Thuja occidentalis Rheingold

Alberi Latifolie

Thuja occidentalis

Le piante di Thuja occidentalis sono originarie dell'Amerca del Nord e si caratterizzano per il fusto molto ramificato e per il fogliame compatto e appiattito. In base alle diverse varietà di questa specie le foglie possono essere verde intenso oppure assumere eleganti colorazioni gialle e dorate.

di Redazione

02 marzo 2015

Il genere di piante detto Thuja occidentalis

La specie cosiddetta Thuja occidentalis, appartiene alla famiglia delle Cupressaceae ed è originaria del continente americano settentrionale. Conifere adatte ai climi impervi di montagna ed ai terreni rocciosi. Sono piante sempreverdi e la chioma fogliare assume con il tempo un aspetto piramidale. Il fusto è molto ramificato fin falla base mentre le foglie sono piccole, appiattite e squamate. Se vengono strofinate sprigionano un forte e persistente aroma fruttato. La fioritura è poco appariscente e avviene in primavera, successivamente compaiono i frutti di forma ovale o globulosa di colore scuro. Tra le varietà più ornamentali di questa specie c'è la Thuja occidentalis Danica dalle foglie verde acceso oppure la Thuja occidentalis Rheingold che si caratterizza per la colorazione gialla o dorata del fogliame.

Tecniche colturali della pianta di Thuja occidentalis

Conifere semplici da coltivare, le piante di Thuja occidentalis si adattano a svariati contesti ambientali e climatici. Sopportano le fredde temperature invernali, ben al di sotto dello zero e crescono rigogliosamente anche vicino al mare ma vanno protette dalle correnti forti. Preferiscono luoghi umidi e i terreni freschi anche calcarei, composti da terriccio da giardino, torba e una porzione di sabbia. Le esposizioni possono essere soleggiate ma si sviluppano meglio a mezz'ombra. Non è necessario irrigare in autunno e in inverno mentre con l'arrivo della stagione primaverile le annaffiature diventano regolari e necessarie, soprattutto nei periodi siccitosi estivi. Per fornire tutti gli elementi nutritivi utili agli esemplari di Thuja occidentalis, è necessario somministrare dell'humus e del compost in autunno e in primavera.

Metodi di propagazione delle conifere di Thuja occidentalis

Gli esemplari di Thuja occidentalis possono essere propagati per seme ma il procedimento richiede attenzioni particolari e parecchio tempo prima di ottenere delle piante da mettere a dimora definitivamente. In alternativa, è possibile moltiplicare i vegetali con il metodo del taleaggio. Vengono selezionate delle cime apicali dalla lunghezza di una quindicina di centimetri. La stagione migliore per recidere le talee è in primavera, prima di essere piantate è opportuno scarificare e trattare le ferite con della polvere radicante e antiparassitaria. Il terreno è composto da terriccio da giardino mescolato con della torba e della sabbia, per mantenere il corretto grado di umidità è necessario nebulizzare regolarmente. Nell'arco di due, tre mesi compariranno le nuove gemme fogliari che confermano l'attecchimento e la crescita del nuovo apparato radicale.

Potatura e avversità delle piante di Thuja occidentalis

Le piante di Thuja occidentalis tollerano bene gli interventi di potatura da effettuare per realizzare e mantenere l'aspetto ordinato della chioma fogliare. I periodi migliori sono a fine inverno oppure all'inizio della stagione autunnale. Con l'arrivo della primavera è importante liberare le piante di Thuja occidentalis dai rami secchi e danneggiati dal freddo. Queste siepi mantengono un portamento compatto ed eretto che facilita il mantenimento della forma desiderata. Le piante giovani possono essere attaccate da afidi ed acari, è importante fermare il prima possibile l'infestazione, utilizzando prodotti specifici composti da olio minerale. Inoltre, temono le malattie fungine del cipresso che colpisce la chioma fogliare, patologia difficile da curare, caratterizza tutte le specie comprese in questo genere di conifere.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Thuja occidentalis e altre conifere decorative?
    Il Thuja occidentalis si distingue per le sue foglie appiattite, squamose e di colore verde intenso o dorato, che emanano un profumo fruttato se strofinate. A differenza di molte pini o abeti, ha una crescita rapida e una chioma densa e piramidale, ideale per creare siepi impenetrabili. È inoltre molto resistente al freddo e si adatta bene sia ai climi montani che costieri, purché protetto dai venti forti.
  • Come si pota correttamente il Thuja per mantenerne la forma?
    La potatura va effettuata principalmente a fine inverno o all'inizio dell'autunno per modellare la chioma. In primavera è fondamentale rimuovere tempestivamente i rami secchi o danneggiati dal gelo. Essendo una pianta che ricaccia facilmente, tollera bene tagli drastici per ringiovanirla, ma è consigliabile non eccedere con le dimensioni in una sola volta per evitare stress alla pianta. Mantenere la forma piramidale naturale garantisce il miglior sviluppo.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il Thuja occidentalis?
    In autunno e inverno le irrigazioni non sono necessarie grazie alle piogge naturali. Dalla primavera, specialmente durante i periodi siccitosi estivi, le annaffiature devono diventare regolari per mantenere il terreno fresco ma mai zuppino. Le giovani piante hanno bisogno di maggiore attenzione idrica nei primi anni per stabilire l'apparato radicale. Evitare ristagni idrici, poiché il terreno deve essere ben drenato per prevenire marciumi radicali.
  • Quali parassiti minacciano maggiormente il Thuja e come si curano?
    I nemici principali sono afidi e acari (ragnetto rosso), che causano ingiallimento e secchezza delle foglie. Si combattono efficacemente con oli minerali specifici applicati tempestivamente. Un pericolo grave è rappresentato dalle malattie fungine del cipresso (come la fitoftora), che provocano il disseccamento progressivo della chioma dall'interno verso l'esterno. Questa patologia è difficile da curare: la prevenzione consiste nel garantire un ottimo drenaggio del suolo e non eccedere con le concimazioni azotate.
  • È possibile moltiplicare il Thuja da seme?
    Sì, la semina è possibile ma richiede molta pazienza: le piante impiegano diversi anni per raggiungere dimensioni decorative e non garantiscono la fedeltà varietale rispetto alla pianta madre. Il metodo preferito è il taleaggio apicale in primavera. Si prelevano cime di circa 15 cm, si trattano con polvere radicante e si mettono in substrato umido (terra, torba, sabbia). L'attecchimento avviene in 2-3 mesi, permettendo di avere piante identiche alla genitrice.

Scheda Tecnica

Thuja occidentalis L.

Nome scientificoThuja occidentalis L.
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineAmerica Settentrionale
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra, riparata dai venti forti
Temperatura minimaFino a -25°C / -30°C (resistente al gelo)
TerrenoFresco, drenante, umido, anche calcareo (torba, terriccio, sabbia)
IrrigazioneRegolare in primavera/estate, ridotta in autunno/inverno
FiorituraPrimavera (poco appariscente, coni maschili e femminili separati)
AltezzaVariabile: 1-2 metri (varietà nane 'Danica') fino a 10-20 metri (forma tipica)
ConcimazioneHumus e compost in autunno e primavera
PotaturaFine inverno o inizio autunno; rimuovere rami secchi in primavera
MoltiplicazioneSemina (lenta) o talee apicali in primavera con radicante
Malattie e parassitiAfidi, acari, ragnetto rosso; marciume radicale e malattie fungine del cipresso
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta a principianti

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