Albero di noce pecan

Alberi Latifolie

Noce pecan

Il noce pecan è un albero latifoglie particolarmente comune nelle zone con climi caldi. Richiede delle cure particolari soprattutto per la sua altezza che può raggiungere i trentatré metri. Con le giuste attenzioni creerà un prezioso angolo nel vostro giardino. Impiegherà 5 anni per produrre frutti.

di Redazione

23 ottobre 2014

Perchè scegliere un noce pecan

Quado ci si accinge a scegliere tra i vari alberi latifolie, quello più adatto per il nostro giardino, la nostra scelta potrebbe orientarsi verso alberi che siano sia ornamentali che da frutto. Nel caso questa fosse una nostra esigenza, il noce pecan potrebbe essere adatto a soddisfarci. Trattasi di un albero particolarmente longevo e capace di raggiungere un'altezza che supera i trenta metri. La sua bellezza è tutta nel suo portamento eretto e maestoso. Sul suo tronco possente, protetto da una corteccia grigia, si erge una chioma densa e tonda la quale è composta da foglie molto grandi che sono composte da circa diciassette foglioline lanceolate aventi un colore verde scuro. In primavera produce fiori sia maschi allungati sia fiori femmine dalla forma rotonda che sono posti su delle lunghe spighe.

Come coltivare un noce pecan

Perchè sia possibile la coltivazione di un noce pecan, bisognerà accertarsi che il clima sia sufficiente caldo.Si procederà con la scelta di un suolo che sia profondo ma anche ricco e fertile e che sia esposto al sole durante l'intero arco della giornata. Lo si dovrà collocare ad una distanza che sia di almeno dieci metri dalle altre piante lì collocate. Solo in questo modo si potranno sviluppare le sue lunghe radici.La buca che gli si scaverà dovrà essere sufficiente a collocarvi le radici. Le buche eccessivamente profonde potrebbero provocargli dei danni.Dopo aver piantato un noce pecan, si dovrà provvedere ad annaffiarlo. Questa operazione la si dovrà ripetere per ogni settimana durante i primi sei mesi. Vi consigliamo di attendere un paio di giorni prima di fertilizzare il terreno.

Noce pecan: come curarlo

Una volta piantato il nostro esemplare di nece pecan, si dovrà fare attenzione a che le condizioni intorno a lui, siano favorevoli a garantirgli una buona crescita.Una piccola fondamentale attenzione è mantenere sotto controllo il sottobosco che si svilupperà alla sua base. Le erbacce, infatti, rappresentano un grande ostacolo alla crescita degli alberi molto giovani soprattutto perché assorbono parte necessaria dell'ascqua necessaria a nutrirlo.Si consiglia di controllare regolarmente gli alberi facendo attenzione agli attacchi degli insetti che potrebbero provocare malattie.Spruzzando sull'albero del concime fogliare allo zinco si aiuteranno i frutti a crescere bene.Per evitare gli attacchi degli insetti si può provvedere all'utilizzo di prodotti specifici, ricorrendo all'utilizzo di scale per gli esemplari maturi.

Come raccogliere i frutti del noce pecan

Il modo migliore per raccogliere i frutti prodotti dal noce pecan è agitarne i rami con attenzione e lasciare che cadano a terra.Bisognerà provvedere a raccoglierli subito perché, se si lasciano al suolo, potrebbero essere danneggiati dall'umidità del terreno, spaccarsi o, addirittura, cominciare a germogliare.Utilizzando uno strumento, che sia simile ad una canna da pesca, è possibile scuotere il pecan fuori dai baccelli aperti senza creare danni per i raccolti successivi.Se non si vuole correre il rischio di danneggiare l'albero, si può attendere che i frutti cadano a terra spontaneamente una volta giunti a maturazione. Nel caso scegliessi di adottare questa tecnica dovrai essere più veloce degli scoiattoli che potrebbero approfittarsene. Controlla per bene il terreno circostante all'albero.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del noce pecan?
    Il noce pecan è un albero latifoglie deciduo, longevo e maestoso, originario del Nord America. Può superare i trenta metri di altezza, presentando un tronco possente con corteccia grigia e una chioma densa e tondeggiante. Le foglie sono grandi, composte da circa diciassette foglioline lanceolate di colore verde scuro. In primavera produce fiori maschili allungati e femminili rotondi disposti su lunghe spighe. È apprezzato sia per il valore ornamentale del suo portamento, sia per la produzione di frutti commestibili dopo circa cinque anni.
  • Come si effettua la messa a dimora corretta?
    La messa a dimora richiede un'esposizione a pieno sole e un terreno profondo, ricco e fertile. È fondamentale posizionare l'albero ad almeno dieci metri di distanza da altre piante per permettere lo sviluppo delle radici. Scavare una buca adeguata alle dimensioni dell'apparato radicale è essenziale; evitare buche eccessivamente profonde per prevenire danni. Dopo la piantagione, è necessario annaffiare settimanalmente per i primi sei mesi, attendendo qualche giorno prima di applicare la prima fertilizzazione.
  • Quali cure richiedono i giovani esemplari?
    Durante la fase giovanile, la cura principale consiste nel tenere sotto controllo il sottobosco alla base dell'albero. Le erbacce competono per l'acqua e i nutrienti, ostacolando la crescita. È inoltre importante monitorare regolarmente la salute della pianta per individuare tempestivamente eventuali attacchi di insetti. L'uso di concimi fogliari allo zinco è consigliato per favorire una sana crescita dei futuri frutti. Per gli esemplari maturi, l'intervento sui parassiti potrebbe richiedere l'uso di scale per raggiungere le parti alte.
  • Quando e come si raccolgono i frutti?
    I frutti maturano quando i gusci si aprono naturalmente. Si possono raccogliere scuotendo delicatamente i rami per farli cadere a terra, oppure attendendone la caduta spontanea. È cruciale raccoglierli rapidamente per evitarne il deterioramento per umidità, la rottura o la germinazione prematura. Si può utilizzare un attrezzo simile a una canna da pesca per scuotere i noci dai baccelli aperti senza danneggiare l'albero. Se si aspetta la caduta naturale, bisogna agire velocemente per sottrarre i frutti agli scoiattoli.

Scheda Tecnica

FamigliaJuglandaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie deciduo
OrigineNord America
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, ricco e fertile
IrrigazioneRegolare nei primi 6 mesi, poi moderata
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 33 metri
ConcimazioneConcimazione fogliare allo zinco consigliata
Malattie e parassitiAttacchi insetti, erbe infestanti
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede spazio e clima caldo)

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