Tulipano rosa

Bulbi

Coltivazione tulipani

Il tulipano appartiene alla famiglia delle Liliaceae che ha origine in Turchia. Il nome comune della pianta deriva proprio dal turco "tullband", il cui significato italiano è "copricapo" dalla peculiare forma del fiore. La coltivazione dei tulipani è diffusa in tutta Europa.

di Redazione

16 gennaio 2015

Il tulipano: descrizione generale

Il tulipano è una pianta, variamente colorata, appartenente alla famiglia bulbosa e perenne. Il tulipano è molto usato per abbellire sia terrazzi, che aiuole, che giardini. Inoltre vi si possono comporre bellissimi bouquet, anche da sposa. Il genere a cui appartiene è il cosiddetto Tulipa. La pianta è composta da un bulbo sotterraneo. Dal bulbo viene generato uno stelo dritto, dall’intenso colore verde, sul quale germogliano poche foglie. Su ogni stelo, di norma, nasce un solo fiore. Il fiore è a forma di coppa, con tre petali. Può inoltre presentarsi in numerosissime sfumature di colore. Nel corso della storia è diventato il simbolo dell’Olanda, ma in realtà cresce in molteplici parti del mondo, dall’Europa Meridionale, alla Cina, all’Africa, ecc. L’Olanda è, comunque, il più grande produttore del tulipano.

La classificazione dei tulipani

Esiste una classificazione delle diverse specie di tulipani che, in base alla diversa morfologia e dimensione delle piante, conta quindici tipologie di tulipani: 1) Single early – tra i 25 e i 60 cm, dalla coppa tondeggiante; 2) Double early – tra i 30 e i 40 cm, dai fiori simili a quelli della peonia; 3) Triumph – tra i 35 e i 60 cm, dalla coppa molto resistente alle intemperie; 4) Darwin hybrids – tra i 50 e i 70 cm, dai fiori grossi e di colore sgargiante; 5) Single late – tra i 45 e i 75 cm, dalla coppa ovale o squadrata; 6) Lily-flowered – tra i 50 e i 65 cm, dai fiori di forma appuntita; 7) Fringed – tra i 55 e gli 80 cm, dai petali a frangia; 8) Viridiflora – tra i 25 e i 60 cm, noti anche come tulipani verdi per il colore dei petali; 9) Rembrandt – tra i 45 e i 75 cm, dai fiori screziati; 10) Parrot – tra i 50 e i 65 cm, dal fiore grosso e di due colori; 11) Double late – tra i 40 e i 60 cm, anche questi somiglianti alle peonie; 12) Kaufmannina – tra i 10 e i 25 cm, dai fiori lunghi; 13) Fosteriana – tra i 20 e i 40 cm, dai fiori brillanti; 14) Greigii – tra i 25 e i 50 cm; 15) Species – tra gli 8 e i 45 cm, dai fiori di forma piccola e delicata.

La coltivazione del tulipano

Avendo origine in zone montane, la crescita del tulipano ha bisogno di un periodo, detto di vernalizzazione, a basse temperature, durante il quale il bulbo della pianta deve essere piantato in autunno e all’aperto, così da essere esposta al freddo. Il bulbo va piantato a 10 o a 20 cm sotto terra. La coltivazione del tulipano va dunque effettuata in autunno, la fioritura avverrà dopo un anno. Questa pianta predilige l’esposizione al sole, in zone non particolarmente ventose. Sono necessarie almeno 5 o 6 ore al giorno in cui la pianta possa ricevere la luce diretta del sole. Il tulipano cresce bene dove la primavera è fresca e lunga e l’estate calda e poco piovosa. Essendo una pianta che ha origine in luoghi freddi, non teme affatto la basse temperature per cui la coltivazione del tulipano può essere effettuata, senza eccessive difficoltà anche nelle zone a clima temperato.

Coltivazione del tulipano: annaffiatura, terreno, concimazione

La coltivazione dei tulipano è semplice anche perché sono piante che non hanno bisogno di particolari annaffiature. Di solito vi si deve procedere più spesso solo se il tulipano cresce in vaso e in zone non colpite da frequenti precipitazioni. Il terreno ideale per questa coltivazione è quello argilloso, da giardino, alleggerito però dalla presenza della torba. Alla concimazione si procede con l’aggiunta al terreno di letame maturo. Durante la stagione della fioritura – febbraio/maggio – si procede, poi, con l’aggiunta di fertilizzanti liquidi che vanno diluiti nell’acqua dell’irrigazione. In quanto alla potatura, il tulipano non ne richiede alcuna, a essere rimossi devono essere soltanto, nel caso in cui ce ne dovessero essere, i fiori appassiti. Alla fine dell’anno, le foglie appassiscono ma è del tutto naturale e non vanno rimosse se hanno ancora tracce di verde.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando devo piantare i bulbi di tulipano?
    I bulbi di tulipano devono essere piantati in autunno, generalmente tra ottobre e novembre, prima che il terreno geli. È fondamentale che i bulbi subiscano un periodo di vernalizzazione, ovvero un'esposizione al freddo invernale, per sviluppare correttamente le radici e preparare la fioritura primaverile. La profondità di interramento dovrebbe essere di circa 10-20 cm, coprendoli bene con il terreno.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare i tulipani?
    I tulipani richiedono irrigazioni moderate e sporadiche. In piena terra, se ci sono piogge autunnali sufficienti, spesso non serve intervenire. L'annaffiatura diventa più frequente solo se i bulbi sono in vaso o se l'autunno è particolarmente secco. È cruciale evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché l'eccesso di umidità nel terreno provoca rapidamente il marciume del bulbo, uccidendo la pianta.
  • Posso tenere i tulipani in vaso?
    Sì, i tulipani crescono benissimo in vaso, purché il contenitore abbia fori di drenaggio efficaci per evitare il ristagno dell'acqua. Il substrato deve essere leggero, mescolando terra di giardino con sabbia o torba per migliorare il drenaggio. In vaso, il bulbo va piantato più vicino alla superficie rispetto alla messa a dimora in terra e necessita di annaffiature leggermente più regolari durante i periodi secchi.
  • Come devo comportarmi con le foglie dopo la fioritura?
    Non tagliare mai le foglie immediatamente dopo la caduta dei petali. Le foglie verdi continuano a fotosintetizzare e a produrre nutrienti che vengono immagazzinati nel bulbo per la fioritura dell'anno successivo. Devi aspettare che le foglie ingialliscano completamente e appassiscano naturalmente, segno che la pianta ha finito il suo ciclo annuale. Solo allora puoi rimuoverle delicatamente.
  • Quali sono le cure principali per far rifiorire i tulipani?
    Per garantire la rifioritura, concima il terreno in autunno con letame maturo e aggiungi fertilizzanti liquidi diluiti nell'acqua durante il periodo di fioritura. Assicurati che la pianta riceva almeno 5-6 ore di sole diretto al giorno. Dopo la fioritura, asporta solo i fiori appassiti per impedire la formazione di semi, dirigendo così l'energia della pianta verso il rigonfiamento del bulbo sottostante.

Scheda Tecnica

Tulipa spp.

Nome scientificoTulipa spp.
FamigliaLiliaceae
Tipo di piantaPerenne bulbosa
OrigineAsia centrale, Turchia, Europa meridionale
EsposizionePieno sole (almeno 5-6 ore/giorno)
Temperatura minimaResistente al freddo (vernalizzazione necessaria)
TerrenoArgilloso, ben drenato, ricco di sostanza organica (torba/letame)
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (febbraio-maggio a seconda della varietà/clima)
AltezzaDai 8 agli 80 cm (varia in base alla classe)
ConcimazioneLetame maturo in autunno, fertilizzanti liquidi in fioritura
PotaturaAsportazione fiori appassiti; lasciare foglie fino a ingiallimento completo
MoltiplicazionePer divisione dei bulbilli laterali
Malattie e parassitiSusceptibile a marciumi da ristagno, afidi, tripidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche