Infiorescenza calle

Bulbi

Coltivazione calle

La coltivazione delle calle è una pratica che deve seguire delle regole di giardinaggio ben precise. Questi esemplari di fiori appartengono alla famiglia delle Araceae e si originano dall’impianto di bulbi in piena terra o in vaso. Le calle sono molto delicate.

di Redazione

28 novembre 2014

Coltivazione calle: caratteristiche generali

Prima di procedere con l’esplicazione di quelle che sono le tecniche di coltivazione delle calle, è conveniente descrivere quelle che sono le caratteristiche generali di questo fiore. Esso appartiene alla famiglia delle Araceae e al genere Zantedeschia; si tratta di un fiore bulboso sprovvisto di fusto, dove la struttura aerea si sviluppa da un bulbo interrato. La caratteristica principale è data dalla presenza di un fiore che si sviluppa dalla stagione primaverile a quella estiva. Esso presenta un pistillo (chiamato spatice) allungato e di colore giallo attorno al quale è avvolta una foglia di colore bianco che prende il nome di spata. La calla è un fiore originario dell’africa del sud, lo si può notare crescere spontaneamente dalle regioni di capo buona speranza fino all’equatore. In questi luoghi può arrivare a dimensioni massime di circa mezzo metro d’altezza. Adatto sia come fiore ornamentale per il giardino (messo a dimora in prossimità di corsi d’acqua o laghetti) che come fiore reciso per gli ambienti interni.

Coltivazione calle: coltivazione

La coltivazione delle calle deve seguire un iter preciso in quanto non sono esemplari che si adattano a ogni ambiente o pratica colturale. Riguardo alle annaffiature, esse devono avvenire secondo una pratica ben precisa per evitare marciumi del bulbo. La loro frequenza dipende dallo stato vegetativo (dalla presenza o meno delle infiorescenze), dalla zona in cui si trova e dalle condizioni climatiche a cui è sottoposta. In linea di massima, durante la stagione estiva occorre annaffiare almeno 3/4 giorni la settimana; sospenderle durante la stagione invernale e riprenderle in primavera, così da alimentare lo sviluppo delle infiorescenze. Le irrigazioni devono essere lente e praticate o di prima mattina o la sera. Anche dal punto di vista delle concimazioni, le calle sono molto esigenti. Il terreno deve essere fertilizzato sia durante la messa a dimora dei bulbi e sia durante lo sviluppo vegetativo. In quest’ultimo caso, ogni mese bisogna nutrire la pianta con del concime liquido a base di potassio miscelato all’acqua delle annaffiature. La concimazione si sospende nel momento in cui arriva il riposo vegetativo della calla.

Coltivazione calle: riproduzione

Alla tecnica della coltivazione delle calle appartiene la riproduzione. La riproduzione di questa specie floreale avviene mediante divisione dei rizomi da praticare durante la stagione primaverile o estiva. L’impianto dei bulbi può avvenire in piena terra o in vaso. I rizomi possono essere interrati interi o divisi, ciò che importa è che ogni pezzo sia provvisto di almeno due germogli, meglio noti come occhi. S’interrano a una profondità di circa 8/12 centimetri e distanziati tra loro circa 30 centimetri. Se ogni bulbo viene diviso in più pezzi, le zone recise devono essere trattate con dei fungicidi e lasciate all’aria aperta per asciugare circa 18/24 ore prima di essere interrati. Per poter permettere la germogliazione dei bulbi, occorre mantenere una temperatura costante di circa 15 °C,tenere il seminato al riparo dai raggi solari diretti e fare in modo che non si creino dei ristagni idrici.

Coltivazione calle: potatura e malattie

Dopo aver compreso quelle che sono alcune tecniche da conoscere per la coltivazione delle calle, occorre focalizzarsi sulla pratica della potatura e su quelle che sono le principali malattie che possono colpire questi ornamentali fiori, portandoli alla morte. Riguardo alla potatura, come per qualsiasi altro fiore o pianta, è conveniente disinfettare la lama delle forbici. Nel momento in cui le infiorescenze iniziano a perdere vigore e a seccarsi, occorre recidere l’intero gambo a qualche centimetro dalla base di tutta la struttura. Una cattiva cura delle calle o l’attuazione di tecniche colturali errate, possono portare all’insorgenza di malattie o aggressioni per opera di parassiti molto dannosi per questi fiori. Trattandosi di una pianta delicata, la calla, se non prese le giuste precauzioni, può andare incontro a marciume radicale o del colletto. Se è messa a dimora in un terreno non drenato, troppo umido e inzuppato dall’acqua delle annaffiature, può essere soggetta ad attacchi di funghi, cocciniglia, ragnetto rosso e afidi.

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Domande frequenti

  • Come e quando devo annaffiare le calle?
    Le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive per evitare il marciume del bulbo. In estate, irriga 3-4 volte a settimana, preferibilmente al mattino presto o alla sera. Durante l'inverno, sospendi completamente le acque per permettere il riposo vegetativo. Riprendi solo in primavera quando vedi comparire i primi germogli.
  • Quando e come si moltiplicano le calle?
    La moltiplicazione avviene dividendo i rizomi in primavera o estate. Ogni frammento deve avere almeno due 'occhi' (germogli). Prima di interrarli, tratta le ferite con fungicida e lasciale essiccare all'aria per 18-24 ore. Pianta i rizomi a 8-12 cm di profondità, distanziati di 30 cm, mantenendo una temperatura stabile di 15°C e evitando il sole diretto iniziale.
  • Che tipo di concimazione richiedono le calle?
    Sono piante esigenti. Concimali subito dopo la messa a dimora e poi mensilmente durante la crescita vegetativa utilizzando un concime liquido ricco di potassio, da mescolare all'acqua delle annaffiature. Interrompi la concimazione non appena la pianta entra in riposo vegetativo, solitamente verso fine estate/inizio autunno.
  • Quali sono le principali malattie delle calle?
    Il rischio maggiore è il marciume radicale o del colletto, causato da ristagni idrici e terreni mal drenati. Inoltre, in condizioni di scarsa cura o umidità elevata, possono subire attacchi di parassiti come cocciniglia, ragnetto rosso e afidi. Assicurati sempre che il terreno scarichi bene l'acqua per prevenire problemi fungini.
  • Come si effettua la potatura corretta?
    Disinfetta sempre le forbici prima di tagliare. Quando i fiori iniziano a seccarsi e perdere vigore, recidi l'intero gambo alla base, vicino al livello del suolo. Questa operazione aiuta la pianta a concentrare le energie nella riserva del bulbo/rizoma per la prossima fioritura, eliminando materiale vegetale debole.

Scheda Tecnica

Zantedeschia

Nome scientificoZantedeschia
FamigliaAraceae
Tipo di piantaBulbosa/Rizomatosa
OrigineAfrica del Sud
EsposizioneSole parziale/Ombra leggera
Temperatura minima15°C (per germogliazione)
TerrenoFertile, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare estate, stop inverno
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazioneMensile con potassio in fase vegetativa
PotaturaRecidere gambo sfiorito alla base
MoltiplicazioneDivisione rizomi in primavera/estate
Malattie e parassitiMarciumi radicali, cocciniglia, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede cure specifiche)

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