potassio, miscelandolo al terreno; l'intervento può essere ripetuto in autunno se il suolo è povero. Per gli alberi adulti, si preferisce usare stallatico maturo o concimi granulari a lenta cessione, distribuendoli due volte l'anno: una volta a marzo e nuovamente nell'autunno, per sostenere la crescita vigorosa e la salute generale.
  • Il frassino cresce meglio al sole o all'ombra?
    L'esposizione ideale dipende dalla zona geografica. Nelle aree continentali e montane, il frassino predilige posizioni molto luminose, arrivando a tollerare il pieno sole diretto. Nelle regioni meridionali, invece, dove le estati sono più calde, la pianta si adatta bene anche a mezz'ombra, proteggendosi così dallo stress termico eccessivo. In entrambi i casi, tollera bene le zone costiere ventilate, dimostrando grande adattabilità alle diverse condizioni microclimatiche del territorio italiano.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (a seconda della zona climatica)
TerrenoSoffice, fertile, ben drenato; tollera terreni poveri e compatti
IrrigazioneRegolare nei primi 3-4 anni; autonoma successivamente, tranne estate al Sud
AltezzaFino a 20+ metri
ConcimazionePrimavera e autunno con concimi organici o granulari a lenta cessione
Malattie e parassitiChalara fraxinea (marciume batterico/fungino); nessuna cura specifica definitiva
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, resistente e poco esigente

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