L'olmo

Alberi Latifolie

Olmo albero

L'olmo albero fa parte della famiglia delle Ulmacee, è una pianta di dimensioni notevoli (arriva a 30 mt), e proviene soprattutto dall'Europa e dall'America.

di Redazione

09 novembre 2016

L'annaffiatura dell'olmo albero

L'annaffiatura dell'olmo è una delle parti più importanti della cura della pianta. Il numero di volte che un albero deve essere innaffiato dipende da motivi diversi, come ad esempio la sua specie, il periodo dell'anno in cui si trova, la dimensione dell'albero, il terreno dove è piantato e il clima. Una delle cose fondamentali quando si ha un olmo è imparare ad osservarlo, e così capire quando deve essere innaffiato. Se ad esempio il terreno risulta asciutto è meglio bagnare la pianta; per capirlo, basta tastare con le dita per verificare lo stato del terreno. Si consiglia di non bagnare le piante seguendo schemi, ma di osservare prima di agire. Risulta essere fondamentale anche la miscela del terreno che si usa; solitamente viene usato un terriccio formato da akadama e ghiaia fine, ma se si usa una miscela che trattiene maggiormente l'acqua, usando più terra, sarà possibile bagnare l'olmo di meno. Si consiglia poi di non innaffiare l'olmo durante il pomeriggio, dopo che il terreno è stato scaldato dal sole, poichè con l'acqua si raffredderebbe troppo in fretta.

Prendersi cura dell'olmo

Prendersi cura di un olmo non è facile, poichè le sue caratteristiche sono particolari. L'olmo è una pianta che presenta una corteccia di colore grigio, con una superficie abbastanza liscia per gli alberi più giovani; gli olmi più vecchi hanno un colore che tende al marrone scuro e la corteccia mostra fenditure notevoli. Gli olmi hanno quindi una struttura molto grande, ma risultano eleganti, infatti vengono usati come ornamenti, sia isolati, che accompagnati da altri alberi, con lo scopo principale di alberare viali in grandi giardini e spazi verdi. La chioma dell'olmo risulta larga ed elegante e può arrivare a raggiungere un'ampiezza di circa 10 metri. Se si decide di acquistare un olmo, si consiglia di tenerlo in un luogo mite, sarebbe ideale e opportuno mantenerlo all'interno di un ambiente con una temperatura compresa tra i 15 e i 20 gradi. Tuttavia resiste molto bene anche ai climi freddi, ed ai venti.

La concimazione dell'olmo

La concimazione dell'olmo è un altro momento fondamentale. Bisogna concimare in maniera regolare, specialmente durante la stagione dello sviluppo e della crescita, poichè solo così verranno portate le giuste sostanze nutritive direttamente al suolo. E' meglio fertilizzare la pianta durante la stagione intera, quindi dall'inizio della primavera fino all'autunno. Gli elementi principali dei concimi sono tre elementi: azoto, fosforo e potassio, ed ognuno ha scopi diversi. L'azoto sviluppa la crescita delle foglie e degli steli, il fosforo contribuisce ad una sana e buona crescita delle radici e il potassio aiuta l'aumento di frutti e fiori. Durante la stagione primaverile è meglio usare un concime ricco di di azoto, in estate è opportuno utilizzare concimi più equilibrati, e per l'autunno è bene concimare con un fertilizzante adatto per dare più energia alla pianta per affrontare l'inverno.

Malattie dell'olmo

Le malattie dell'olmo sono diverse. Spesso accade che l'olmo venga attaccato da un fungo pericoloso, che provoca la perdita delle sue foglie e la conseguente morte dei rami della pianta. Il fungo è chiamato "Ophiostoma ulmi" e provoca la "grafiosi" dell'olmo, che colpisce la pianta all'interno, anche se esternamente non è visibile; per la precisione il fungo colpisce i vasi linfatici della pianta, bloccando la trasmissione del floema nella pianta e anche dell'acqua. Questa mancanza si noterà poi sulle foglie, che andranno a deperire ed a ingiallire, fino a seccare e poi morire con tutta la pianta. Il fungo viene attaccato da un coleottero, lo scolitide, che vive all'interno della corteccia dell'olmo, nella quale scava delle gallerie. Per prevenire questa malattia si deve più che altro mirare alla prevenzione, per limitare la diffusione della stessa. La cura delle piante ammalate consiste nell'eliminazione delle parti infette, attraverso l'asportazione delle zone attaccate dal fungo. Le parti malate vanno bruciate, mentre gli arnesi usati per la potatura dovranno essere disinfettati.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come capire quando annaffiare correttamente un olmo?
    Non seguire orari fissi, ma osserva il terreno: tocca il suolo con le dita e annaffia solo se risulta asciutto. Evita di irrigare nel pomeriggio caldo per prevenire shock termici radicali dovuti al rapido raffreddamento. L’umidità ideale dipende dalla miscela di terreno: se usi un substrato che trattiene molta acqua (ricco di terra), riduci le frequenze d’irrigazione. Al contrario, con miscele drenanti come akadama e ghiaia fine, mantieni un controllo costante per non far seccare eccessivamente le radici.
  • Quali sono i sintomi della grafiosi sull'olmo?
    La grafiosi, causata dal fungo *Ophiostoma ulmi* trasportato dallo scolitide, blocca i vasi linfatici della pianta. I primi sintomi visibili sono l’ingiallimento e il deperimento delle foglie, che successivamente si seccano e cadono prematuramente. Poiché il fungo agisce internamente sui tessuti conduttori, la pianta può sembrare sana esternamente finché non collassa rapidamente. È una patologia grave che porta spesso alla morte dell’albero se non intervenuta tempestivamente.
  • Come si previene e cura la grafiosi?
    La prevenzione è cruciale poiché non esiste cura chimica efficace una volta contratta la malattia. Intervieni eliminando e bruciando immediatamente tutti i rami e le parti vegetali infette. Disinfetta accuratamente tutti gli attrezzi da potatura utilizzati per evitare il contagio crociato ad altre piante. Monitora la presenza dello scolitide, il coleottero vettore del fungo, e rimuovi eventuali cortecce sfogliate dove il parassita nidifica.
  • Quale concime usare per l'olmo nei vari periodi?
    Concima regolarmente dalla primavera all’autunno. In primavera, prediligi un concime ricco di azoto per stimolare la crescita di foglie e germogli. D’estate, utilizza un fertilizzante equilibrato per sostenere la salute generale e le radici. In autunno, opta per un concime specifico per preparare la pianta all’inverno, favorendo l’accumulo di energie e la resistenza ai freddi invernali. Evita concimazioni tardive che potrebbero indurre nuova crescita sensibile al gelo.

Scheda Tecnica

Ulmus spp.

Nome scientificoUlmus spp.
FamigliaUlmacee
Tipo di piantaAlbero latifoglie deciduo
OrigineEuropa e America
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata, resistente a venti e climi freddi
TerrenoSciolto, drenante, misto akadama e ghiaia fine
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto, evitare sbalzi termici bruschi
FiorituraPrimavera (piccoli fiori poco appariscenti)
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneRegolare da primavera ad autunno; azoto in primavera, bilanciato in estate, energetico in autunno
PotaturaEliminare rami secchi o infetti, disinfettare gli attrezzi
Malattie e parassitiGrafiosi (fungo Ophiostoma ulmi), scolitide (coleottero vettore)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione alle irrigazioni e alla grafiosi)

Potrebbe interessarti anche