Foglie di Acero in autunno

Alberi Latifolie

Piante caducifoglie

Le piante caducifoglie o decidue sono così definite perché le loro foglie sono destinate a cadere durante le stagioni meno favorevoli. Questa caratteristica è molto comune nelle Latifolie e più rara nelle Conifere, sebbene anche le piante sempreverdi tendono a perdere le foglie dopo qualche anno.

di Redazione

28 ottobre 2014

L'Acero: l'albero dei meravigliosi paesaggi autunnali

L’Acero è un albero caducifoglie di media grandezza, sebbene in questo genere siano presenti anche degli arbusti che difficilmente superano il metro d’altezza. Fatta eccezione per una sola specie che appartiene all’emisfero australe, l’Acero è originario dell’Europa, dell’Asia e dell’America settentrionale. Pur essendo un albero deciduo, esistono delle specie di Acero sempreverde ma sono meno diffuse delle prime. Le sue foglie sono palmate e lobate (di norma a 5 lobi), segnate da venature più scure e, durante i periodi dell’anno più freddi, assumono delle colorazioni splendide. Per questa ragione, l’Acero è uno degli alberi più utilizzati a scopo ornamentale e per la realizzazione di bonsai. La specie più diffusa è l’Acer palmatum (o Acer japonicum), una pianta di piccole dimensioni che raramente raggiunge il metro e mezzo d’altezza.

La Betulla: spledida regina dei boschi invernali

La Betulla è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Betulacee. E’ un albero di media grandezza, originario della Scandinavia e di tutto l’emisfero del Nord. In Italia, la specie più diffusa è la "Betula pendula", sebbene esistano pochi esemplari che crescono spontaneamente e per lo più concentrati in alcune zone del Nord e in pochi boschi collinari. La caratteristica fondamentale dell'albero di Betulla è la presenza all’interno del suo tronco di una sostanza chiamata "betullina", responsabile della pigmentazione bianca del fusto quando sopraggiunge l’inverno.E’ una pianta decidua con foglie dal colore verde intenso e margine dentellato. In autunno il fogliame acquista un bellissimo colore giallo, che tuttavia non perdura molto sull’albero. Il fusto è eretto, molto sottile e in gran parte delle specie può raggiungere anche 30 metri d’altezza.

Il Castagno: l'albero che resiste nei secoli

Il Castagno (Castanea sativa) è una pianta caducifoglie proveniente dall'Europa meridionale, dall’Asia occidentale e dall’Africa settentrionale. La specie europea si presenta come un albero molto longevo e alto fino a 25 metri. Il tronco ha una circonferenza imponente; la chioma è estremamente ramificata ed espansa; le foglie sono lucide e di colore verde intenso sulla pagina superiore, mentre sono più chiare su quella inferiore, hanno una forma ellittica, allungata e con margine seghettato. La pianta di castagno predilige terreni profondi, permeabili e ricchi di sostanze nutritive, ama i climi temperati ma riesce a sopportare anche temperature molto rigide. La fioritura avviene in piena estate e il frutto (castagna) è costituito da una noce rivestita completamente da una cupola ricca di spine (riccio).

Il Platano: un albero imponente e maestoso

Il Platano (Platanus) è un albero deciduo appartenente alla famiglia Platanaceae e per le sue notevoli dimensioni viene spesso impiegato come pianta ornamentale per parchi e giardini. Quest’albero cresce spontaneamente nel nostro Paese, ma in realtà, quello che è conosciuto come Platano Comune, è un ibrido prodotto dal Platanus occidentalis (proveniente dall’America settentrionale) e dal Platanus orientalis. Il Platano, negli esemplari più giovani, presenta un fusto eretto e un fogliame dalla forma piramidale che, nel corso degli anni, assume un aspetto tondeggiante. Le sue foglie sono larghe, palmate, semplici e alterne; è un albero molto imponente che può raggiungere i 30 metri d’altezza; la sua corteccia ha una colorazione grigio-marrone e si presenta liscia e sottile; è ampiamente ramificato e i suoi rami spesso assumono un andamento disordinato.

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Domande frequenti

  • Cosa distingue le piante caducifoglie da quelle sempreverdi?
    Le piante caducifoglie, dette anche decidue, si caratterizzano per la perdita delle foglie durante le stagioni sfavorevoli, tipicamente l'autunno e l'inverno. Questo meccanismo permette alla pianta di ridurre la traspirazione e conservare energia quando le condizioni ambientali non sono ideali. Al contrario, le piante sempreverdi mantengono il fogliame per tutto l'anno, rinnovandolo gradualmente. Sebbene sia una caratteristica comune nelle latifoglie, alcune conifere possono mostrare comportamenti simili, perdendo gli aghi dopo alcuni anni.
  • Quali sono le principali specie di alberi caducifogli ornamentali citate?
    Tra le specie più comuni vi sono l'Acero (genere Acer), noto per le sue foglie palmate e i colori autunnali vivaci; la Betulla (Betula pendula), apprezzata per il tronco bianco e le foglie gialle in autunno; il Castagno (Castanea sativa), un albero longevo dai frutti commestibili; e il Platano (Platanus), un imponente albero da ombra spesso usato nei parchi urbani per la sua grande chioma e la corteccia caratteristica.
  • Come cambia l'aspetto delle foglie di queste piante durante l'anno?
    Durante la primavera e l'estate, le foglie presentano solitamente un colore verde intenso per favorire la fotosintesi. Con l'avvicinarsi dell'autunno, molte specie cambiano colore: l'Acero diventa rosso o arancione, la Betulla assume tonalità gialle brillanti. Infine, con l'arrivo del freddo, le foglie secche cadono dagli rami, lasciando l'albero spoglio fino alla primavera successiva, quando germoglierà nuovo fogliame.
  • Che tipo di terreno preferiscono le piante caducifoglie come il Castagno?
    In generale, molte piante caducifoglie ornamentali e da frutto, come il Castagno, prediligono terreni profondi, ben drenati e ricchi di sostanze nutritive. Un suolo permeabile è essenziale per evitare il ristagno idrico, che potrebbe causare marciumi radicali. Il Castagno, in particolare, richiede terreni fertili e tollera bene i climi temperati, riuscendo però a resistere anche a temperature piuttosto rigide grazie alla sua robustezza strutturale.
  • È possibile coltivare l'Acero in vaso o come bonsai?
    Sì, l'Acero è particolarmente adatto per la coltivazione in vaso e per la creazione di bonsai. Esistono specie di piccole dimensioni, come l'Acer palmatum o l'Acer japonicum, che raramente superano il metro e mezzo d'altezza. Queste varietà, con le loro foglie delicate e colorate, sono ideali per giardini piccoli, terrazzi o per l'arte del bonsai, dove il loro portamento compatto e l'eleganza del fogliame possono essere apprezzate da vicino.

Scheda Tecnica

Varia in base alla specie (es. Acer, Betula, Castanea, Platanus)

Nome scientificoVaria in base alla specie (es. Acer, Betula, Castanea, Platanus)
FamigliaVariabile (es. Sapindaceae, Betulaceae, Fagaceae, Platanaceae)
Tipo di piantaAlberi o arbusti decidui
OrigineEuropa, Asia, America Settentrionale, Africa Settentrionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistenti al freddo (varia per specie)
TerrenoProfondo, permeabile, ricco di nutrienti
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (varia per specie)
AltezzaDa <1m ad oltre 30m (dipende dalla specie)

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