L'irrigazione del giacinto
Il giacinto è una pianta proveniente dall'Anatolia e da zone nordafricane e appartiene al grande e variegato raggruppamento delle Asparagaceae. Tale pianta perenne, posta indifferentemente all'esterno o all'interno della casa, ha normali necessità di essere bagnata, in base al suo collocamento e alla stagione climatica in corso. Nella stagione primaverile e soprattutto in estate abbisogna di costante e generosa irrigazione, anche quotidiana, mentre in autunno occorrerà diminuire e moderare le annaffiature, sino ad una o massimo due settimanali, e interromperle del tutto in inverno, salvo contingenti necessità. Nell'irrigazione, si dovrà avere sempre cura di evitare la formazione di pericolosi ristagni idrici, che possono facilmente indebolire l'apparato radicale e provocare così l'appassimento della pianta.
Cura e coltivazione
Questa pianta erbacea, pur avendo notevoli attitudini di resistenza ed adattabilità, richiede un terreno morbido e leggero, provvisto di elementi sabbiosi e provvisto di buon drenaggio dell'acqua in eccesso. Se collocata in recipiente all'interno dell'abitazione, inoltre, si dovrà aver cura di approntare un terriccio con presenza significativa di torba, necessaria per garantire la corretta sofficità ed asciuttezza. Il giacinto, di norma, non deve essere assoggettato ad operazioni particolari di potatura, risultando sufficiente la periodica eliminazione manuale di vecchi rami e fiori rinsecchiti, badando ovviamente di non arrecare lesioni alla pianta. Infine, la pianta teme le temperature particolarmente rigide: nel caso, andrà opportunamente riparata con idonei veli e tessuti protettivi.
Fertilizzazione e concimazione del giacinto
Per quanto riguarda la corretta concimazione del giacinto, vanno seguite poche e semplici regole. Di norma, l'opera di fertilizzazione va compiuta in misura ampia e costante nel periodo vegetativo, più o meno a cadenza mensile, e sospesa del tutto, ovvero compiuta con frequenza di molto diradata, nella stagione fredda, una volta che le foglie si presentino completamente seccate. Possono essere impiegati all'uopo fertilizzanti a natura solida, denominati anche a lento rilascio, o a natura liquida, opportunamente diluiti nell'acqua di innaffiamento. Consigliabile, in ogni caso, l'utilizzo di concimi specifici per piante bulbose che contengano in buona quantità materiale azotato e potassico, sostanze assai indicate per il nutrimento ed il benessere fisiologico di questa incantevole pianta da fiore.
Esposizione della pianta e possibili malattie
Il giacinto è disposto normalmente nei parchi, ma viene altresì sistemato, nella pratica comune, in un recipiente nell'interno delle abitazioni. Se in esterno, l'ambiente ideale si presenterà assolato e illuminato, ovvero anche parzialmente ombreggiato, ma sempre con minima umidità di insieme. In appartamento, invece, dovrà essere evitata l'esposizione diretta ai raggi del sole e le temperature eccessivamente basse o, comunque, fredde. Questa pianta erbacea, infine, può essere oggetto di attacchi, oltre che di muffe e funghi a causa dell'umidità ambientale, anche degli insetti peculiari delle bulbacee e dei parassiti, come il temibile afide. In questo ultimo caso, occorrerà provare a rimuovere manualmente gli insetti dalla pianta e, nei casi più gravi, avvalersi di un buon insetticida specifico.