Fiori di apaganto lapis lazuli

Bulbi

Agapantus

Pochi fiori sono scenografici ed esotici come l'agapantus. Questo bulbo, conosciuto anche come fiore dell'amore data la radice greca "agape", o come giglio del Nilo per la provenienza africana, abbellisce da tre secoli i giardini di tutto il mondo ammantandoli delle più sensuali sfumature di blu.

di Redazione

06 febbraio 2015

Agapanto: descrizione

L'agapanthus è un bulbo sudafricano perenne dalle radici rizomatose. È ritenuto una pianta medio-grande per via dei suoi steli, sottili, ma robusti e alti circa un metro. Alla base dello stelo, a contatto con la terra, si sviluppano le foglie disposte in un voluminoso cespo verde chiaro. Lunghe, a forma di cinghia, esse ricadono sul terreno nella parte terminale, ma senza apparire flosce grazie alla morbida carnosità che le contraddistingue. Il gambo, rigido e slanciato, spunta verso la fine della primavera e ad inizio estate e su di esso sembra svettare un intero bouquet di piccoli gigli blu. L'infiorescenza dell'agapanto, infatti, consta di numerosi fiori a trombetta disposti ad ombrello sulla sommità del fusto. Le nuance del bulbo vanno dall'azzurro pastello al ceruleo scuro, passando per un perfetto azzurro cielo, molto dipende dalla specie, ma soprattutto dal fatto che negli anni, dato il successo e la diffusione di questo fiore in America e in EuropaA, sono stati creati un infinità di ibridi per modificarne forme, dimensioni e colore. Non è difficile, quindi, trovare agapanti bianchi o sulle varie tonalità dell'indaco.

Agapanto: come si coltiva

L'agapanto è un fiore da esterno. La variante sempreverde si trova facilmente nei vivai, ma gli addetti al mestiere lo consigliano esclusivamente a chi abbia un giardino molto ampio o comunque tanto spazio poiché è una pianta che tende ad ingrandirsi facilmente e non diminuisce di volume neanche d'inverno. Per tale ragione, negli anni, si è affermata anche una variante nana, ma in realtà anche la specie canonica africano può tranquillamente essere coltivata in vaso. Se si desidera far crescere un agapanto nel proprio giardino o porlo come bordatura di una piscina, di un piccolo stagno o un vialetto, ci sono alcuni elementi da tenere presente. Per prima cosa bisogna sapere che l'agapantus cresce meglio in un terreno moderatamente fertile. Se questo fosse troppo fecondo, infatti, favorirebbe una crescita rigogliosa, che tuttavia potrebbe subire maggiori danni durante l'inverno, fino alla morte della pianta. Un ulteriore requisito è il caldo. L'agapanto sta bene al sole. Necessita della mezz'ombra solo in luoghi eccessivamente caldi. Per il resto è sufficiente piantare i rizomi nel suolo alla profondità di 3 cm e con una distanza di 60 cm tra una radice e l'altra.

Agapanto: cura e propagazione

Una volta piantato l'agapantus, dopo averlo posizionato in un luogo ben assolato, bisogna prendersene cura annaffiandolo regolarmente, soprattutto durante la prima stagione di vita della pianta. Le annaffiature devono essere sistematiche da aprile ad ottobre, senza tuttavia essere abbondanti. Il terreno, infatti, non deve mai essere troppo umido. Durante l'autunno e per tutto il periodo invernale, invece, l'agapanto non necessita acqua. Vanno assolutamente sospese anche le concimazioni, per evitare che la pianta germogli troppo e diventi sensibile alle gelate.La moltiplicazione degli agapanti può avvenire sia tramite seme che attraverso la divisione della pianta per rizoma. Nel primo caso bisogna agire o durante l'autunno o in primavera, appena gli involucri contenenti i semi si seccano. Questo procedimento non è molto utilizzato poiché ci vogliono più di tre anni perché si possa ammirare un fiore di agapanto nella nuova piantina. Di solito esso avviene in natura attraverso il trasporto dei semi effettuato dagli uccelli. In genere il metodo più utilizzato è quello della divisione dei cespi dalla radice subito dopo la fioritura.

Agapanto: curiosità

L'agapantus in Africa è tuttora considerato una pianta magica e prodigiosa. Le donne incinte del popolo Xhosa portano delle collane fatte di radici di agapanto intrecciate per partorire bambini sani. Gli Zulu utilizzano sempre le radici per curare una grande varietà di malattie, oltre che per proteggersi dai fulmini. Non bisogna tuttavia lasciarsi rassicurare dai principi medicali dell'agapanto, poiché come molte altre piante dalle proprietà officinali, anche questo meraviglioso bulbo blu contiene delle sostanze tutt'altro che benefiche per gli esseri umani. Infatti, nonostante le saponine presenti nel fiore abbiano in effetti proprietà antinfiammatorie e favoriscano il riassorbimento degli edema, sono comunque sostanze tossiche in grado di provocare irritazioni alla cute e agli occhi e lacerazioni alla bocca. Per tale ragione bisogna sempre ricordarsi di utilizzare dei guanti quando si maneggia l'agapantus. In caso contrario, per alleviare l'eruzione cutanea e qualsiasi altra reazione da esso provocata basta semplicemente lavare la zona con dell'acqua e del sapone neutro ed asciugarla con un panno morbido oppure farsi un bagno aggiungendo della farina d'avena all'acqua.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'agapanto per evitarne il marciume?
    L'annaffiatura deve essere regolare ma mai abbondante, specialmente durante la fase vegetativa attiva che va da aprile a ottobre. Il terreno non deve mai rimanere zuppo d'acqua, poiché l'eccesso di umidità è la causa principale del deperimento radicale. È fondamentale sospendere completamente le irrigazioni durante l'autunno e tutto l'inverno, lasciando la pianta in uno stato di quiescenza essenziale per la sua sopravvivenza e per prevenire infezioni fungine.
  • Qual è la distanza corretta tra due piante di agapanto?
    La distanza ideale tra un rizoma e l'altro è di circa 60 centimetri. Questa spaziatura è necessaria perché l'agapanto è una pianta vigorosa che tende ad ingrandirsi notevolmente nel tempo, formando cespi voluminosi. Una distanza inferiore limiterebbe lo sviluppo delle radici e delle foglie, mentre una superiore sarebbe uno spreco di spazio inutile per questa specie che riempie rapidamente il suo habitat.
  • È vero che l'agapanto è velenoso e quali precauzioni prendere?
    Sì, l'agapanto contiene saponine tossiche che possono causare irritazioni alla pelle, agli occhi e alla bocca. Anche se alcune culture africane ne usano le radici per scopi medicinali, l'esposizione diretta può provocare eruzioni cutanee. Si consiglia vivamente di indossare sempre guanti durante la manipolazione, la messa a dimora o la divisione dei cespi. In caso di contatto accidentale, lavare immediatamente la zona interessata con acqua e sapone neutro.
  • Quando è il momento migliore per dividere i cespi di agapanto?
    Il metodo di propagazione più efficace e rapido è la divisione dei cespi (rizomi) subito dopo la fioritura. Questo periodo permette alla pianta di recuperare energie e radicarsi prima dell'inverno. La moltiplicazione per seme è possibile ma sconsigliata ai principianti, poiché richiede più di tre anni per vedere la prima fioritura ed è un processo lento rispetto alla divisione vegetativa immediata.
  • Posso coltivare l'agapanto in vaso o serve solo in piena terra?
    Assolutamente sì, l'agapanto può essere coltivato con successo in vaso, anche nelle varianti nane. Tuttavia, poiché la pianta tende ad aumentare di volume ogni anno senza ridursi d'inverno, è necessario scegliere un contenitore sufficientemente capiente e profondo per accogliere l'apparato radicale. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio eccellenti per evitare il ristagno idrico, nemico numero uno di questo bulbo.

Scheda Tecnica

Agapanthus spp.

Nome scientificoAgapanthus spp.
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaBulbo/rizomatoso perenne
OrigineSudafrica/Africa meridionale
EsposizionePieno sole (mezz'ombra solo in climi molto caldi)
TerrenoModeratamente fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare da aprile a ottobre; sospendere in autunno/inverno
FiorituraInizio estate (giugno-luglio)
AltezzaCirca 1 metro (fino a 1,20m)
ConcimazioneLeggera, evitare eccessi per non ridurre la resistenza invernale
PotaturaNessuna potatura specifica; rimuovere fiori appassiti
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (rizomi) post-fioritura o da seme (lenta)
Malattie e parassitiResistente, attenzione a ristagni idrici e gelate severe
Difficoltà di coltivazioneFacile

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