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Iris japonica

Aggiornato il 19 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Il bellissimo fiore dell'iris japonica

Iris japonica

L’iris japonica è una pianta rizomatosa e una varietà dell’iris, facente parte appunto della famiglia delle Iridaceae. Si tratta di una pianta vigorosa, perenne e sempreverde che presenta un folto fogliame di colore verde chiaro e brillante: ha un portamento elegante e arcato e in primavera produce dei grandi e bellissimi fiori dai vari colori, gialli, bianchi, lilla, e dai petali molto ampi e decorativi. L’iris japonica predilige le posizioni semiombreggiate e terreni ricchi, che vanno mantenuti umidi e freschi a partire dalla primavera. Fino al termine della bella stagione bisogna inoltre somministrarle del concime specifico in maniera regolare. La piena fioritura di questa bella pianta, che raggiunge al massimo i 55 centimetri di altezza, si può ammirare a maggio, quando è carica di magnifici fiori. Questa varietà si abbina bene con Acanthus, Bergenia, Brunnera, Helenium, Hemerocallis e Tradescantia per formare delle aiuole fiorite e variopinte.

Iris japonica origini e varietà

L’iris è una pianta da fiore diffusa in tutto l’emisfero nord, sia in Europa, che in Asia, Africa e America. L'iris japonica, come suggerisce il nome, è però originaria del Giappone, anche se ora viene coltivata ovunque. Esistono più di duecento specie e la japonica è tra le più diffuse e amate per la particolare bellezza dei suoi fiori. Esistono iris rizomatosi e iris bulbosi, la japonica appartiene a quest’ultima categoria. Tutti gli iris producono fusti eretti sui quali sbocciano questi grandi fiori, formati da tre sepali che tendono verso il basso, e tre petali che invece sono rivolti verso l’alto. Sui sepali molte specie presentano una particolare peluria e per questo prendono il nome di barbata, ma l’iris japonica non è tra queste. In ogni specie la forma e la direzione di sepali e petali può variare, ma tutti hanno colori vivaci, spesso maculati o striati per attirare gli insetti impollinatori. Alcune specie di iris producono i fiori sin dall’inverno, come l’iris reticolata.

Iris japonica coltivazione

In generale, l’iris ama le posizioni soleggiate. La varietà japonica, tuttavia, cresce bene anche a mezz’ombra, anzi, la preferisce, infatti si può piantare anche sotto piante più grandi che la tengono al riparo dalla luce diretta del sole. Questa specie è un iris rizomatoso, crestato, con petali sfrangiati che produce moltissimi fiori, oltre quindici su un unico stelo. La pianta raggiunge massimo i trenta centimetri di altezza e vi crescono anche degli stoloni dai quali spesso si originano molte nuove piante. I fusti sono molto ramificati; i fiori possono essere di vari colori se si tratta di ibridi, ma la japonica pura ha tre sepali rosati e crestati con puntini porpora e linee centrali gialle o arancio. I petali centrali sono sempre bianchi o rosati. Questa specie rimane verde anche in inverno e fiorisce prima rispetto agli altri iris. Può essere coltivata in vaso purché il recipiente sia grande a sufficienza; deve essere annaffiata regolarmente solo nei mesi estivi.

Curiosità

L’iris e, tra le varie specie, anche quella japonica, è una pianta che nella storia ha assunto significati e ha avuto usi diversi. Nell’antico Egitto, ad esempio, l’iris era associato al dio Horus ed era dunque simbolo del potere divino. Non a caso lo si trova spesso rappresentato sui muri dei templi egizi. Nella mitologia greca, invece, l’iris venne associato all’arcobaleno, dunque al legame tra gli dei e gli uomini. Iris si chiamava anche la figlia di un titano e di una ninfa che divenne messaggera di Zeus. Nel mondo arabo è usanza antica quella di piantare l’iris vicino alle tombe dei guerrieri morti in battaglia. L’iris fu poi usato in molti modi: gli egizi ne estrassero un olio aromatico usato nei riti religiosi; Dioscoride, nel suo trattato di medicina, prescriveva l’iris per curare ulcere, tosse e febbre; i romani usavano l’iris per combattere le irritazioni e l’invecchiamento della pelle. Alcune specie di iris, tra le quali anche quella japonica, vengono infine usate per produrre profumi in tutto il mondo.

Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per l'Iris japonica?
    A differenza di molte altre specie di iris che prediligono il pieno sole, l'Iris japonica preferisce le posizioni semiombreggiate o a mezz'ombra. Cresce ottimamente anche sotto chiome di alberi più grandi, dove è protetta dalla luce diretta del sole. Questo habitat le permette di mantenere il terreno fresco e umido, condizione essenziale per la sua salute vegetativa e fiorale.
  • Quando e come fiorisce l'Iris japonica?
    La piena fioritura avviene generalmente nel mese di maggio. La pianta produce steli molto ramificati che possono portare oltre quindici fiori ciascuno. I fiori sono caratterizzati da tre sepali rosati con creste, puntini porpora e linee centrali gialle o arancioni, mentre i petali superiori sono bianchi o rosati. Rispetto ad altri iris, questa specie tende a fiorire precocemente.
  • Come si effettua la manutenzione e l'irrigazione?
    Il terreno deve essere mantenuto fresco e umido, specialmente dalla primavera in avanti. Durante i mesi estivi è necessaria un'annaffiatura regolare, mentre in inverno la pianta, essendo sempreverde, richiede meno acqua ma non va lasciata seccare completamente. È consigliabile somministrare un concime specifico in modo regolare fino alla fine della bella stagione per sostenere la crescita e la fioritura.
  • Quali piante si abbinano bene all'Iris japonica?
    Grazie al suo portamento elegante e al fogliame verde brillante, l'Iris japonica si integra perfettamente in aiuole miste. Si consiglia di abbinarla con specie come Acanthus, Bergenia, Brunnera, Helenium, Hemerocallis e Tradescantia. Queste combinazioni creano effetti cromatici variopinti e strutturati, sfruttando le diverse altezze e texture delle foglie per un giardino armonioso e ricco di dettagli.
  • È possibile coltivare l'Iris japonica in vaso?
    Sì, l'Iris japonica può essere coltivata con successo in contenitori, a patto che il vaso sia sufficientemente grande da ospitare il suo apparato radicale rizomatoso e gli stoloni espansivi. È fondamentale garantire un drenaggio adeguato e mantenere il substrato costantemente fresco. In vaso, l'irrigazione va monitorata con attenzione, soprattutto durante l'estate, per evitare stress idrici alla pianta.

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