magnolia a foglie caduche

Alberi Latifolie

La magnolia

L’albero di magnolia è sicuramente uno dei più belli fra quelli che fioriscono a primavera. Con i suoi grandi fiori dai colori delicati, rallegra il giardino dopo il grigiore dell’inverno. In questa guida trovate notizie e consigli per la coltivazione della vostra magnolia.

di Redazione

28 ottobre 2014

Albero di magnolia: origini

Esistono due grandi tipi di magnolie: quelle a foglie caduche e quelle a fogliame persistente. Le prime fioriscono a primavera, poco prima dell’apparire delle nuove foglie; le seconde formano delle grandi infiorescenze a forma di tulipano (di circa 25 cm di diametro) e fioriscono a fine primavera inizio estate. Le specie caduche sono originarie dell’Asia dell’Est, mentre le specie persistenti provengono dall’Est degli Stati Uniti. L’albero di magnolia grandiflora, appartiene alle latifoglie di grandi dimensioni e grazie al suo fogliame sempreverde è probabilmente il più conosciuto fra le magnolie. Tra l’altro è uno dei pochi alberi a clima temperato che abbia un fogliame persistente. La magnolia è molto amata come pianta da giardino per la bellezza dei suoi fiori e per la sua rusticità, però non è adatta a climi particolarmente freddi con inverni troppo rigidi.

Albero di magnolia: un po’ di storia

La magnolia è originaria dell’Asia e degli Stati Uniti, ma per milioni di anni ha prosperato anche alle nostre latitudini. Poi, a seguito di cambiamenti climatici, in Europa l’albero di magnolia è scomparso. Nel 1711, Roland Barrin de la Galissonnière, governatore della Louisiana, spedì in Francia alcune specie vegetali, fra le quali alcune magnolie. Una di queste venne acquistata da René Darquistade, allora sindaco di Nantes, che era anche appassionato di botanica. Dopo diversi anni la magnolia, nonostante le molte cure, la magnolia non fiorì e Darquistade ordinò al suo giardiniere di distruggere la pianta. La moglie del giardiniere però recuperò l’albero e lo piantò in una zona riparata dai venti: dopo pochi anni l’albero di magnolia salvato ringraziò con una generosa fioritura. La notizia si diffuse velocemente, in molti accorsero a vedere questa magnolia dagli splendidi fiori bianco crema e nel 1764 François Bonamy classificò la pianta sotto il nome di magnolia grandiflora, appartenente alla famiglia delle magnoliaceae. Per la bellezza dei suoi fiori e la lucentezza del fogliame, l’albero di magnolia ha sempre ispirato numerosi artisti.

Albero di magnolia: coltivazione

La magnolia non richiede grandissime cure ed è anche piuttosto resistente, ma alcuni consigli potranno facilitare una fioritura più abbondante. Innanzitutto ricoprite i piedi dell’albero di magnolia con delle scorze di pino marittimo che apporteranno all’albero l’acidità di cui ha bisogno per svilupparsi, aiutandolo inoltre a mantenere una certa umidità a livello del terreno. Mettetela a dimora in giardino o in un grande vaso in terrazzo; in ogni caso ricordate che è preferibile piantarla all’inizio dell’autunno per facilitare il radicamento prima dell’arrivo dell’inverno e la successiva ripresa primaverile. Il terreno dev’essere un misto di terra da giardino, torba e concime. In primavera necessita di annaffiature regolari che devono essere aumentate durante l’estate in caso faccia molto caldo. Non viene consigliata nessuna potatura, ma nel caso vogliate equilibrare un po’ i rami, aspettate la fine della fioritura. E’ una latifolia che ama le zone soleggiate, ma cresce bene anche a mezz’ombra.

Albero di magnolia: varietà

La magnolia stellata è una delle specie più piccole della famiglia delle magnolie: raggiunge circa 2 o 3 metri di altezza. La magnolia grandiflora è invece la più celebre fra le magnolie: è originaria degli Stati Uniti d’America, il suo fogliame è sempreverde e può raggiungere anche i 30 metri di altezza; è consigliata a chi possiede ampie zone verdi. In generale l’albero di magnolia è molto ornamentale e spesso viene piantato come albero solitario, ma i giardinieri paesaggisti consigliano anche di affiancarlo ad altre piante tipicamente da bordura. L’albero di magnolia ha una crescita piuttosto lenta e generalmente occorre attendere circa 5 anni per vedere la prima fioritura. I fiori non vivono a lungo ma in compenso la fioritura della magnolia grandiflora si rinnova per tutto il periodo estivo. Infine una curiosità: la magnolia è una delle prime piante da fiore comparse sulla terra ed è una pianta di origini preistoriche.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare una magnolia?
    Il periodo ideale per la messa a dimora della magnolia, sia in giardino che in vaso, è l'inizio dell'autunno. Questa scelta strategica permette all'albero di sviluppare un sistema radicale robusto prima dell'arrivo dei geli invernali, garantendo una ripresa vegetativa vigorosa e immediata nella primavera successiva. Piantandola in autunno si riduce lo stress idrico e si favorisce l'attecchimento naturale della pianta nel nuovo ambiente.
  • Come devo preparare il terreno per la magnolia?
    La magnolia richiede un substrato specifico per crescere sano e fiorire abbondantemente. È fondamentale utilizzare un mix composto da terra da giardino, torba e concime organico. Inoltre, è altamente consigliato applicare una pacciamatura ai piedi dell'albero utilizzando scorze di pino marittimo. Questo strato non solo mantiene l'umidità del suolo, ma apporta anche l'acidità necessaria alla pianta, essenziale per il suo corretto sviluppo fisiologico.
  • Quali sono le differenze principali tra le magnolie caduche e quelle sempreverdi?
    Le magnolie si dividono principalmente in base al ciclo fogliare. Quelle a foglie caduche, originarie dell'Asia orientale, fioriscono in primavera subito prima della nascita delle nuove foglie. Quelle a fogliame persistente, provenienti dal Nord America, hanno foglie sempreverdi e producono grandi fiori a forma di tulipano (circa 25 cm) verso la fine della primavera o l'inizio dell'estate. La Grandiflora è l'esempio più noto di sempreverde.
  • Quanto tempo aspetta per vedere la prima fioritura dopo la piantumazione?
    La magnolia è caratterizzata da una crescita piuttosto lenta. Generalmente, bisogna attendere circa cinque anni dalla messa a dimora per osservare la prima fioritura significativa. Tuttavia, una volta iniziata la fase riproduttiva, la pianta garantisce una bella spettacolarità visiva. Ad esempio, la Magnolia Grandiflora rinnova la sua fioritura per tutto il periodo estivo, offrendo una lunga stagione decorativa.
  • È necessario potare la magnolia regolarmente?
    In linea generale, la potatura della magnolia non viene consigliata poiché la pianta cresce bene senza interventi drastici. Se tuttavia si desidera equilibrare la struttura dei rami o contenere la chioma, è fondamentale intervenire esclusivamente dopo la fine della fioritura. Potare in altri periodi potrebbe asportare i boccioli fiorali già formati, compromettendo la fioritura dell'anno successivo e stressando inutilmente la pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaMagnoliaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglio (caduco o sempreverde)
OrigineAsia orientale e Nord America
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
Temperatura minimaNon adatta a inverni troppo rigidi
TerrenoMisto di terra da giardino, torba e concime; preferisce acidità
IrrigazioneRegolare in primavera, aumentata in estate calda
FiorituraPrimavera (caduche) o fine primavera/inizio estate (sempreverdi)
AltezzaDa 2-3 m (stellata) a 30 m (grandiflora)
ConcimazioneConcime nel terreno alla messa a dimora; pacciamatura con scorze di pino
PotaturaGeneralmente sconsigliata; eventuale equilibratura post-fioritura
Difficoltà di coltivazioneFacile/Resistente

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