Dei giacinti coltivati a terra

Bulbi

Giacinto fiore

Il fiore di giacinto è un esemplare molto singolare per la sua forma e il suo aspetto delicato. Il giacinto è una pianta che può star bene in qualsiasi giardino o anche in vaso, per adornare balconi e terrazzi. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa bellissima specie di fiori.

di Redazione

06 febbraio 2015

Giacinto fiore origini e caratteristiche

Il giacinto è una pianta bulbosa originaria del continente europeo e del continente asiatico. In Italia, in particolare, in natura si trovano delle specie spontanee che hanno la peculiarità di avere i fiori bianchi dal profumo molto intenso. Lo sviluppo pieno di un esemplare di giacinto si ha alla fine dell’inverno, quando spuntano dagli steli le piccole foglie carnose di un verde molto acceso; in seguito sboccerà anche un’infiorescenza di forma cilindrica, composta da tanti piccoli fiorellini a forma di stella che hanno un profumo forte e gradevole. Questi fiorellini sono di solito una ventina, ma in alcune specie arrivano fino a trenta e formano delle bellissime pannocchie colorate; è proprio questa pannocchia a essere considerata il vero fiore di giacinto. Questa specie non supera di solito i trenta centimetri di altezza; grazie ai numerosi ibridi creati negli ultimi decenni, oggi esistono giacinti dai fiori di vari colori, dal classico bianco, al giallo, al rosa, al viola e al rosso scarlatto.

Giacinto fiore coltivazione

Per ottenere un bel fiore dal nostro esemplare di giacinto non servono particolari conoscenze di giardinaggio, ma solo tanta passione e tanto impegno. Innanzitutto bisogna sapere che queste piante tendono a diventare selvatiche se non curate; sono adatte sia per essere messe a dimora a terra, anche come pianta da bordura, sia per essere coltivate in vaso. L’importante è che i giacinti stiano in una posizione luminosa, anche con sole diretto per alcune ore al giorno. Il terreno migliore per questa specie è quello soffice e sciolto, ma può andare bene anche il comune terriccio da giardino. La fioritura del giacinto avviene a fine inverno: fino alla fine della fioritura bisogna fornire una regolare irrigazione, il terreno deve essere sempre umido ma senza mai ristagni d’acqua, che potrebbero danneggiare i bulbi.

Giacinto fiore cure

Dopo la produzione del fiore, il giacinto ha bisogno di alcune cure essenziali: quando i fiori appassiscono, bisogna tagliare la pannocchia. A questo punto bisogna continuare ad annaffiare la pianta fino a che anche il fogliame appassirà e cadrà. Il giacinto, ovviamente, non è morto, ma è semplicemente entrato nel suo riposo vegetativo: il bulbo è ancora attivo e volendo lo si può lasciare nella terra, in alternativa lo si può togliere per conservarlo in un luogo riparato e asciutto fino all’autunno successivo, quando potremo interrarlo di nuovo per far crescere una nuova pianta. Di solito, se i giacinti sono coltivati a terra, il bulbo si lascia nel terreno, se invece sono coltivati in vaso, i bulbi vengono dissotterrati. Certo, col tempo, se i bulbi non si tolgono mai e non si lasciano mai riposare, i giacinti potrebbero produrre infiorescenze meno abbondanti ma pur sempre belle e profumate.

Giacinto fiore messa a dimora e mantenimento

Per far sì che il giacinto produca il suo fiore, durante il periodo della fioritura bisogna somministrare alla pianta del concime specifico per piante bulbose. Ogni due anni in ogni caso è meglio togliere i bulbi dal terreno per pulirli ed asportare gli eventuali bulbilli che si saranno formati, utili per creare delle nuove piante in altri vasi. I giacinti possono essere messi a dimora all’inizio dell’autunno: se si compie questa operazione al momento giusto, all’inizio della primavera inizieranno a spuntare le piante e dopo poco tempo sbocceranno i bellissimi fiori. In alternativa, i bulbi possono essere interrati anche in inverno, però in questo modo si rischia di saltare la prima fioritura. I rizomi vanno posti a una profondità pari a circa il doppio del loro diametro, con la parte più grossa verso il basso: dopo averli posti nella buca che avremo scavato, vanno coperti con del terriccio e poi annaffiati abbondantemente. Se si mettono a dimora più esemplari, vanno piantati a una certa distanza gli uni dagli altri, ma non troppo lontani se si vuole formare una macchia di colore nel proprio giardino.

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Domande frequenti

  • Quando devo interrare i bulbi di giacinto?
    La messa a dimora ideale avviene all'inizio dell'autunno: in questo modo, le piante emettono le foglie all'inizio della primavera e fioriscono poco dopo. È possibile interrare i bulbi anche durante l'inverno, ma esiste il rischio concreto di perdere la fioritura della prima stagione. Quando si procede all'interramento, scavare una buca profonda quanto il doppio del diametro del bulbo, posizionandolo con la parte più grossa verso il basso e ricoprendolo con terriccio fresco.
  • Come devo gestire le innaffiature durante la fioritura?
    Durante il periodo di fioritura, che si verifica a fine inverno, è fondamentale mantenere il terreno costantemente umido fornendo irrigazioni regolari. Tuttavia, devi fare attenzione a evitare assolutamente i ristagni d'acqua, poiché l'eccesso di umidità nel suolo potrebbe causare danni irreparabili ai bulbi, portando al loro marciume. Una volta terminata la fioritura, continua ad annaffiare finché il fogliame non appassisce completamente.
  • Posso lasciare i bulbi nel terreno dopo la fioritura?
    Sì, puoi lasciare i bulbi nel terreno se la pianta è coltivata in piena terra, lasciandola entrare nel suo naturale riposo vegetativo. Al contrario, se il giacinto è in vaso, è consigliabile dissotterrare i bulbi. In entrambi i casi, dopo aver tagliato la pannocchia appassita, continua ad annaffiare fino alla caduta completa delle foglie. Se lasciati nel terreno per molti anni senza pause, i bulbi potrebbero produrre infiorescenze meno abbondanti.
  • Come conservo i bulbi di giacinto raccolti?
    Se decidi di dissotterrare i bulbi (pratica comune per le piante in vaso), dovrai riporli in un luogo riparato, asciutto e aerato fino all'autunno successivo, momento in cui potrai interrarli nuovamente per far crescere una nuova pianta. Inoltre, ogni due anni è buona norma estrarre i bulbi dal terreno per pulirli accuratamente e separare i bulbilli formatisi, che potranno essere utilizzati per moltiplicare la pianta e creare nuovi esemplari in altri vasi.
  • Che tipo di concimazione richiede il giacinto?
    Per garantire una fioritura rigogliosa, durante il periodo di fioritura è necessario somministrare alla pianta un concime specifico per piante bulbose. Questo apporto nutrizionale supporta la pianta nel processo di formazione del fiore. Oltre alla concimazione stagionale, ricorda che la cura principale post-fioritura consiste nel permettere al fogliame di esaurire le sue risorse naturali prima di reciderlo, assicurando così energia sufficiente per il bulbo nell'anno successivo.

Scheda Tecnica

FamigliaAsparagaceae (ex Liliacee)
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneLuminosa, preferibilmente soleggiata
TerrenoSoffice, sciolto, ben drenato
IrrigazioneRegolare, terreno umido ma senza ristagni
FiorituraFine inverno - inizio primavera
AltezzaFino a 30 cm
ConcimazioneConcime specifico per bulbose durante la fioritura
PotaturaTaglio della pannocchia dopo la fioritura; attesa appassimento fogliame
MoltiplicazioneDivisione dei bulbilli
Malattie e parassitiRischio marciume dei bulbi per ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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