Varietà rosa di Lilium

Bulbi

Il genere Lilium

Conosciuto commercialmente come giglio, il genere Lilium annovera molteplici specie di piante da fiore apprezzate per la loro bellezza e maestosità. Con oltre ottanta specie ed innumerevoli ibridi e varietà, il giglio si annovera tra i primi posti nelle piante ornamentali più diffuse e coltivate.

di Redazione

20 febbraio 2015

Il genere Lilium e le sue caratteristiche

Il genere Lilium annovera attualmente circa ottanta specie di piante, appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, originarie dell’Asia, dell’Europa e di buona parte del continente americano. Note con il nome volgare di giglio, le piante appartenenti a questo genere sono delle bulbose e, a seconda della specie o varietà, il bulbo è sferico e composto da diversi strati esterni. Le foglie, che partono dall’apice del bulbo e si sviluppano lungo tutto il fusto, sono lanceolate, coriacee e verde brillante. Il fusto centrale può raggiungere in alcune specie anche i due metri d’altezza (sebbene la maggior parte dei gigli presenti in commercio raramente arrivano ad un metro), al cui capolino si sviluppano i fiori, imbutiformi e composti da sei petali vellutati. La gamma di colori è incredibilmente vasta in questo genere; si parte dal bianco fino ad arrivare al porpora, passando per il giallo ed il verde. Le forme ibride ed alcune varietà prodotte artificialmente, presentano colori doppi o tripli, alcuni dei quali ricordano le ali di alcune farfalle tropicali.

I gigli più comuni

Delle oltre ottanta specie di gigli presenti in natura, non sono molte quelle commercializzate, ma alcune di esse fanno capolino tra le varie cultivar ed ibridi. La specie più conosciuta in assoluto è il Lilium candidum, o "giglio della Madonna". Questa specie è originaria dei Balcani ed i suoi fiori, grandi ma affusolati, sono di colore bianco puro (da cui il nome scientifico), con foglie sottili e lucide. Sono state selezionate in seguito delle nuove cultivar che presentano petali rosati o ambrati. Il Lilium bulbiferum è comune in giardini e parchi, dove si presta agevolmente all’arricchimento di aiuole a ridosso di muri, ma è facile rinvenirlo spontaneo in molte zone rurali di tutta la Penisola; fiori sono ampi e di colore arancione, picchiettati di giallo o marrone, caratteristici per essere riuniti in un’infiorescenza ad ombrello. In fine, il piccolo Lilium davidii fa sfoggia di sé per le minute dimensioni; esso infatti non supera i 120 centimetri di altezza e sul suo lungo fusto affusolato si sviluppano diversi fiori di modeste dimensioni, arancioni e picchiettati di nero, con petali rivolti all’indietro.

Coltivare i Lilium

La coltivazione del giglio è una pratica semplice da attuare, dal momento che richiedono pochi accorgimenti. Si parte dai bulbilli, che si prelevano dal bulbo madre in autunno e si lasciano svernare in luogo fresco ed asciutto. In primavera si piantano ad una profondità di circa 20 centimetri, in terriccio misto a torba di sfagno e sabbia di fiume, avendo cura di innaffiarli regolarmente e mantenere il substrato costantemente umido. Dopo la germinazione, si trasferiscono in giardino o in un vaso ampio, ben esposti al sole almeno per otto ore al giorno. La concimazione sovente non è necessaria, ma per aiutare la ripresa dei bulbi si può usare un concime granulare apposito per liliace, da mescolare al terreno poco prima della semina. La fioritura (che varia da specie a specie) inizia a marzo e si protrae fino all’autunno inoltrato; durante quest’arco di tempo vanno eliminati fiori e foglie ormai secchi, per evitare la comparsa di muffe. Quando alla fine dell’autunno la pianta avrà concluso il ciclo vegetativo, i bulbi vanno estratti dal terreno e messi a svernare, oppure coperti con materiale in pvc fino alla primavera.

I principali parassiti

Sebbene il genere Lilium sia composto da piante particolarmente resistenti, una minaccia ricorrente è rappresentata dal Lilioceris lilii, un piccolo coleottero crisomelide. Questo parassita, comune in tutta Europa, raggiunge le dimensioni di circa 6 millimetri (8 o 9 negli esemplari di sesso femminile) e sia allo stadio larvale, che in quello di adulto, infesta e attacca le foglie, i fiori e le gemme dei Lilium. Il primo sintomo è dato dall’ingiallimento e dai fori (simili a bruciature) delle foglie; ispezionandone il lato inferiore è facile scorgere le larve, piccole e ricoperte da una sostanza scura, che banchettano con costanza insieme alle forme adulte, di colore rosso brillante. Se l’attacco è localizzato, si eliminano i parassiti mediante un batuffolo di ovatta imbevuto di alcool, ma dal momento che questi coleotteri sono in grado di volare, è bene attuare delle misure protettive per scongiurare la morte delle piante. In commercio esistono diversi prodotti appositi, ma è possibile utilizzare del piretro o dell’olio di neem, avendo cura di applicarlo più volte alla settimana, soprattutto negli interstizi fogliari e sui germogli giovani.

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Domande frequenti

  • Come e quando devo piantare i bulbi di giglio?
    I bulbi di giglio si piantano generalmente in primavera, dopo aver lasciato svernare i bulbilli prelevati in autunno in un luogo fresco e asciutto. La profondità di impianto ideale è di circa 20 centimetri. È fondamentale preparare un terreno misto a torba di sfagno e sabbia di fiume per garantire un buon drenaggio. Una volta piantati, mantieni il substrato costantemente umido ma mai fradicio, posizionando la pianta in una zona che riceva almeno otto ore di sole diretto al giorno per favorire una crescita vigorosa e una fioritura abbondante.
  • Quali sono i sintomi dell'attacco del Lilioceris lilii e come si combatte?
    Il principale nemico del giglio è il coleottero Lilioceris lilii. I sintomi iniziali includono ingiallimento delle foglie e presenza di piccoli fori che sembrano bruciature. Ispezionando il dorso delle foglie, troverai le larve ricoperte da una sostanza scura e gli adulti di colore rosso brillante. Per attacchi localizzati, rimuovi manualmente i parassiti con cotone imbevuto di alcol. Per trattamenti preventivi o su larga scala, utilizza piretro o olio di neem, applicandoli più volte a settimana specialmente sui germogli giovani e negli interstizi fogliari, poiché questi insetti sono in grado di volare.
  • Quanto possono crescere in altezza i diversi tipi di giglio?
    Le dimensioni variano notevolmente a seconda della specie e della varietà. Mentre la maggior parte dei gigli disponibili in commercio non supera il metro di altezza, alcune specie selvatiche o ibridi specifici possono raggiungere eccezionalmente i due metri. Ad esempio, il Lilium candidum ha un portamento elegante ma compatto, mentre il Lilium davidii rimane più contenuto, non superando solitamente i 120 centimetri. Considera sempre l'altezza massima prevista dalla specifica cultivar per pianificare correttamente le aiuole o le posizioni in vaso, evitando che piante alte ombreggino quelle più basse.
  • Come devo gestire i bulbi di giglio dopo la fioritura e in inverno?
    Durante la stagione di crescita, elimina tempestivamente i fiori appassiti e le foglie secche per prevenire lo sviluppo di muffe fungine. A fine autunno, quando la pianta ha completato il suo ciclo vegetativo, hai due opzioni principali: puoi estrarre i bulbi dal terreno, pulirli e conservarli in un luogo fresco e asciutto fino alla primavera successiva, oppure lasciare i bulbi nel suolo proteggendoli con materiale isolante come teli in PVC. Entrambe le strategie sono valide, ma la protezione in situ è spesso meno stressante per la pianta rispetto allo scavo annuale.
  • È necessario concimare i gigli? Quale prodotto usare?
    La concimazione non è strettamente obbligatoria per la sopravvivenza della pianta, ma è consigliata per supportare la ripresa dei bulbi e migliorare la qualità della fioritura. Se decidi di fertilizzare, utilizza un concime granulare specifico per Liliacee. L'applicazione corretta prevede di mescolare il concime al terreno poco prima della semina o della messa a dimora dei bulbilli. Evita eccessi di azoto che potrebbero indebolire il bulbo; un apporto equilibrato aiuta la pianta ad accumulare energie necessarie per la prossima stagione di crescita e fioritura.

Scheda Tecnica

Lilium spp.

Nome scientificoLilium spp.
FamigliaLiliaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineAsia, Europa, America
EsposizionePieno sole (almeno 8 ore)
TerrenoSciolto, ricco di humus/torba, ben drenato
IrrigazioneRegolare, substrato costantemente umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Autunno (varia per specie)
AltezzaDa pochi cm a 2 metri
ConcimazioneConcime granulare specifico per Liliacee prima della messa a dimora
PotaturaEliminare fiori e foglie secchi dopo la fioritura
MoltiplicazioneBulbilli (autunno), semi
Malattie e parassitiLilioceris lilii (coleottero del giglio), muffe
Difficoltà di coltivazioneFacile

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