anemone

Bulbi

Anemone

L'anemone è una pianta da fiore molto coltivata nei giardini privati, soprattutto perchè ha colori vivaci. Bisogna conoscere i bulbi per piantare bene.

di Redazione

30 ottobre 2013

Giardino personale

L’ambiente della natura è un ambiente che riesce ad avere un effetto davvero incredibile sull’essere umano; in effetti ciò che accade e che per molte persone è inspiegabile è che una volta che ci troviamo all’interno di un paesaggio naturale (piccolo o grande che sia), immediatamente ci pervade un senso di pace e serenità che raramente riusciamo a trovare in altre situazioni con la stessa facilità. Molti studi scientifici e statistici sono stati effettuati sul perché, sulle ragioni di questo sistematico avvenimento; ovviamente la definizione di “sistematicità”, ovvero che tocca tutti, non è casuale: sfidiamo chiunque a smentire il fatto di recarsi in un posto naturale per rilassarsi! Pensiamoci bene, anche andare a fare una passeggiata in spiaggia è immergersi in qualcosa di totalmente naturale, quindi si trova! Ritornando agli studi scientifici, tutti sono arrivati a dimostrare che ci sentiamo bene nella natura perché è geneticamente che il nostro corpo sa di trovarcisi bene: è un residuo (positivo) delle tante migliaia di anni che l’uomo ha vissuto a contatto con la natura, che ci ha sempre fornito tutto il necessario per vivere e che pertanto deve essere riconosciuta come madre creatrice delle nostre esistenze. Ed in effetti ci sono buone basi per credere che gli uomini preistorici fossero poco stressati…

L'hobby

Continuando sulla scia del paragrafo precedente e ritornandoci brevemente, proprio la pace che proviamo immergendoci in natura ha spinto molte persone a ricrearsi un angolo di natura personale da tenere a propria esclusiva disposizione ogni volta che ne abbiamo bisogno. In effetti i luoghi in cui viviamo oggi sono talmente lontani dalla natura vera o sono talmente “incasinati” da impedire di raggiungerla senza accumulare altre massicce dosi di stress. Un giardino personale, se ce lo si può permettere, è la situazione perfetta: sempre disponibile, vicinissimo ed esattamente plasmato sui nostri gusti. Del resto, recentemente, curare il proprio giardino o comunque le proprie piante (per chi non può permettersi un giardino, due vasi sul balcone o sul terrazzo potranno bastare) è diventato anche un hobby: tagliare rami grossi e vecchi, eliminare foglie raggrinzite, riordinare e ripulire il suolo, concimare le piante ed innaffiarle, raccogliere fiori e frutti, fare qualche piccolo innesto o travaso stagionale, sono tutte attività che da un lato ci permettono di curare il giardino mentre dall’altro lato ci tengono in attività fisica e psicologica sana, smaltendo grandi carichi di stress lavorando per e con la natura.

L'anemone

Nel proprio giardino personale ci possono finire tutte le piante che più ci piaccio e che più desideriamo avere, senza alcun limite proprio perché è tutto nostro. Gli unici due limiti obbligatori sono quello climatico (non si possono piantare agrumi se si abita in Valle d’Aosta) e quello di spazio (idem, non si può piantare un pino in un giardino due per tre vicino casa, in una decina d’anni potrebbe seriamente farla crollare); poi c’è il limite economico, ma sono rarissime le piante dall’alto costo e del tutto ininfluenti come piante da giardino. Una piante che invece trova ampio spazio è l’anemone: non lasciatevi ingannare dal nome, non parliamo dell’essere vivente acquatico tutto colorato, bensì di una pianta famosissima per il suo fiore, tanto semplice quanto capace di incantare, anche per via delle vivacissime colorazioni. Questa pianta si presta bene alla coltivazione in giardino innanzitutto perché si adatta a tutti i climi presenti sul territorio italiano, forse escludendo solo quelli di alta montagna (ma con la dovuta protezione si può fare). Non solo, essa ha caratteristiche di crescita non “invasive”, ovvero non ha quella rapidità di aumentare volume che potrebbe rischiare di rovinarci il giardino ricoprendo tutte le altre piante nel giro di qualche giorno, come può accadere con l’ernia.

Bulbi di anemone

Tra le tante caratteristiche che meritano una descrizione della pianta di Anemone, in questo articolo ci concentriamo sulla sua parte interrata: il bulbo. L’anemone è infatti appartenente a quel gruppo, numeroso soprattutto per piante da fiore, il cui denominatore comune è proprio l’apparato radicale bulbare; la classica radice come la conosciamo noi è sostituita da un’unica struttura centrale di una certa dimensione, da cui fuoriesce la pianta verso l’alto e da cui si diramano poche e piccole radici definibili come “secondarie” verso il basso. La differenza col seme è evidente: quando nasce la pianta il seme scompare, mentre il bulbo resta sempre lì e non solo perché quando la pianta termina il suo ciclo stagionale secca tutto tranne proprio il bulbo, il quale può essere conservato (in un luogo asciutto, buio e dalla temperatura costante e media) e ripiantato l’anno seguente per una nuova pianta. Per quanto riguarda l’anemone, i bulbi in vendita sono di solito deidratati; porli in acqua tiepida per una notte in modo da reidratarli e vedrete che assumeranno un certo volume. Bene, nei due lati principali che presentano, uno sarà squamato (di gemme piccolissime) e l’altro sarà liscio: il primo va posto verso l’alto in un terreno torboso per avere la pianta.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come preparare i bulbi di anemone prima della messa a dimora?
    I bulbi di anemone venduti in commercio sono generalmente disidratati e hanno un aspetto raggrinzito. Per prepararli correttamente, è fondamentale reidratarli immergendoli in acqua tiepida per circa una notte (24 ore). Questo passaggio permette al bulbo di rigonfiarsi e recuperare volume, rendendolo pronto per la piantagione. Dopo il bagno, assicurati di identificare il lato corretto: quello squamoso con le piccole gemme deve essere rivolto verso l'alto durante la messa a dimora.
  • In che direzione bisogna posizionare il bulbo nel terreno?
    Il posizionamento errato è il principale motivo per cui i bulbi di anemone non germogliano. Osserva attentamente il bulbo dopo averlo reidratato: avrai un lato liscio e un lato squamoso o irregolare. Il lato squamoso, dove si trovano le minuscole gemme, deve essere assolutamente rivolto verso l'alto. Il lato liscio va orientato verso il basso. Piantalo in un terreno ricco di torba e ben drenato, coprendolo leggermente con il substrato.
  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e clima per l'anemone?
    L'anemone è una pianta piuttosto adattabile che cresce bene in quasi tutti i climi italiani, eccetto le zone di alta montagna estrema. Preferisce posizioni soleggiate o semiombreggiate, a seconda della specie. Evita i venti forti che potrebbero danneggiare i fiori delicati. Sebbene sia resistente, nelle zone con inverni molto rigidi o estati particolarmente calde, potrebbe beneficiare di una leggera protezione o ombreggiatura parziale per garantire una fioritura ottimale.
  • Gli anemoni sono invasivi e possono danneggiare altre piante?
    No, a differenza di altre piante bulbose aggressive come l'erba pungola o alcune felci, l'anemone non ha una crescita invasiva rapida. Non tende a soffocare le piante circostanti né a diffondersi incontrollatamente nel giardino nel giro di pochi giorni. Si integra bene negli aiuole miste e nei prati fioriti senza diventare problematico, mantenendo una crescita contenuta e ordinata che facilita la gestione del giardino.
  • Si possono conservare i bulbi di anemone per l'anno successivo?
    Sì, i bulbi di anemone sono perenni e possono essere conservati per essere riutilizzati nell'anno successivo. Dopo che la pianta ha terminato il suo ciclo vegetativo e la parte aerea si è seccata, puoi scavare i bulbi. Devono essere conservati in un luogo asciutto, buio e fresco, con una temperatura stabile. Assicurati che siano ben asciutti per prevenire muffe o marciumi durante lo stoccaggio fino alla prossima stagione di impianto.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaBulbo
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoTorboso, drenante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera / Autunno
Altezza20-60 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaEliminare fiori appassiti e foglie secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o semina
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi, lumache
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche