I frutti dell'olivo

Alberi Latifolie

Olivo

L'olivo è una pianta molto antica ed è coltivato in diversi paesi; i suoi frutti sono commestibili e vengono utilizzati per la produzione di olio.

di Redazione

22 novembre 2016

L'irrigazione

L'olivo non ha bisogno di una quantità eccessiva di acqua, ma un periodo di siccità troppo lungo può causare ingenti danni al raccolto. Si consiglia, pertanto, di limitare le irrigazioni nel periodo invernale, anche sulla base dell'andamento delle precipitazioni; in estate, invece, le risorse idriche somministrate devono essere maggiori, anche perché alla fine della stagione calda le olive riprendono il proprio sviluppo interrotto al termine della primavera e necessitano di più frequenti annaffiature. Se così non accadesse, la qualità dei frutti ne risentirebbe non poco. In ogni caso devono essere evitati i ristagni idrici, che provocano marciumi alle radici. Un ottimo metodo di irrigazione è quello a goccia, che permette di bagnare la superficie del suolo o direttamente le radici con getti sottili.

Come coltivare e curare l'olivo

Il terreno ideale per la coltivazione di questa pianta è profondo, ben drenato, povero di argilla e dotato di un ph neutro o basico. Prima della messa a dimora è essenziale lavorare il suolo, rompendone lo strato più in superficie per renderlo più areato ed eliminando le erbe infestanti; dopo l'impianto bisogna eseguire un'operazione di pacciamatura con materiali organici come la paglia, così da migliorare la fertilità ed il drenaggio del terreno. È importante potare la pianta annualmente, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, per eliminare i rami vecchi e favorire la crescita di quelli più piccoli; vanno rimossi anche i rami interni che ostacolano l'apporto generale di luce. I tagli effettuati devono essere netti, ed a tale scopo è fondamentale servirsi di cesoie affilate e disinfettate.

La concimazione

Prima dell'impianto bisogna eseguire una concimazione preliminare, utilizzando fertilizzanti naturali come il letame; successivamente si consiglia di concimare due volte all'anno, a inizio primavera e durante l'estate, conciliando con le sostanze organiche un prodotto a base di potassio, fosforo e azoto. Questi tre macroelementi sono fondamentali per un corretto sviluppo della pianta: il primo migliora la qualità dei frutti, il secondo rafforza le radici ed il terzo favorisce la crescita delle parti vegetative. Ugualmente importanti sono i microelementi, che a loro volta devono essere contenuti nel concime adoperato; tra questi vanno menzionati il magnesio, lo zinco, il manganese, il boro ed il rame. Il fertilizzante può essere somministrato anche in forma liquida, insieme all'acqua delle irrigazioni.

Esposizione, malattie e parassiti

L'olivo ha bisogno di un'esposizione luminosa e soleggiata; predilige ambienti con clima temperato, non troppo umidi ed al riparo da venti eccessivi. Può sopportare le basse temperature, ma è necessario, per la salute della pianta, che esse non scendano al di sotto dei -5 °C. Molto fastidioso, tra le malattie fungine, è l'occhio di pavone, che si manifesta con macchie sulle foglie e ne provoca la caduta, unitamente al disseccamento dei rami; si raccomandano, per la cura, prodotti a base di ossicloruro di rame. Nociva è anche la carie del legno, la quale si può riconoscere da rigonfiamenti o depressioni sulle parti legnose e richiede l'utilizzo di anticrittogamici specifici. Come parassita, molto temuta è la mosca delle olive, la quale si nutre dei frutti ed è contrastabile sia con soluzioni chimiche, sia con apposite trappole per la cattura.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo irrigare l'olivo?
    L'olivo necessita di irrigazioni moderate, evitando assolutamente i ristagni idrici che causano marciumi radicali. In inverno, limita le annaffiature basandoti sulle precipitazioni naturali. D'estate, aumenta la frequenza poiché le olive riprendono lo sviluppo dopo la pausa primaverile e richiedono più acqua per mantenere la qualità dei frutti. Il sistema migliore è l'irrigazione a goccia, che bagna il suolo o le radici con getti sottili, garantendo un apporto costante senza saturare il terreno.
  • Quando e come potare l'olivo?
    La potatura va eseguita annualmente tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. L'obiettivo è eliminare i rami vecchi, quelli interni che bloccano la luce e favorire la crescita di nuovi rametti. Assicurati di effettuare tagli netti utilizzando cesoie ben affilate e preventivamente disinfettate per prevenire infezioni. Questa pratica è essenziale per mantenere la pianta sana, produttiva e ben strutturata, migliorando anche la circolazione dell'aria all'interno della chioma.
  • Qual è il terreno ideale per l'olivo?
    L'olivo prospera in terreni profondi, ben drenati e poveri di argilla, preferibilmente con un pH neutro o basico. Prima della messa a dimora, lavora il suolo per rompere gli strati superficiali, rendendolo più areato e rimuovendo le erbe infestanti. Dopo l'impianto, applica una pacciamatura con materiale organico come la paglia: questo migliora la fertilità del suolo e ne ottimizza il drenaggio, proteggendo contemporaneamente le radici dalle escursioni termiche.
  • Come proteggere l'olivo dal freddo intenso?
    L'olivo tollera il freddo, ma la sua salute è compromessa se le temperature scendono stabilmente sotto i -5 °C. Se prevedi gelate severe, proteggi la pianta coprendo il tronco e le branche inferiori con teli traspiranti o paglia. Evita di pacciamare eccessivamente vicino al colletto in inverno per non creare umidità stagnante. Inoltre, assicurati che l'esposizione sia soleggiata e riparata dai venti freddi dominanti, fattori chiave per la resistenza invernale.
  • quali sono le principali malattie e parassiti dell'olivo?
    Le malattie fungine più comuni includono l'occhio di pavone, che causa macchie fogliari e caduta delle foglie, trattabile con ossicloruro di rame, e la carie del legno, riconoscibile da rigonfiamenti sui rami, che richiede anticrittogamici specifici. Tra i parassiti, la mosca delle olive è la più temuta: attacca i frutti danneggiandone la qualità. Puoi contrastarla con soluzioni chimiche mirate o, in alternativa, utilizzando apposite trappole cromotropiche per la cattura massiva degli adulti.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero latifoglie sempreverde
EsposizioneSoleggiata, al riparo da venti forti
TerrenoProfondo, ben drenato, povero di argilla, pH neutro o basico
IrrigazioneModerata, evitare ristagni; maggiore frequenza in estate
ConcimazioneLetame prima dell'impianto; NPK e microelementi a inizio primavera ed estate
PotaturaAnnuale, fine inverno/inizio primavera; rimuovere rami vecchi e interni
Malattie e parassitiOcchio di pavone, carie del legno, mosca delle olive
Difficoltà di coltivazioneMedia

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